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Pd Catanzaro, controreplica a Pisano e Praticò: “Ecco quello che non ha fatto questa maggioranza”

Non è stata la città a sbattere fuori il PD dal consiglio comunale (che alle ultime regionali è stato il primo partito cittadino), bensì il fenomeno dei transfughi"

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    Riceviamo e pubblichiamo 
    Inizialmente ci avevano replicato in cinque, poi sono diventati quattro, alla fine gli ultimi capigruppo di maggioranza a sorvegliare i cancelli del nulla sono rimasti in due. Se loro hanno difficoltà a confrontarsi con un partito, noi non abbiamo alcun interesse a confrontarci con due consiglieri dei quali si fa fatica a trovare una collocazione politica fissa. Sulla questione bilancio, più che con noi, farebbe meglio a confrontarsi con la Corte dei Conti visto che ciò che abbiamo scritto lo abbiamo letto nella relazione dei giudici contabili.

    Ricordiamo, inoltre, sempre ai “due” capigruppo di maggioranza che il Partito Democratico non ha mai amministrato la città, al contrario del centro destra che in 25 anni ne ha amministrati ben 20 peraltro con lo stesso sindaco (e altrettanti se contiamo anche la provincia). Quindi non si capisce a chi si rivolgono quando fanno uno strano elenco di opere pubbliche. E’ indicativo però il fatto che si riferiscano a questioni relative a più di 10 anni fa come se il loro mondo si fosse fermato ad un periodo durante il quale alcuni di loro, addirittura, erano con il centro sinistra.
    Visto che però citano le opere realizzate dal centro destra, noi abbiamo letto il programma con il quale il Sindaco Abramo si è presentato alle scorse elezioni comunali, ebbene:
    La grande Catanzaro (Unire i comuni e organizzare la vita di 120mila persone), non fatta.
    Legge speciale per il capoluogo, non fatta. Anzi stiamo assistendo giornalmente ad espoliazioni continue e ad un indebolimento politico della città come dimostra il caso Sant’Anna Hospital (debolezza politica confermata dalla stessa consigliera Gallo nella lettera di dimissioni da capogruppo di Forza Italia).
    Polo produttivo di farmaci a Germaneto, non fatto.
    Azienda speciale per il porto, non fatta. Se dovessimo parlare del porto non basterebbe un libro.
    Recupero parcheggio multipiano, non fatto.
    Rivoluzione trasporto pubblico (societa di scopo AMC e Ferrovie della Calabria), non fatta.
    Depuratore nuovo, non fatto.
    Comitati di sicurezza di quartiere, non fatti.
    Inserimento seconda facoltà edificio Galluppi, non fatta.
    Isola Pedonale Corso Mazzini, non fatta.
    Aumento flussi turistici del 100% rispetto all’esistente, non fatto.
    Ripopolamento residenziale centro storico, non fatto.
    Pista del cielo (pineta di Siano), non fatta.
    Circolo velico, non fatto.
    Percorso Catanzaro sotterranea, non fatto.
    Smart city, non fatta.
    Secondo pronto soccorso a Germaneto, non fatto.
    Completamento casa dello studente (ex Chimirri), non fatto.
    C’è ne sarebbero molto altre, ma facciamo prima a indicare le cose fatte. L’ente fiera, unica opera promessa e realizzata.

    Per chiudere facciamo presente ai due consiglieri che non è stata la città a sbattere fuori il PD dal consiglio comunale (che alle ultime regionali è stato il primo partito cittadino), bensì il fenomeno dei transfughi che dovrebbero conoscere bene visto che “fortunatamente” molti di loro ora sono tra i loro alleati.
    Pd Catanzaro

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