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Allargare il centrodestra, la ricetta di Quagliarello per vincere

L'analisi del senatore a margine di un'iniziativa a Soverato

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“Noi stiamo facendo il bene del centrodestra, perché lo stiamo allargando”. Lo ha detto il senatore Gaetano Quagliariello, di Coraggio Italia, parlando con i giornalisti a margine di un’iniziativa politica a Soverato.

“Coraggio Italia – ha aggiunto Quagliariello – è un buon segno per l’area liberale e moderata e direi per il centrodestra, perché sono due realtà – Cambiamo e Coraggio Italia – che hanno fatto un matrimonio, hanno cercato di mettersi insieme nell’idea di ingrandire quella componente del centrodestra che è fondamentale perché il centrodestra vinca e soprattutto possa governare. Per noi è importante che ci sia un grande centro del centrodestra, è  questo il nostro obiettivo. Il nostro è un percorso aperto, non c’è nessun imprimatur: le porte sono aperte e chi vuole può partecipare”.

“Ovviamente ci sembravano fuori luogo dei diktat che per la verità sono stati appena accennati ma sono immediatamente rientrati e noi – ha sostenuto

Quagliariello – martedì  saremo al tavolo per designare i candidati alle prossime elezioni del centrodestra”. Quagliariello ha poi aggiunto: “Noi abbiamo detto dall’inizio della legislatura che quest’area si deve rimettere in moto dal basso. Io sono stato eletto con il mio movimento Idea, che poi ha incontrato il movimento di Toti e poi quello di Brugnaro e si è sempre allargato, in un processo di rifondazione di un partito che dev’essere per forza una comunità aperta. Ora noi ci augureremmo che anche altri, iniziando da Forza Italia, possano partecipare a questo sforzo, a questo sforzo che nasce dal basso. Ed è altrettanto evidente – ha proseguito il senatore di Coraggio Italia –  che se ci sono parlamentari che hanno manifestato una volontà di indipendenza e si pongono come interlocutori sarebbe stato un errore anche per la coalizione non avere un rapporto con loro. Credo che noi stiamo facendo il bene del centrodestra, perché lo stiamo allargando. Questa non è una scissione, è un’operazione di ripartenza: la chiamerei una specie di Recovery dell’area liberale e moderata“.

Con riferimento alle candidature del centrodestra, Quagliariello ha specificato che “prima si chiuda e meglio è, mi sembra che in queste ore si sono fatti dei passi avanti. Sarebbe un grave errore posticipare ancora perché ci sono tanti problemi dall’altra parte e forse é il caso di approfittarne”.

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