Quantcast

Depuratore Verghello, Pd controreplica ad assessore Longo

"Lui nega la realtà dei fatti. Ecco perchè"

Più informazioni su

    “Se il depuratore non rischia il collasso, ci spieghi allora, l’assessore Longo perché l’oggetto del bando recita testualmente Lavori per l’elminazione del rischio del collassamento dell’impianto del depurazione dei reflui fognari ubicato in località Verghello.
    L’oggetto di una procedura di evidenza pubblica deve far riferimento in maniera precisa al tipo di servizio che una pubblica amministrazione vuole affidare ad un terzo e non crediamo che il dirigente che ha predisposto il bando si stia divertendo ad allarmare i cittadini utilizzando termini altisonanti in un documento amministrativo. Allo stesso modo la relazione tecnica allegata al bando parla di rischio sversamenti sul suolo e nel mare di liquami della depurazione, nonché di una situazione critica dell’impianto. Invitiamo l’assessore a rileggere bene la documentazione in modo da farla correggere qualora non corrispondesse al vero come lui dice. In ogni caso non siamo noi ad aver predisposto il bando, noi lo abbiamo solo letto.

    Come abbiamo letto che il comune di Catanzaro rientra tra quelli soggetti alla procedura di infrazione comunitaria. Anche in questo caso l’elenco è pubblico e se l’assessore si collega al sito della regione potrà leggerlo come tutti gli altri. Se come dice lui anche ciò non sarebbe vero, allora intervenga a far eliminare il nome della città dall’elenco.
    Inoltre a proposito di investimenti, dando un’occhiata al bilancio consuntivo del comune relativo al 2019, di spese in conto capitale (investimenti) ci sono circa 399.000 euro e riguardano il servizio idrico integrato nella sua interezza (non solo il depuratore). Per il 2020, nel bilancio di previsione risultano destinati per investimenti 1.200.000 Euro (forse è l’importo a cui fa riferimento l’assessore Longo), che a questo punto speriamo non siano confermati a consuntivo perché visto il malfunzionamento dell’impianto ci troveremo difronte all’ennesimo sperpero di denaro pubblico.

    Quella che però risalta agli occhi è la spesa corrente che per il 2019 è stata di 11.734.303,87 Euro nella quale rientra anche la manutenzione del depuratore e la gestione di tutto il sistema idrico e fognario. Siamo difronte ad un vero e proprio salasso pari a circa 135 Euro pro capite per i cittadini catanzaresi contro una media nazionale di meno di 45 Euro. In pratica spendiamo il triplo in più rispetto al resto d’Italia per avere un sistema idrico che è un colabrodo (ne sono testimonianza le continue interruzione dell’acqua), un sistema fognario di cui non conosciamo neanche la struttura (ricordiamo che non è stato mai fatto un tracciamento) e che risulta collettato solo per il 70% circa e un depuratore che non funziona.

    Ricapitolando quindi, secondo l’assessore Longo, noi siamo in malafede (consigliati da un fantomatico ingegnere che lo tormenta), la Regione ha sbagliato a inserire Catanzaro nell’elenco dei comuni oggetto di infrazione e il dirigente comunale, che ha predisposto il bando, ha sbagliato a scrivere che il depuratore rischia il collasso. La verità è che si può negare quanto si vuole, ma questa è la realtà dei fatti, questa è l’eredità che questa amministrazione di centro destra sta lasciando alle generazioni future.

    Coordinamento cittadino PD Catanzaro

    Più informazioni su