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Caos vaccini Covid, “Perchè discriminare medici di base”?

La riflessione dei consiglieri comunali Eugenio Riccio, Antonio Corsi, Manuela Costanzo ed Ezio Praticò

Dichiarazione dei consiglieri comunali Eugenio Riccio, Antonio Corsi, Manuela Costanzo ed Ezio Praticò:

“Se sono da considerarsi inaccettabili i ritardi che vedono la Regione Calabria “Cenerentola” a livello nazionale in tema di vaccinazione, con gli over 80 che in molti casi non hanno ricevuto neanche la prima dose, mentre sembrerebbero essere diversi migliaia i “saltafila” che aspirano alla Coppa Italia dell’ambito trofeo, ancora più inaccettabile è ciò che sta avvenendo fra i medici di base. Ad alcuni, infatti, vengono consegnate dosi di vaccino in quantità industriali, ad altri invece con il contagocce.

Se oramai è palese che la mancanza di piani, regole e direttive (un caso?) comporta che la burocrazia, a tutti i livelli, possa esercitare il meglio di se stessa “discrezionalmente”, favorendo quindi, come sempre in Calabria, gli amici degli amici, non possiamo fare a meno di denunciare tanta pochezza e mancanza di lungimiranza che si consuma tutta sulla pelle dei calabresi, delle fasce più deboli e dei soggetti più fragili.

Nel condannare con la massima risolutezza questo modo di gestire la salute pubblica ricordiamo, però, alcune realtà positive divenute realtà grazie all’impegno dei privati che fanno rete: ci riferiamo ai medici di base consorziati di Lido, che stanno utilizzando la sede della Protezione civile comunale gentilmente messa a disposizione dall’amministrazione e dal sindaco Abramo in via Fiume per vaccinare la propria utenza. O quelli della zona di Barone, che stanno facendo lo stesso grazie all’impegno del parroco del quartiere, don Giovanni Scarpino.

Ora, dunque, lanciamo un appello al sindaco Abramo affinché, da massima autorità sanitaria sul territorio del capoluogo, faccia un blitz all’Asp e renda possibile una più equa e corretta distribuzione dei vaccini fra i medici di base”.