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Pontili, Catanzaro da vivere: “Da Cambiavento non è arrivata la tanto strombazzata soluzione”

"Sono bravi solo a urlare frasi da manifesto elettorale, non di certo a contribuire, anche dalla propria postazione di opposizione, ad amministrare il capoluogo”

Il gruppo consiliare Catanzaro da vivere è intervenuto in merito alla questione dei pontili: “Sul problema dei pontili avevamo letto e ascoltato con attenzione alcune dichiarazioni pubbliche di Cambiavento tramite uno dei propri rappresentanti in Consiglio comunale o attraverso il suo portavoce e fondatore. Quindi eravamo in trepidante attesa di conoscere le soluzioni – annunciate – che gli esponenti del gruppo avrebbero oggi portato nell’importante riunione della commissione Patrimonio convocata allo scopo”.

“Sinceramente, questa mattina – si legge nella nota –  pensavamo che da Cambiavento sarebbe arrivata una proposta concreta, positiva e produttiva che seguisse gli annunci dei giorni scorsi. Purtroppo, però, siamo rimasti per l’ennesima volta delusi. L’unica affermazione degna di nota di Belcaro è stata che sulla vicenda dei pontili “l’amministrazione comunale è parte lesa dal punto di vista giudiziale”. Lo abbiamo ascoltato con le nostre orecchie e non crediamo proprio di aver preso lucciole per lanterne: il consigliere di Cambiavento ha fatto un’ammissione senza accorgersi, forse, di essere incorso in un lapsus freudiano”.

“Al di là di questo, e di una solidarietà, voluta o meno, che non può interessare la maggioranza, – prosegue la nota – la tanto strombazzata “soluzione” sui pontili non c’è stata. Anzi, i rappresentanti di Cambiavento non si sono nemmeno lontanamente avvicinati ad azzardare un’ipotesi che possa contribuire a ridurre, non diciamo eliminare, il problema. Insomma, oggi come tante altre volte non abbiamo potuto far altro che prendere atto dell’assoluta inconsistenza di Cambiavento, bravissimo come al solito a gridare “al lupo, al lupo”, ma mai a dire cosa bisogna fare per amministrare e risolvere le problematiche”.

Gli squilli di tromba sui pontili – continua la nota – sono solo l’ultimo esempio dello sciacallaggio politico del movimento. È questa l’impronta che gli ha dato il suo fondatore, che evidentemente si è ormai specializzato in populismo insieme alle signore e ai signori del circolo altolocato e radical chic di Cambiavento. Sono bravi solo a urlare frasi da manifesto elettorale, non di certo a contribuire, anche dalla propria postazione di opposizione, ad amministrare il capoluogo”.