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Marco Polimeni intercettato nell’inchiesta Corvo

Sarebbe stato aperto un nuovo dì fascicolo d’indagine sulla base di elementi riscontrati nel primo filone

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna di Gazzetta del Sud, e, poche ore prima, online da Calabria7, due conversazioni telefoniche registrate sull’utenza del presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, Marco Polimeni, sono finite nel fascicolo dell’inchiesta Corvo e, secondo l’annotazione dei carabinieri che l’accompagnano, non rientranti nelle ipotesi di reato per i quali si stava indagando.

L’inchiesta Corvo vede indagati, per corruzione e peculato a vario titolo, l’ex consigliere regionale Claudio Parente e due consiglieri comunali di Catanzaro, Giuseppe Pisano e Francesco Gironda. Componenti del gruppo consiliare “Officine del Sud” il cui leader è Parente. I fatti oggetto di indagine ruotano intorno alla convenzione per il diritto di superficie di un’area del quartiere Corvo stipulata tra il Comune e l’Associazione “Vivere Insieme” fondata da Parente, destinata alla realizzazione di un un centro assistenziale e servizi connessi e alla delibera del 13 settembre 2018 con la quale il Consiglio comunale, convocato d’urgenza, nell’estendere la proprietà all’associazione da cui Parente nel frattempo si era formalmente dimesso avrebbe consentito all’ente di partecipare al “Bando periferie” in scadenza. Il primo settembre precedente, intanto, nella struttura consiliare regionale di Claudio Parente erano entrati la compagna di Pisano e il fratello di Gironda. Sulla presunta connessione dei due fatti, delibera consiliare ed immissione fiduciaria nella struttura regionale ruotano le ipotesi di reato.

Da quanto riportato da Gazzetta del Sud e, poche ore prima, online da Calabria7, nelle telefonate oggetto di intercettazione autorizzata dal magistrato a novembre 2020, Marco Polimeni fa riferimento a un periodo antecedente al suo ingresso in Consiglio comunale durante il quale era stato dipendente di una società afferente ai figli di Massimo Poggi, socio della Vivere Insieme, e al fare parte in incarico fiduciario della struttura consiliare regionale assegnata a Baldo Esposito, leader del gruppo Catanzaro da Vivere nel quale lo stesso Polimeni riveste ruolo di primo piano.