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“Forze fresche” alla gestione delle pratiche del Porto di Catanzaro

Ad affiancare il nuovo assessore al Patrimonio Lobello, ci sono il dirigente ad interim Salerno, per le questioni inerenti il Porto il sindaco ha chiamato Ferraiolo con l’eccezione dei pontili di cui si occuperà Laganà

Lo dice l’atto con il quale il 10 maggio scorso il sindaco Sergio Abramo ha conferito la delega di giunta delle funzioni relative al Patrimonio del Comune di Catanzaro ad Alessandra Lobello che a trent’uno anni si ritrovava già investita della titolarità degli uffici e servizi inerenti a Turismo e Spettacolo, Politiche del mare, Marketing territoriale, Politiche giovanili e Servizi demografici: la delega è “impegnativa e di fondamentale importanza per la Città”.

Tanto che è proprio questa la motivazione addotta da Ivan Cardamone nel rimettere la delega che gli aveva assegnato con decreto lo stesso sindaco a febbraio 2020: “sopraggiunti impegni, personali e professionali” gli avevano impedito di “continuare a seguire e curare con costanza” il Settore.

D’altra parte, oltre alla disponibilità subito espressa dal nuovo assessore Lobello e motivata da un bel post pubblicato sul suo profilo social e rimbalzato sui media, c’è un’indubbia vicinanza concettuale tra le vecchie e la nuova delega.

Il trattino d’unione è dato dalle Politiche del mare e dal Marketing territoriale nelle cui pertinenze rientra senza dubbio alcuno il Porto per le caratteristiche attrattive ed economiche che gli sono proprie, assommando tra l’altro le due funzionalità distintive, quella peschereccia e quella turistica. Una dicotomia che è alla base dell’insidioso corto circuito nella cui scarica è rimasta paralizzata la pratica di disponibilità del fondo di 20 milioni destinato a realizzare il progetto definitivo dell’infrastruttura.

Nello svolgere le nuove funzioni, Alessandra Lobello potrà contare su forze fresche a livello della dirigenza. Fresche, sia chiaro, non nel senso di nuovi arrivati che possano contare meno sull’esperienza e più sull’entusiasmo. No, forze fresche perché di nuova e inedita nomina nella posizione apicale del Settore.

Il dirigente titolare, l’architetto Andrea Adelchi Ippolito, indagato di abuso d’ufficio e falso ideologico nell’inchiesta relativa all’assegnazione dei pontili del Porto di Catanzaro, era stato raggiunto in un primo momento dalla misura cautelare di interdizione momentanea dall’ufficio per come richiesto dal pubblico ministero.

Mentre l’interim dell’intero Settore è stato assegnato al dirigente della Polizia locale Giuseppe Antonio Salerno, il 12 aprile 2021 l’architetto Ottaviano aveva comunicato la propria astensione obbligatoria per tutti i procedimenti inerenti al Porto di Catanzaro per conflitto di interessi, come riporta il decreto del sindaco con il quale il 5 maggio successivo si disponeva l’assegnazione dell’incarico relativo alla trattazione di quei procedimenti al dottor Antonino Ferraiolo, già a capo di altri quattro settori.

Come è noto, già il 3 maggio 2021 il gip, dopo avere ascoltato l’architetto Ottaviano, ha rigettato la misura cautelare interdittiva riammettendo in servizio il dirigente che intanto ha comunicato l’assenza per aspettativa dal servizio fino al 20 maggio.

Per non creare rallentamenti nell’attività propedeutica all’apertura dei Lidi balneari con espresso riferimento alle concessioni demaniali marittime di competenza del Settore patrimonio con decreto del 28 aprile il sindaco ha assegnato l’incarico al dirigente del Settore Grandi opere, ingegner Giovanni Laganà. Al quale, di conseguenza, passa la gestione delle pratiche inerenti alla spinosa e apertissima questione dei pontili.