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Convocato il Consiglio regionale per il prossimo 19 maggio

All’ordine del giorno la riduzione degli interessi sul debito sanitario fino al 2005 e l’estensione dei lidi fronte mare come misura anti Covid. Mugugni dell’opposizione

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È stato convocato per le 13 di mercoledì 19 maggio il Consiglio regionale della Calabria con un ordine del giorno “ricco” di nove punti non tutti, a dire il vero, anzi quasi nessuno, ascrivibili a quella tipologia di atti “urgenti e improcrastinabili” che dovrebbero causarne la riunione stante lo status di “congedo” nel quale agisce in attesa che si proceda alla sua sostituzione elettorale. È l’opposizione soprattutto a rimarcare questa constatazione, evocando, anche per l’attività delle Commissioni, un sospetto ‘fumus’ elettoralistico.

In ogni modo, tra le trattazioni previste, spicca la proposta di legge emanata dalla giunta regionale nella seduta del 15 aprile scorso di “rifinanziamento del prestito contratto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’estinzione dei debiti sanitari cumulativamente registrati fino al 31 dicembre 2005”. Si propone, da parte della giunta, di addivenire a quanto reso possibile dalla finanziaria 2020 che consente a Cassa Depositi e prestiti di rinegoziare i prestiti concessi agli Enti locali adeguandoli ai tassi correnti di mercato. Rientra in questa possibilità il prestito trentennale contratto nel 2011 dalla Regione con il ministero dell’Economia e delle finanze pari a 428 milioni per ripianare i debiti sanitari fino a tutto il 2005. Il tasso di interesse del prestito passerebbe dall’attuale 5,658% al 2%. II prestito concesso nel 2009 fu di € 428.000.000 che la Regione si impegnò a restituire con entro e non oltre il 15 novembre 2040, mediante versamento di rate annuali di euro 30.740.426 che verrebbero così a essere ricalcolate.

Il Consiglio è chiamato poi a discutere e probabilmente ad approvare un’altra proposta di legge della Giunta regionale, che era stata già inserita nella precedente seduta d’aula e rinviata. In considerazione del perdurare della situazione emergenziale derivante dall’epidemia Sars Covid 19, si tratta di ripetere ciò che si fece già nel 2020, ovvero concedere agli stabilimenti balneari la possibilità, di ampliarsi previa concessione del Comune in deroga al regime ordinario, anche in presenza di piano spiaggia comunale fino al un massimo del 30% fronte mare, onde garantire un maggiore distanziamento tra gli utenti, a scapito della spiaggia libera.

Per il resto il Consiglio si occuperà del riaccertamento ordinario dei residui attivi e passivi al 31 dicembre 2020, e conseguenti variazioni al bilancio di previsione 2020-2022 e al bilancio di previsione 2021-2023 del Consiglio regionale; del riconoscimento della legittimità di alcuni debiti fuori bilancio proposti dalla Giunta; del Programma regionale per le attività di sviluppo nel settore della Forestazione e per gestione delle foreste regionali 2021–2022; del Bilancio di previsione 2021-2023 dell’Ente per i Parchi Marini Regionali e dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente; e, infine, della mozione di iniziativa (bipartisan) dei consiglieri Irto e Gallo per dire “No al Parco eolico ‘Timpe di Muzzunetti’, allo scopo di preservare un’area di elevato interesse paesaggistico ed enologico.

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