Quantcast

Nicola Fiorita: “Carenza di acqua in rione Fortuna, non è tollerabile”

Il leader di Cambiavento: "Una rete idrica ridotta ormai a un colabrodo fatiscente e invece si va avanti a interventi tampone"

Più informazioni su

    “Catanzaro, acqua, Fortuna. Basta digitare tre parole appena su Google – scrive il leader di Cambiavento Nicola Fiorita – per avere immediatamente la misura dell’incapacità di chi è chiamato a governare il capoluogo di regione. La carenza idrica in uno dei quartieri più popolosi della città è un male antico, al quale l’amministrazione comunale non riesce a porre fine ed è incredibile che nel 2021 si sia costretti a dover ricordare al sindaco Abramo cosa significa non avere acqua dai rubinetti di casa. Cosa significa avere rispetto dei cittadini e dei loro bisogni primari.

    L’acqua in casa della gente: non si sta chiedendo la luna, non si sta chiedendo un futuro per i giovani che se ne vanno, perché sarebbe un obiettivo troppo oltre le capacità del sindaco e della sua giunta. Si sta chiedendo solo di dare ai cittadini del quartiere Fortuna la possibilità di lavarsi e cucinare. Si tratta di cittadini e non sudditi, anche se a questo forse li si vorrebbe ridurre: cioè a gente che paga tasse e tributi ma senza ricevere in cambio neppure i servizi basilari.

    E non vengano a raccontarci che gli interventi sulla rete idrica sono complessi e che quindi qualche disservizio bisognerà pure sopportarlo. Lo sappiamo bene e non chiediamo a nessuno di procurarsi la bacchetta magica. Ma la capacità di gestire i problemi, quella sì. I cittadini la chiedono anzi, dopo anni di pena la pretendono. Se un lavoro è complesso serve un’organizzazione all’altezza, che preveda, se è il caso, anche l’utilizzo delle ore di lavoro notturne, per accorciare i tempi e ridurre al minimo i disagi.

    La situazione dell’acqua a Catanzaro è drammatica e quello del quartiere Fortuna è un dramma nel dramma. Un governo cittadino che si rispetti avrebbe già da molto tempo garantito il rifacimento di una rete idrica ridotta ormai a un colabrodo fatiscente e invece si va avanti a interventi tampone. Ma anche qui, purtroppo, temiamo di essere oltre le capacità dell’attuale governo. Che almeno però si provveda al minimo indispensabile e il Sindaco non faccia come al solito – perché il lupo perde il pelo ma non il vizio –   che la colpa è della regione, dell’opposizione, dei sindaci di cinquant’anni fa o del destino cinico e baro. La Fortuna vuole acqua, non parole vuote”.

     

    Più informazioni su