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Pd Catanzaro, ‘Catanzaro città europea dello sport 2023? Bene, ma il Comune decida di investire finalmente nello sport’

Le precisazioni del coordinamento cittadino del partito sulla notizia

Riceviamo e pubblichiamo a seguire l’intervento del Coordinamento cittadino Partito Democratico Catanzaro

“Abbiamo appreso dalla stampa la notizia che Catanzaro sarebbe candidata al “titolo” di città europea dello sport 2023. Di questo siamo contenti, anche se relativamente a quanto affermato dal Sindaco vanno fatti alcuni chiarimenti in modo da dare alla popolazione una corretta informazione.

Innanzitutto, non esiste alcuna short list del CONI, perchè a promuovere l’organizzazione e decidere l’assegnazione del riconoscimento è una associazione di nome ACES (che con il CONI ha un semplice protocollo di intesa come tante altre associazioni che operano nel mondo dello sport). Il nome di Catanzaro infatti compare sul sito della ACES Italia e non del CONI.

Inoltre, in tutto ciò, non c’è alcun coinvolgimento della Comunità Europea, come potrebbe far erroneamente pensare il nome dell’iniziativa, ma tutto viene svolto all’interno del circuito “privato” facente capo all’associazione ACES che a Bruxelles ha solo la sede legale.
Ma al di là di queste precisazioni, si tratta pur sempre di un riconoscimento al quale può ambire la città e quindi è importante metterci tutto l’impegno possibile per riceverlo. Sono però necessari ulteriori chiarimenti.

Ad esempio la possibilità di attingere a finanziamenti mirati (come annunciato da Abramo). A riguardo è giusto chiarire che non è previsto alcun contributo in denaro né ai comuni, né tantomeno alle società o associazioni sportive che aderiranno alle iniziative. Anzi, al contrario, sarà tutto a carico dell’amministrazione comunale e delle federazioni territoriali che organizzeranno gli eventi ancora da programmare.

Dando poi un’occhiata al sito di ACES Italia, si evince che si tratta di un semplice riconoscimento onorifico che non comporta particolari vantaggi per le città che lo hanno ricevuto se non in termini prettamente politici, tant’è, che in linea con altri comuni italiani (come ad esempio Cosenza, Vercelli, Foligno, Forlì, La Spezia e tanti altri) anche Catanzaro ha deciso di partecipare a questa iniziativa, guarda caso, proprio nell’ultimo anno precedente alle elezioni amministrative dopo anni di totale immobilismo nelle politiche dello sport.
Inoltre, oltre alla quota di partecipazione pagata dal comune, a carico di quest’ultimo ci saranno anche le spese di ospitalità della commissione giudicatrice (e altre connesse) che dovrà verificare i progetti proposti dall’amministrazione e visionare l’impiantistica sportiva.

E a questo punto che siamo proprio curiosi di sapere quali impianti verranno mostrati.
Il Pala Gallo nel quartiere Corvo? per metà inagibile. Il Pala Greco? anch’esso non proprio in buone condizioni.
Ma a parte tutto, quali sono stati gli investimenti che questa amministrazione di centro destra ha fatto in questo ambito negli ultimi 5 anni?

Lo diciamo noi. Circa 9 Euro pro capite rispetto ad una media nazionale di 36 Euro e ad una media regionale di 14 Euro. Dati (relativi all’anno 2019) che pongono la città tra le ultime in Italia per investimenti nel settore sportivo. Figuriamoci quindi a livello europeo.

Proprio per questo siamo ancora più curiosi di leggere il dossier inviato al Comitato di valutazione della Aces nel quale, tra le altre cose, andavano indicati oltre agli eventi sportivi in programma, anche le politiche di promozione della sweet mobility e del turismo sportivo oppure gli eventi o i progetti, direttamente promossi dal municipio negli ultimi anni.

Cosa poi alquanto strana è stata anche il mancato coinvolgimento all’iniziativa proprio del mondo dello sport. Non ci risulta infatti che il Sindaco abbia, preventivamente, coinvolto le federazioni sportive territoriali, le quali, da come ci dicono, hanno appreso la notizia sulla stampa come tutti gli altri cittadini. Non proprio un bel modo di iniziare, visto che nel famoso dossier va anche indicata la “Relazione tra il municipio e le istituzioni sportive o politiche a livello locale, regionale o nazionale”.

Concludiamo con la speranza che Catanzaro riceva questo riconoscimento, ma che, finalmente, decida di investire seriamente nello sport coinvolgendo tutti gli attori che vi operano giornalmente e che tutto ciò non si riduca ad una mera attività strumentale esclusivamente per ritorni politici ed elettorali”.