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Cambiavento sul rimpasto di giunta: “Per Abramo uno vale l’altro”

"Questo disperato tentativo di tenere insieme una maggioranza rabberciata sottende solamente all’interesse personale del sindaco di entrare in Giunta regionale"

“Uno vale l’altro, per Abramo e per la sua sgangherata maggioranza. «Prendi una pedina, la sposti da quella parte per fare spazio a quell’altra e quindi liberare il posto a cui quell’altra pedina è interessata»: deve essere stato questo il ragionamento alla base del rimpasto di Giunta comunale in salsa abramiana. D’altronde, non ci si poteva aspettare una logica diversa da parte di una maggioranza che per vent’anni ha gestito con queste modalità la cosa pubblica a Catanzaro, tanto che gli effetti nefasti sono sotto gli occhi di tutti”. E’ quanto si legge in una nota del movimento politico Cambiavento.

“Certo, questo disperato tentativo di tenere insieme una maggioranza rabberciata grazie a movimenti di palazzo tra Comune e Provincia, sottende solamente all’interesse personale del sindaco di entrare in Giunta regionale. Un interesse personale – si legge nella nota – che gioca a vantaggio dei suoi accoliti e dei suoi sodali politici: ancora una volta il bene comune si piega all’interesse del singolo, anzi dei singoli che hanno mortificato il ruolo di Catanzaro e continuano a farlo giorno dopo giorno. Si interviene allora su settori politicamente strategici sulla base di logiche personalistiche e senza il benché minimo riguardo per i cittadini che vedono il Comune sempre distante dai loro bisogni presenti e futuri”.

“La positiva certezza – conclude la nota – è che, al più tardi, tra meno di dodici mesi Abramo sarà fuori da Palazzo De Nobili: Catanzaro ha bisogno che assieme a lui rimangano fuori dal cuore della vita amministrativa del capoluogo di regione coloro i quali, a più livelli, hanno condiviso con il sindaco la responsabilità nel declino sociale, politico ed economico di Catanzaro.