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Conte e Letta in Calabria nella prossima settimana

Secondo il Fatto quotidiano, alla ricerca di un candidato comune. Piccola apertura da parte di De Magistris che ammette contatti in un’intervista al Mattino

Arrivano segni di un nuovo approccio del centrosinistra alle elezioni regionali di Calabria del prossimo ottobre. Il Fatto quotidiano assegna molte possibilità di un incontro a due tra Enrico Letta, segretario del Pd, e Giuseppe Conte, leader riconosciuto del Movimento 5Stelle. Non sarebbe una grande novità se non l’indiscrezione che il vertice nel nuovo campo progressista dovrebbe tenersi in Calabria proprio per sondare sul territorio le concrete possibilità della ricerca comune di un candidato che vada bene non solo alle direzioni nazionali ma anche alle rappresentanze parlamentari e regionali, oltre che alla presumibile base dei votanti.

Al momento l’unico nome ufficialmente adottato dal Partito democratico è quello di Nicola Irto, promosso sul campo a leader regionale del partito e in quanto tale legittimato a partecipare al tavolo nazionale e, si deduce, anche al possibile incontro calabrese. Come è ormai esperienza vissuta un po’ in tutte le situazioni pur molto importanti, nelle quali la volontà federativa a lungo raggio di Pd e M5S si scontra con le asperità locali per la scelta dei candidati, c’è da ricercare il cosiddetto candidato di superamento, intorno al quale costruire l’alleanza prima elettorale e poi politica per il prossimo mandato regionale.

Per di più, arrivano segnali d’apertura da parte di Luigi De Magistris, a leggere quanto dichiara nell’intervista pubblicata sul Mattino, quotidiano della città dove ancora per qualche mese è sindaco a termine di mandato. Il candidato al momento alternativo non afferma certo di voler raggiungere un accordo elettorale con PD e M5S, ma non nega che ci siano stati colloqui anche di un certo rilievo con esponenti di ambedue i partiti.

Nessuna proposta concreta, si affretta a dire il sindaco partenopeo, ma soltanto l’aver riconosciuto l’esistenza dei contatti e l’abbondante osmosi delle rispettive basi elettorali apre porte finora ritenute sbarrate sull’eventuale strada di un accordo ancora non previsto né del tutto preventivabile. Certo, il tempo stringe, soprattutto dopo l’imminente soluzione del problema candidatura nel campo avverso del centrodestra, dove per l’indicazione di Roberto Occhiuto si attende solo l’ufficialità entro fine settimana.