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Letta alla guida del Pd, Veraldi: “Una nuova stagione politica per ricostruire il paese”

L'ex senatore e parlamentare europeo: "Saranno, i prossimi giorni e mesi, importanti e decisivi per il destino del nostro Paese. L’elezione di Letta, rappresenta, a partire dal Pd un elemento di speranza"

Era ampiamente prevedibile – scrive Donato Veraldi già Senatore della Repubblica e Parlamentare Europeo– che l’elezione di Enrico Letta potesse suscitare reazioni largamente positive e non soltanto per l’apprezzato discorso di investitura tenuto innanzi l’Assemblea Nazionale del Partito Democratico.

I detrattori di professione ed i critici a prescindere si sono soffermati sulla facile demagogia sventolando l’alibi sciocco dello “ius soli” utilizzato maldestramente come strumento di distrazione di massa al solo scopo, non riuscito, di oscurare la vasta ed organica “piattaforma” che Enrico Letta ha saputo offrire a tutta la sua comunità politica.

La realtà, quella vera, è che è in corso una vasta ed ampia ricomposizione di quello che era il campo dell’Ulivo e che oggi deve divenire un vero e proprio cantiere che consenta di affrontare le elezioni del 2023 con uno schieramento nuovo, ampio, plurale e, forse, con “contenitori” politici nuovi che servano a ridurre l’area dell’astensionismo e del disimpegno ed a rimotivare, unitariamente, il fronte anti sovranista che, troppo spesso, si è lacerato regalando praterie ad un centro destra ormai convertito ad un europeismo, è il caso della Lega, tutto da verificare dopo anni di irresponsabili tracimazioni anti europee.

Enrico Letta, ed anche, io aggiungo, Giuseppe Conte e lo stesso Pierluigi Bersani, ovvero le forze che hanno sostenuto il generoso, straordinario sforzo del Governo Conte, sono chiamati a questo compito nuovo che la nuova fase politica, determinata da una pandemia che ha stravolto il Mondo, esige e che deve essere vissuta con eguale intensità ad ogni latitudine.

In Calabria ed a Catanzaro occorre e necessita un analogo sforzo consonante che riaggreghi le forze, ora disperse, le unisca in un grande disegno di riscatto regionale e dentro il quale anche la Città di Catanzaro, proiettata verso le elezioni comunali, riesca a ritrovare le ragioni di un protagonismo smarrito e di una funzione drammaticamente venuta meno.

Saranno, i prossimi giorni e mesi, importanti e decisivi per il destino del nostro Paese, nel mentre dobbiamo affrontare con più forza il morbo terribile, ed è per questo che l’elezione di Enrico Letta, la cui biografia è di spessore e prestigio politico indiscusso,  rappresenta, a partire dal Partito Democratico, un elemento di speranza, di apertura, una “chiamata” alla quale occorre fornire, da subito, una positiva risposta guardando al futuro da costruire e che Letta ha indicato con grande coraggio, ma senza sfuggire, neppure un attimo, alle drammatiche emergenze sociali che l’attuale pandemìa sanitaria ha determinato e che interpella sforzi senza precedenti ed una corale mobilitazione per  la ricostruzione del Paese che è non soltanto economica e sociale ma anche, e soprattutto, in Calabria, di valori e di testimonianze vere ed autentiche.