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Bando mense in scuole cittadine, il consigliere comunale Corsi interroga il sindaco Abramo

"Avevo chiesto notizie certe in merito, ancora non ho ricevuto nulla"

Avevamo chiesto al sindaco Abramo notizie “certe” sul bando di gara  per l’assegnazione del servizio mensa delle scuole cittadine – scrive il consigliere comunale del gruppo misto Antonio Corsi – sottolineando che lo stesso era scaduto già a Febbraio 2021. Risultato ad oggi: zero.

Chiedere contezza delle procedure adottate dai Dirigenti comunali e nello specifico su quando disposto nell’offerta tecnica in ordine alle premialità previste, è un aspetto dirimente per valutare la qualità del bando di gara ed in particolare per valutarne la sua adottabilità senza creare ulteriori dubbi sulla risposta e sulle garanzie di sicurezza.

Appare utile ricordare che si tratta di una fornitura di pasti per le scuole primarie e dell’infanzia della città, che si rivolge ad una popolazione scolastica da garantire in termini assoluti. Ecco perché bisogna chiarire anche la premialità prevista per i prodotti ittici freschi e per i termini individuati, la vicinanza al centro di cottura, che siano sostenibili con l’offerta del mercato e che non siano, sempre, un probabile escamotage organizzato fra le pieghe del bando di gara.

Per questo abbiamo depositato stamattina formale interrogazione al sindaco Abramo, protocollata al n. 47539, con la quale per tramite dell’ufficio di Presidenza del Consiglio comunale si chiedono spiegazioni e certezza nei controlli, anche quelli futuri per l’accertamento dell’esecuzione del contratto in ordine alle premialità previste ed al titolo di garanzia sanitaria e di sicurezza dei bambini delle scuole cittadine.

Abbiamo chiesto peraltro di capire e di conoscere in che termini e secondo quali dati, anche storici, si applichi nel bando di gara la cosiddetta “clausola di garanzia sociale” per l’assorbimento del personale attualmente dedicato al servizio, giusto per non dover poi scoprire che lo stesso sia in aumento rispetto al necessario, creando un danno in termini di qualità del servizio, tenendo conto dei costi e dell’equilibrio finanziario della proposta.