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Enzo Ciconte: è vero, sono stato contattato, ma non c’è una proposta formale

L’esperto antimafia attende sereno lo svolgersi degli eventi, a cominciare dalla visita di Boccia in Calabria. Intanto è subissato di messaggi di assenso

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“Posso dire che c’è stata un’interlocuzione con il Nazareno, ma non c’è stata una proposta formale e ufficiale da parte del Partito democratico”. Questo è quanto. Enzo Ciconte, raggiunto a Roma, taglia la testa al toro delle indiscrezioni e delle smentite. Le prime, pubblicate in tarda serata da Carlo Macrì sul Corriere della Sera online che ne attribuivano fonte diretta ad Enrico Letta, sia pure non riportato testualmente. Le seconde, affidate a fonti del Nazareno e successivamente fatte proprie dal commissario regionale del Pd, Stefano Graziano, che addirittura azzarda “un tentativo di destabilizzazione”: «Il candidato del Pd rimane Nicola Irto, cui il segretario Letta ha pubblicamente confermato la fiducia due giorni fa”. Come non capire Graziano: domani arriva in Calabria il plenipotenziario Francesco Boccia per sondare, riferire, decidere. Se è già tutto deciso, che ci viene a fare Boccia, a babbo morto?

Da parte sua Enzo Ciconte si gode serenamente – si può usare questo avverbio in modo neutro, nel Pd? – le undici ore di celebrità improvvisa e involontaria seguite all’uscita serale di Macrì su Corsera. Non che Ciconte, ovviamente, ne abbia bisogno. È considerato unanimemente uno dei più autorevoli esperti di criminalità organizzata sulla quale ha ricoperto insegnamenti in svariate Università italiane, ultima Pavia, e scritto saggi fondamentali, il più recente “L’assedio” edito da Carocci che tratta dell’insediamento di mafia, ‘ndrangheta e camorra nella Capitale. Però, assicura divertito, “è da ieri sera che non riesco ad avere cinque minuti senza che il telefono squilli. Non avrei mai immaginato una cosa simile. Sono inondato di messaggi. Mi gratifica constatare che decine di persone, non del mio vecchio partito che era il Pci e poi il Pds, ma facenti riferimento all’ampio schieramento di centrosinistra che mi dicono: se ci confermi, non solo torniamo a votare, ma torniamo a fare campagna elettorale. Addirittura, fammi sapere se è vero, che risposto in Calabria la residenza”. 

Di Enzo Ciconte come nome di ultima istanza per il Pd e un più ampio schieramento di centrosinistra si vociferava da parecchie settimane, come uno dei pochi capace, per autorevolezza e conoscenza delle cose calabresi e non solo di criminalità – è stato deputato eletto a Catanzaro tra il 1987 e il 1992 -. Adesso, comprensibilmente si schermisce: “Ecco, di questo non sapevo nulla. Per me la cosa è cambiata da un paio di giorni, da quando Irto ha fatto sapere della sua intenzione di ritirarsi. Va da sé che non ho chiesto io, sono stato contattato. A me sta bene fare quello che sto facendo con impegno e passione: insegnare e scrivere libri. Cosa succederà adesso non lo so. Di sicuro occorre attendere la visita in Calabria di Boccia per conto di Letta e risolvere qui, come è giusto che sia”.    

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