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Consiglio comunale, all’ordine del giorno Milite ignoto e debiti fuori bilancio, ignoti anche loro

Quindici pratiche iscritte e da approvare in un’Aula sempre più fluida e ad assetto variabile

Domani alle 12,30 in seconda convocazione si riunisce il Consiglio comunale di Catanzaro. L’ordine del giorno concordato dal presidente Marco Polimeni e dai capigruppo si presenta scarno, composto come è dal conferimento della cittadinanza onoraria al Milite ignoto e dalla discussione e approvazione di quindici delibere relative a debiti fuori bilancio.

Sulla prima pratica c’è da ricordare che il 4 novembre 2021 decorre il centenario della sepoltura del feretro dell’ignoto militare all’Altare della Patria. Il Comune di Catanzaro, al pari al momento di altri mille, gli conferisce la cittadinanza onoraria assecondando un progetto varato dall’Anci nel 2020.

Sui debiti fuori bilancio ci sarebbe poco da dire, se non ripetere la solita e ovvia considerazione che sarebbe meglio non esistessero. Il punto è che ne spuntano sempre di nuovi, in una sorta di partenogenesi autoreplicante, un gigantesco blob di contenziosi soccombenti e di transizioni estenuanti che, per quanto riguarda il Comune di Catanzaro sembrano assumere consistenze preoccupanti. Non si hanno cifre esatte in proposito ma di sicuro a coprire le evenienze prossime venture non basta quanto l’ente accantona nel cosiddetto fondo per il contenzioso.

È una criticità appuntata dalla Corte dei Conti nell’ultima delibera che ha interessato Catanzaro, ma è un’avvertenza esplicitata anche dall’organo di revisione che ha vistato positivamente l’ultimo bilancio contabile raccomandando di tenere d’occhio proprio questa voce delle passività incombenti e non imputate su nessun capitolo.

Si sa di scuro di quattro pratiche che verranno portate in discussione – arretrati 1999/2013 reclamate dalla Regione sui conferimenti di rifiuti negli impianti regionali, la liquidazione della curatela del fallimento Ambiente & Servizi, il risarcimento alle ditte Caruso e Costruzioni per il dismesso progetto di parcheggio sub Villa Pangea, la liquidazione post contenzioso allo Studio associato Progem, per un ammontare complessivo superiore ai 2 milioni 700 mila euro – ma mancano al resoconto sommario undici pratiche solo per questa seduta di Consiglio quando è facile previsione che non mancherà occasione, nelle prossime, di aggiornare il fondo cassa, e anche di parecchio.

A dispetto dello scarso appeal dell’ordine del giorno si fa strada però la convinzione che domani la lunga compressione dei temi più propriamente politici troverà facile sfogo negli interventi di dichiarazione di voto, pur nella prevedibile funzione di decompressione che di solito si compie nella conferenza dei capigruppo.

Troppi gli avvenimenti limitrofi al Consiglio e alla Giunta per non trovare eco nella seduta di domani. A partire dalle dichiarazioni di apertura del presidente Marco Polimeni menzionato più volte nelle conferenze stampa dei consiglieri “archiviati” in Gettonopoli in riferimento al regolamento delle Commissioni, così come sul regolamento da applicare nella costituzione di parte civile nei processi in cui viene lesa l’immagine dell’Ente e della Città.

Ma Polimeni dovrà probabilmente dare lettura della nuova mappa dei gruppi, in considerazione della vacanza fino a oggi del capo delegazione di Forza Italia dopo la migrazione di Roberta Gallo nel Misto. Con insistenza – e per esclusione – si fa il nome della consigliera Giulia Procopi, l’unica dei componenti attuali del gruppo ad avere ricevuto mandato diretto dagli elettori come espressione di Forza Italia. Dovrebbe essere anche comunicata ufficialmente da Polimeni la decisione di Demetrio Battaglia, paracadutata dall’Afghanistan, di abbandonare Consiglio e politica, così come preannunciato dal suo legale e sua consorte avvocato Stefania Caiazza.

Attualmente Battaglia è componente del gruppo “Catanzaro con Abramo”, ma è stato eletto nel 2017 in seconda posizione nella lista “Federazione Popolare” dietro Filippo Mancuso. Prima dei non eletti nella lista poi confluita nel gruppo “proprietario” del sindaco risulta essere Anna Altomare con 295 voti, poi eletta come componente nella commissione Pari opportunità, incarico a cui ha rinunciato per motivi personali.

Altri argomenti che potrebbero offrire spunti dialettici sono le dimissioni di Massimo Feroleto dalla Catanzaro Servizi e la non ancora avvenuta designazione del successore, o anche quanto si muove intorno ai pontili, con le associazioni di diportisti sul piede di guerra per il possibile mancato attracco nel porto amico.

(immagine d’archivio)