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Corsi: ‘Il sindaco rilegga il bando sulle mense scolastiche risparmiandoci un viaggio in Procura’

'Tanti i punti che appaiono irrealizzabili in questo bando delle meraviglie'

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    “Partiamo da un elemento consolidato. A fine febbraio è scaduto il termine per la partecipazione al nuovo bando per le mense scolastiche cittadine, al quale hanno presentato offerta solo 3 aziende; forse le uniche a non essere spaventate, come si dice nei corridoi di Palazzo De Nobili, dal lungo elenco del personale da assorbire in caso di aggiudicazione presentato negli atti di gara dall’attuale gestore del servizio”. Ad affermarlo in una nota è il consigliere comunale d’opposizione Jonny Corsi.

    “Un elenco che qualche dubbio lo solleva – aggiunge nel comunicato – dato che la moltiplicazione tra il numero dei pasti realmente prodotti prima del Covid ed il costo di ogni pasto, pare fornire una cifra utile a coprire solo il costo del personale stesso. Strano? No, a meno che il servizio non preveda di cucinare e servire a bambini della città, solo aria! Ma, lasciamo stare, anche perché questo bando delle meraviglie di dubbi ne conserva tanti…troppi”.

     

    “Restando nel merito del bando, emergono le solite manie di grandezza del sindaco Abramo e dalla sua amministrazione: ai partecipanti è stato chiesto di offrire, giustamente, il top senza, però, un giusto prezzo. Addirittura sui 70 punti dell’offerta tecnica, 10 vengono dati a chi serve pesce fresco pescato “nel luogo più prossimo al centro cottura” dal quale partono i pasti…Tutto giusto in linea di principio per carità, ma completamente sconnesso dalla realtà del servizio che diventa delicata se parliamo di bambini e di prodotti ittici: la normativa di sicurezza alimentare consente di servire solo alcuni tipi di pesce e, poi se bisogna fare 1000 pasti al giorno si ha, anche, bisogno di chi è in grado di garantirli con continuità.

    Difficile per un pescatore magari della città e, quindi vicino al centro di cottura quello che garantisce la premialità del’ bando delle meraviglie’! A meno che, come spesso accade, anzi sempre accade, l’invito è a promettere le stelle per garantire le poi nell’esecuzione solo le pietre, giocando sull’assenza di controlli e sui silenzi compiacenti anche interni al Palazzo De Nobili”.

     

    “Stesso ragionamento – prosegue Corsi –  lo possiamo spostare sul biologico, anch’esso elemento che riconosce premialità. Tutti i consumatori ed anche i genitori dei bambini della nostra città che ne dovrebbero usufruire sanno che alcuni prodotti, per ragioni evidenti, hanno un costo più alto di altri. Come si può garantirli con una gara che in sostanza è al massimo ribasso? Dov’è finito il buon senso dell’Amministrazione comunale? Dov’è il limite oltre il quale si comprende che questo bando ha dei seri problemi di applicazione? Dov’è la razionalità amministrativa del dirigente Ferraiolo che ha confezionato questo bando delle meraviglie?

    L’Amministrazione comunale deve, quindi, evitare di ripetere errori ed orrori del passato dove la corsa al prezzo più basso, senza verificare anomali o possibili reali esecuzioni, ha poi comportato il non completamento dell’opera o una loro non corretta esecuzione.

    Oggi parlando di un servizio per i bambini della città, quindi un servizio di grande interesse che richiede grande attenzione gli sbagli non sono consentiti, né per avvantaggiare chicchessia, né per garantire un risparmio di fatto inesistente premiando al ribasso una qualità farlocca, di cui si conosce già all’origine l’esistenza.

    Sappia il sindaco Abramo- conclude Corsi – che i tempi sono cambiati e che la campanella ha suonato l’ultimo giro, per i dirigenti tutto fumo e poco arrosto e, per un metodo di compiacenza e di non trasparenza. Saremo noi, dopo a garantire il controllo che altri volutamente diranno di non poter eseguire, forse è meglio intervenire ora”.

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