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Consigliere regionale Pitaro: “Modificare accordo integrativo regionale per erogare indennità ai medici 118”

Questa mattina ha incontrato il direttore generale del Dipartimento Salute

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“La decurtazione delle indennità al personale del 118 delle province di Catanzaro e Crotone, nonostante il duro ed essenziale lavoro che svolgono in situazioni di emergenza, è oltremodo intollerabile. Una scelta che, avendo comprensibilmente comportato le dimissioni di 25 medici, va a discapito di tante comunità a cui non viene garantito un servizio sanitario efficiente e dignitoso e che, quindi, sono quotidianamente soggette a rischi altissimi. Si intervenga con tempestività per riparare un gravoso e incomprensibile errore”.
A dirlo è il consigliere regionale Francesco Pitaro, che insieme a una delegazione di medici del 118 – composta dal coordinatore 118 dell’Asp di Catanzaro dottor Francesco Conca, dal dottor Saverio Ferrari, dal dottor Francesco Lupia e dalla dott.ssa Francesca Cortese – ha segnalato, in un incontro, il problema al direttore generale del Dipartimento Salute Giacomo Brancati e a Vittorio Prejanò, dirigente del Dipartimento.

“L’articolo 29 dell’Accordo Integrativo Regionale – spiega Pitaro – prevede in favore dei medici dell’E.S.T. l’erogazione di un’indennità, che tuttavia è stata bloccata dalle Asp di Catanzaro e Crotone in seguito a un’interpretazione errata del suddetto articolo. Pertanto – si sottolinea nell’istanza che Pitaro ha trasmesso in seguito all’incontro al Presidente della Giunta regionale, al Commissario ad acta e al Direttore generale del Dipartimento Salute – è necessario che l’Accordo Integrativo Regionale, e in particolare l’articolo 29, venga emendato e precisato per scongiurare applicazioni fuorvianti che ledono la dignità dei medici dell’emergenza sanitaria territoriale che svolgono una tipologia di servizio altamente usurante. La previsione certa dell’indennità consentirebbe inoltre di rimpinguare il personale delle postazioni 118, che sono ad oggi incredibilmente prive di medici, con tutte le drammatiche inadempienze ai danni dell’articolo 32 della Costituzione che ne derivano”.
“Per poter raggiungere questo indispensabile obiettivo – conclude il consigliere regionale – è opportuno convocare con sollecitudine un tavolo con tutte le parti essenziali per esaminare la richiesta, con contestuale avvio del relativo procedimento, e per raggiungere in tempi rapidi un esito positivo”.

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