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Catanzaro Servizi, Belcaro (Cambiavento): ‘Sindaco ci dica le vere motivazioni per cui vuole rimuovere Massimo Feroleto’

L'analisi dettagliata del consigliere comunale d'opposizione su una vicenda ancora tutta da chiarire

Riceviamo e pubblichiamo, a seguito dell’articolo di Catanzaroinforma pubblicato oggi,  l’intervento a firma del consigliere comunale di Cambiavento Nunzio Belcaro

Cambiavento è ormai da quattro anni, dall’inizio della consiliatura, che prova a raccontare la spaccatura, la guerra fra bande, tenente in ostaggio la città, fra fazioni interne alla maggioranza che ha il compito di amministrarla.

Emblematica la recente vicenda legata all’elezione del Presidente dei Revisori e che non vorremmo si replicasse e consumasse anche sui servizi cimiteriali, sulla Catanzaro Servizi e il suo attuale dirigente.

Proprio per questo è doveroso porre pubblicamente delle domande precise al Sindaco, dopo aver ripreso la questione nei suoi passaggi più importanti attraverso le notizie apprese dalla stampa.

Edicalt, la ditta che ha perso il ricorso contro il Comune per la gestione dei servizi cimiteriali, sul presupposto che la Catanzaro Servizi non avesse assunto ma si fosse avvalsa di somministrazione di lavoro (motivi addotti dal settore avvocatura del Comune), nella sua piena legittimità rivolge il 19 febbraio del 2021 un quesito all’Anac chiedendo di verificare la sussistenza in concreto del requisito di controllo analogo da parte del Comune nei confronti della Catanzaro Servizi. Sette pagine motivate, dal punto di vista dei legali della società.

Alla lettera la Edilcat allega copia del verbale del comitato di controllo analogo della seduta del 9 dicembre 2020.

La seduta era stata convocata per superare le criticità espresse dal MEF.

Alla fine del verbale il comitato analogo ribadisce la necessità di non assumere personale se non i due necrofori, figure altamente specializzate che la Catanzaro Servizi non ha in organico.

Sulla base di queste rappresentazioni L’Anac chiede appunto spiegazioni al Comune.

La nota è stata acquisita, protocollo del Comune con il numero 36010 dell’1 marzo 2021, dove lo stesso organismo non chiedere di assumere decisioni, ma di fornire spiegazioni, quindi di contro dedurre.

Il primo aprile la responsabile della stazione unica appaltante ha rigirato la nota Anac ai dirigenti competenti e alla stessa Catanzaro Servizi chiedendo appunto di controdedurre.

Cosa che Massimo Feroleto ha fatto con nota del 3 aprile.  In cui ha specificato “Non vi è stata nessuna assunzione del personale da parte della società Catanzaro Servizi, Proprio nel rispetto degli stretti e non diversamente interpretabili limiti d’azione imposti dal comitato, ho provveduto ad avvisare e concludere con aggiudicazione il bando sul “Mepa” per l’affidamento del servizio di somministrazione del personale.

Tale utilizzo del personale non equivale ad assunzione, trattandosi di un mero servizio. Quanto sin qui esposto e ricordato sono circostanze perfettamente note a ciascuno dei dirigenti componenti il comitato, segretario generale incluso. Tanto è vero che in sede giudiziale, nella memoria difensiva redatta dall’avvocatura del Comune di Catanzaro, si prendono le difese della Catanzaro Servizi”

E’ tanto vero quello che scrive Feroleto che a pagina 14 della memoria difensiva redatta dal settore avvocatura del Comune si legge: “tuttavia è opportuno rendere edotto il collegio che, attraverso il ricorso a forme di lavoro flessibili, conformemente agli istituti dell’ordinamento e facendo ricorso a società di lavoro interinale, la Società partecipata ha acquisto anche la professionalità dei necrofori, stipulando apposito contratto”

A questa nota ne è seguita un’altra più recente in cui sempre l’amministratore motiva ulteriormente la sua posizione, ricordando la circostanza durante la quale il sindaco gli chiese di ritirare il bando per una selezione pubblica (cosa che l’amministratore fece), che aveva indetto perché non a conoscenza del verbale del Comitato di controllo analogo, richiesto più volte e mai inviato.

A noi di Cambiavento non interessa prendere le difese di Massimo Feroleto, ma capire il metodo utilizzato dal Sindaco che appare poco chiaro dalle notizie di cui disponiamo. Questo il motivo che ci porta a fare le seguenti domande:

-Davvero l’avvocatura utilizza due pesi e due misure? Scrive una cosa per difendersi, vince e poi torna indietro sulle sue stesse convinzioni giuridiche?

– Davvero il segretario generale non sapeva?

-Davvero si confonde l’assunzione del personale con la somministrazione di lavoro interinale che è a tutti gli effetti un appalto di servizi?

Sindaco ci dica le vere motivazioni per cui vuole rimuovere Massimo Feroleto dalla guida della Catanzaro Servizi. O magari ci dica anche perché lo ha nominato a suo tempo.

Lo deve alla stragrande maggioranza di persone perbene del Capoluogo di Regione, quelle che vivono di verità e franchezza, territorio più scomodo di chi invece vive e la ricopre di falsa adulazione per ottenere in cambio favori.