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Filippo Mancuso comunica di volersi dimettere per coerenza politica

Il Misto continua a crescere. Anche Levato e Celi lasciano il gruppo di Abramo. Giulia Procopi capogruppo di Forza Italia

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    Alle 13,26 con l’appello del segretario generale Vincenzina Sica si apre la seduta. Diciotto consiglieri presenti, ma si confida in un maggiore afflusso in corso. Lunga mail del consigliere Filippo Mancuso che non può essere in aula perché contemporaneamente impegnato in Commissione Sanità a Reggio Calabria. “Colgo l’occasione – scrive rivolto al presidente Polimeni – per rappresentare che sono stato sempre critico nei casi di concentrazione nella stessa persona di più mandati elettivi, in quanto si rischia di svolgerli non al meglio. Ma questo periodo è stato veramente particolare e abbandonare la nave nel momento peggiore non mi appartiene. Pertanto le anticipo che sto valutando l’opportunità di dimettermi, ora che le cose sembrano delinearsi meglio in modo da concentrarmi solo sul ruolo di consigliere regionale ed allo stesso tempo togliere ogni dubbio di appartenenza politica in Consiglio comunale, visto che faccio parte di Catanzaro con Abramo ormai dichiaratamente Forza Italia, mentre io sono e rimango un consigliere regionale della Lega che si appresta ad affrontare un’impegnativa campagna elettorale. Così saranno dipanati dubi e fantasie, ad arte costruite per cercare di mettermi in difficoltà”. Rinnova comunque il rapporto di lealtà e stima nei confronti di bramo e degli altri componenti di maggioranza e opposizione del Consiglio comunale di Catanzaro.

    Il presidente Marco Polimeni svolge le sue consuete comunicazioni.
    Roberta Gallo (ex capogruppo di Forza Italia) comunica la sua appartenenza al gruppo cosiddetto Misto.
    I consiglieri Angotti Lostumbo e Renda, componenti in Consiglio del gruppo di Forza Italia, comunicano di avere designato a nuovo capogruppo Giulia Procopi.
    Polimeni dà lettura della nuova composizione dei gruppi.

    Polimeni legge la delibera con la quale il Comune conferisce la cittadinanza onoraria al Milite ignoto, facendo propria l’iniziativa dell’Anci già condivisa da oltre mille comuni in coincidenza con il centenario della traslazione e sepoltura all’Altare della Patria del feretro del soldato scelto su altri undici a rappresentare i militari periti nella Grande Guerra. L’iniziativa ha trovato larghissima adesione tra i consiglieri comunali dopo l’input inziale dato dal sindaco Abramo e Eugenio Riccio.
    Eugenio Riccio (Misto) prende la parola per sottolineare il valore etico dell’iniziativa che è partita dalle Associazioni d’armi italiane e sposata dall’Associazione dei Comuni. Si svolgeranno incontri divulgativi e di sensibilizzazione in diverse scuole cittadine mentre è in costruzione il progetto di un sit degli alunni delle scuole in Piazza Matteotti, in prossimità del Monumento ai Caduti.

    Sergio Costanzo (Fare per Catanzaro) fa notare come la parte di emiciclo riservata all’opposizione (comprendendo nella definizione il Gruppo Misto) si va sempre più riempendo a discapito della parte dirimpettaia. Manca il sindaco, ma ciò non toglie che cercheremo di dire qualcosa di interessante. Intanto plauso al consigliere Ursino per l’impegno speso per fare arrivare in porto il finanziamento di 4,2 milioni per il ponte sulla Fiumarella e altre opere di viabilità del Lungomare. In settimana da molte parti si sono elencati i punti del programma iniziale di Abramo non portati a termine. Costanzo accenna al mancato nuovo ospedale, al mai aperto pronto soccorso al Policlinico, alla non avviata conurbazione con i centri limitrofi, al porto non concluso dopo 60 anni di travagliata vita, ai parchi gioco non utilizzabili, a Villa Margherita in sfacelo, ai quartieri abbandonati a se stessi, al piano parcheggi, al depuratore e alle reti fognarie, al parco commerciale all’aperto, alle facoltà in centro, all’autostazione per i pullman di linea, al mancato risanamento del quartiere Janò e a molte altre incompiute ancora, tra cui il desolante stato delle scuole Chimirri e Mazzini. Un lungo elenco che tocca anche il nodo Partecipate aperte più agli amici degli amici che ai curriculum, all’esborso di settecentomila per multe. “Abramo lascia una città molto peggio di come l’ha trovata”.

    Nunzio Belcaro (Cambiavento). Costanzo ha sgranato il lungo rosario di quanto non concluso. Cita la Smisurata  preghiera di Fabrizio De André. Tocca il problema del superbonus, che è di ordine nazionale ma che a Catanzaro presenta aspetti peculiari per il quale ha presentato una mozione discussa e condivisa anche da molti altri consiglieri. Sono state poste nella capogruppo delle obiezioni di natura tecnica anche per l’iter scelto, e auspica che una capigruppo sia dedicata completamente all’argomento. Non tocca l’argomento porto per la mancanza del sindaco. Tocca però il tasto dolente del San Giovanni dopo la nota molto polemica del critico d’arte Stefano Morelli. Il sindaco dovrebbe spiegare. Ma intanto si può dire che la convenzione con l’UMG sia fallimentare, portando a una divisione del complesso che non ha dato i suoi frutti in relazione alla circolazione di studenti e di idee. Ricorda la mancata sistemazione dell’Aula Rossa, così come la questione rimasta in sospeso dello streaming delle sedute.

    Giulia Procopi (Forza Italia) emozionata, esordisce da capogruppo. Ringrazia i consiglieri di Forza Italia e di Obiettivo Comune per la fiducia concessa, come fa d’altra parte con il leader Mimmo Tallini che nonostante la giovanissima età ha creduto in lei.
    Giuseppe Pisano (Catanzaro con Abramo) parla della magistratura della necessità che non perda prestigio. Ci sono delle inchieste in corso e bisogna rispettare le regole. C’è chi ha cavalcato come pubblicità l’archiviazione. Saluta con piacere il ritorno alla politica dell’avvocato Bosco e del professore Fiorita. Sono consapevoli che non sarà facile riavere i voti necessari per rientrare in Comune, anche perché in città si sta organizzando un centrosinistra diverso da quello a loro conosciuto. Certo il Partito democratico si nasconde dietro un simbolo, da cui si materializza il coordinatore Salvatore Passafaro che è figlio del più volte consigliere comunale Franco, già presidente del Consiglio durante il mandato Olivo. Non proprio una novità assoluta, secondo Pisano. I rilievi della Corte dei Conti rivolti ad Abramo sono gli stessi che la Corte ha rivolto a Davide Zicchinella sindaco di Sellia. Accenni polemici verso il Pd per l’assenza di consiglieri in città mentre vanta di essere il primo partito nelle regionali. Da parte sua Pisano assicura continua e perpetua fiducia al sindaco Sergio Abramo. Di cui magnifica le doti di amministratore attento ai conti pubblici, citando in negativo lo stato di pre dissesto in cui versano ad esempio Raggio Calabria con Falcomatà e Napoli con De Magistris. “C’è bisogno di freschezza, la gente è stufa dei soliti candidati. Mi assumo le mie responsabilità. Costanzo ha esposto fatti e da parte mia devo svolgere la mia parte. Il futuro dei Comuni è nero se non arrivano nuove risorse. La città subisce un voto controllato, una sorta di democrazia dinamica, nel senso che si continuano le tradizioni familiari, quando non c’è il padre c’è il figlio. Il centro destra ha bisogno di riflettere, ha perso entusiasmo, era giusto votare a febbraio. Se il centro destra non si riunisce e detta nuovi programmi sarà molto difficile vincere alle elezioni regionali”.

    Maurizio Mottola di Amato (Socialisti & Democratici). Invoca discussioni rinnovate su argomenti importanti come il piano parcheggi o il Psc, mentre il Consiglio è occupato in prevalenza dai debiti fuori bilancio. Sui quali pure invoca un approfondimento. Ma i cittadini vogliono sentire parlare anche di altre cose. La macchina comunale sotto molti aspetti dovrebbe funzionare al meglio.
    Roberta Gallo (Misto) si congratula con Giulia Procopi per il nuovo ruolo, nel quale riuscirà benissimo. Il centrodestra deve ragionare seriamente su cosa vuole fare e dove vuole arrivare. Bisogna sfruttare la possibilità offerta dallo Stato sul superbonus edilizio e occorre rimuovere gli ostacoli burocratici interni.
    Enrico Consolante (UdC) – accolto da un timido applauso al suo rientro – esordisce accennando della sua esperienza di malato Covid, esortando tutti al vaccino. L’accenno alla copertura del Ceravolo scaduta nel 2019 suscita rumori nei banchi del centro destra. Spendere bene i fondi a disposizione.

    Luigi Levato (Catanzaro con Abramo) chiede al consigliere Filippo Mancuso di ripensarci sulle dimissioni.  Occorre correggere l’abitudine, coltivata anche dal sindaco Abramo, di ringraziare personalmente i vari consiglieri su particolari pratiche. È capitato oggi con Filippo Mancuso per la buona riuscita dei finanziamenti per il ponte sul lungomare. Annuncia che, insieme a Carlotta Celi, passerà nel gruppo Misto soprattutto per l’assoluta incomunicabilità con il sindaco e gli altri colleghi di gruppo. Sentire il sindaco dichiarare di appartenere a Forza Italia mi impedisce di assicurargli sostegno nell’ eventuale candidatura di partito.
    Antonio Ursino (Catanzaro da Vivere) lamenta la fuoriuscita continua dei consiglieri dal recinto dei partiti di centro destra per approdare al Misto, quando sarebbe il caso di serrare le fila in vista dei nuovi finanziamenti che interesseranno la città.

    Giuseppe Pisano (Catanzaro con Abramo) preconizza che Levato e Celi non saranno i soli e gli ultimi a lasciare il gruppo di Abramo in vista delle prossime elezioni regionali. Accenna all’assessore Franco Longo che avrebbe qualcosa da ridire ma, anche per regolamento, non ribatte apertamente.
    La delibera sul Milite ignoto cittadino onorario di Catanzaro viene approvata all’unanimità.
    La seduta prosegue con le pratiche sui debiti fuori bilancio.

     

     

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