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Il Pd candida alla presidenza della Calabria l’esperto dell’antimafia Enzo Ciconte

La decisione del segretario Letta nella tarda serata

Niente è più incerto delle lezioni regionali in Calabria. A partire dalla data a finire ai candidati.

Ecco quindi che il neo segretario del Pd Enrico Letta pensa bene di sparigliare le carte e notte tempo annuncia che la corsa alla conquista della  cittadella Regionale sarà guidata da Enzo Ciconte.

L’anticipazione è di Carlo Macrì sul Corriere della Sera e fa in tempo, nella notte, a circolare e turbare i sonni di molti. (LEGGI)

Chi è Enzo Ciconte

 Enzo Ciconte, docente di Storia delle mafie italiane al Collegio Santa Caterina dell’Università di Pavia, dopo essere stato a lungo professore a contratto all’Università Roma 3. Originario di Soriano Calabro,  papà imprenditore, moglie veneta, due figli Fabio, avvocato e Nicola, direttore generale dell’associazione Terra che si occupa del fenomeno del caporalato e componente dell’osservatorio sulla criminalità organizzata nella filiera dell’agroalimentare, un fratello Nuccio, deceduto, ex caporedattore del Fatto Quotidiano.

Già parlamentare del Pci

Ciconte ha anche un passato da parlamentare nelle fila del Pci e poi nel Pds. È stato il primo a scrivere un libro sulla storia della ‘ndrangheta, edito da Laterza. Ha un legame viscerale con la sua terra dove ritorna spesso, soprattutto nel periodo estivo.

Laureato in Lettere a Torino, è oggi considerato uno dei massimi esperti delle dinamiche delle grandi associazioni mafiose. Il nome di Ciconte, a sorpresa, è spuntato dopo la rinuncia di Nicola Irto, da tempo candidato del Pd che nei giorni scorsi ha deciso di farsi da parte, dopo aver scritto una lettera al segretario Enrico Letta.

Ieri la mossa di Letta

Martedì la mossa del segretario nazionale del Pd, che ha anticipato, probabilmente quello che Francesco Boccia, responsabile Enti locali del Pd, avrebbe detto giovedì prossimo agli iscritti calabresi, in fermento dopo le dichiarazioni di Irto.