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Salvini: “Nessuna fusione tra le forze politiche del centrodestra”. Berlusconi: “Occhiuto miglior candidato”

I big del centrodestra danno il via alla corsa elettorale del parlamentare azzurro

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“Chiudiamo in settimana come abbiamo chiuso in Calabria, Milano, a Roma e Torino. Sono assolutamente contento anche perché, a differenza della sinistra, noi siamo compatti”.

Lo ha detto Matteo Salvini a Lamezia Terme dove ha inaugurato una sede del partito.  Il leader della Lega, all’arrivo davanti al palazzo che ospita la sede, è stato accolto da numerosi sostenitori che lo hanno incitato e applaudito. Non è mancata una sparuta contestazione da parte di alcuni giovani.

“Non c’è nessuna fusione tra le forze politiche del centrodestra. Le fusioni le facciamo solo
in cucina. C’è una collaborazione” – ha chiosato Matteo Salvini.

Non solo politica. Il leader della Lega ha, anche, parlato di calcio: “A me interessa che ci sia l’Italia in finale. Poi, dove si gioca è secondario. Certo da italiano sarei orgoglioso che fosse l’Italia ad ospitare la finale dei campionati europei”.

Sulla questione migranti “dobbiamo fare da soli. Dubito che l’Europa muova un dito. Lo feci da Ministro dell’Interno senza bacchette magiche. Dobbiamo difendere i nostri confini non solo sul mare ma anche via terra”. Lo ha detto Matteo Salvini parlando con i giornalisti a Lamezia Terme.    Rispondendo ad una domanda sulla sicurezza Salvini ha aggiunto: “già con l’attuale normativa si può selezionare chi arriva e chi non arriva. Ricordo che la Danimarca che ha un Governo di sinistra ha deciso che i centri per richiedenti asilo si facciano in altri Paesi. Inoltre si potrebbero selezionare le Ong serie da quelle che lo sono meno. Tutto questo dipende dal Ministro dell’Interno. Su questo io e Draghi abbiamo le idee chiare. Spero che l’attuale Ministro dell’Interno non si volti dall’altra parte perchè potremmo avere sbarchi con migliaia di migranti ogni giorno”.

Pd. “Il Pd è così vicino alla vita reale degli italiani che il suo segretario Letta trova il tempo di attaccare i calciatori della Nazionale che non si sono inginocchiati all’inizio della partita. Questo ci dà il senso di un partito che – ha aggiunto – è in tali difficoltà in Calabria da dover andare a cercare i sindaci in città di altre regioni nel tentativo di contrastare il centrodestra”.

Covid 19. “Sono contento che grazie al sacrificio e al rispetto delle regole da parte degli italiani tra pochi giorni almeno all’aperto si potranno guardare in faccia le persone e si potrà godere dei sorrisi oltre che avere la possibilità di lavorare anche a 40 gradi in maniera più tranquilla e senza l’assillo della mascherina. Per me questa – ha aggiunto Salvini – è anche una rivincita personale perché per settimane mi hanno dato del matto e
dell’irresponsabile. Ringrazio il Cts che è arrivato a queste stesse mie conclusioni”.

Turismo. “Non ci sarebbe turismo se non ci fosse la salute. Se avessimo aspettato Conte, Arcuri e Casalino per il Piano vaccinale – ha aggiunto – saremmo ancora indietro di non so quanti mesi. Fortunatamente, una Calabria in salute ed una Calabria pronta ad ospitare turisti che portano ricchezza e non turisti che sbarcano con barchine e barconi. Anche da questo punto di vista, penso che fortunatamente sia cambiato il mondo”.

L’intervento di Silvio Berlusconi

“Stiamo lavorando bene con le altre forze del centrodestra e credo davvero che da qui al 2023 costruiremo un unico partito del centrodestra, un ‘partito repubblicano’ sul modello americano, nel quale centro e destra democratica si trovino insieme per governare: il Centro Destra Italiano. Sogno dall’inizio della mia discesa in campo un movimento politico che possa rappresentare la maggioranza degli italiani e possa dare stabilità al governo del centrodestra e ai governi futuri, che ho chiamato appunto il Centro Destra Italiano”. Così Berlusconi al telefono alla presentazione della candidatura di Roberto Occhiuto.   “Questa pandemia e i suoi effetti hanno cambiato molta parte della nostra società e delle nostre abitudini e io credo che cambierà anche il sistema dei partiti, il sistema della rappresentanza politica. E sono sicuro che questa spinta all’unità arriverà anche da queste elezioni in Calabria”.

Su Roberto Occhiuto. “Il nostro Roberto Occhiuto non è secondo a nessuno. Lo conoscete tutti, è un ottimo imprenditore, un amministratore di grande esperienza, è stato per molti anni vice presidente vicario del gruppo dei deputati di Forza Italia e oggi è il nostro bravissimo capogruppo. Ha un ruolo decisivo e delicato, un ruolo ambitissimo che gli garantirebbe due anni di grande protagonismo e visibilità. Solo un uomo, con un grande amore per la sua terra e per la sua gente, come ha lui poteva immaginare di lasciarlo per gettarsi in questa sfida. Sono certo che vincerà le elezioni, ma poi non sarà una passeggiata: avrà molto, molto da lavorare”.

“La Calabria – ha aggiunto – ha molte potenzialità. Grazie anche ai soldi del Recovery Fund per i quali ci siamo battuti col Ppe in Europa insieme ad Antonio Tajani, potremo finalmente investire risorse e realizzare infrastrutture dove non esistono o dove sono carenti, potremo creare le condizioni perché torni lo sviluppo e si creino posti di lavoro. Dobbiamo togliere le tasse per chi assume, dobbiamo diventare competitivi con altre Regioni europee che sono riuscite con le nuove tecnologie, a far fiorire le piccole e le medie imprese. La vostra Regione ha sofferto in modo particolare i danni all’economia causati dalla pandemia. In Calabria circa il 25% del prodotto interno lordo deriva dalle attività legate al turismo. È chiaro che il Covid ha messo in ginocchio questo settore e dunque tante piccole e medie imprese che ne fanno parte. Turismo, cultura, agricoltura, se adeguatamente sviluppate grazie ai fondi europei, potranno occupare migliaia di persone. Abbiamo visto tutti a spese nostre o dei nostri cari quanto sia decisiva la qualità dell’offerta sanitaria: quella calabrese deve tornare ad essere gestita dai calabresi e non da commissari improvvisati o addirittura improbabili scelti a Roma”. “Quando, già lo scorso ottobre, con Giorgia Meloni e Matteo Salvini abbiamo cominciato la scelta del candidato giusto – ha detto Berlusconi – abbiamo quasi immediatamente ristretto il cerchio a Roberto. Lo confermeranno loro stessi: nessuno ha mai avuto dubbi sul fatto che Roberto fosse la persona giusta per fare, con Nino e con la squadra del centrodestra, un grande lavoro. Sono sicuro che il centrodestra unito otterrà, come sempre un grande risultato. Batteremo una sinistra senza idee, che propone patrimoniali e nuove tasse di successione, che qui in Calabria come altrove si presenta divisa: siamo a 4 candidati”.

Su Jole Santelli.

“Quella di oggi sarebbe solo una giornata bellissima per la voglia di vincere le prossime elezioni per riscattare la Calabria se non fosse che oggi la Regione torna al voto perché ci ha lasciato prematuramente la nostra Jole Santelli che è stata una grande amica, è stata un’ottima parlamentare e aveva iniziato un lavoro eccezionale per rimettere in sesto una regione che, a causa del malgoverno della sinistra, aveva letteralmente toccato il fondo. Il fondo delle classifiche di vivibilità”. Così Silvio Berlusconi, collegato telefonicamente – “non sono lì con voi perché i medici mi hanno suggerito di non di partecipare ad eventi pubblici ancora per qualche giorno – ha ricordato Jole Santelli nel giorno della presentazione del candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Calabria. “Aveva trovato – ha aggiunto – una situazione drammatica: la Calabria ha il peggior tasso di disoccupazione in Italia, ha un’arretratezza endemica dimostrata dal fatto che, per esempio, l’età media dei treni Regionali è di 30 anni, le principali reti ferroviarie non sono ancora elettrificate, il 40 per cento dei rifiuti finisce nelle discariche per mancanza di impianti. Soprattutto è la Regione con il più alto tasso migratorio italiano: nell’ultimo anno sono stati ben 6.383 i calabresi che hanno lasciato la loro regione, quasi tutti giovani che emigrano per studiare o per lavorare”.  “Una Regione insomma – ha concluso – dove i cittadini hanno perso la speranza. Noi abbiamo provato a restituirgliela con Jole prima e con Nino Spirlì, che Jole aveva scelto come suo vice e ha retto la Regione in questi mesi difficili, poi. E lo ringrazio per il suo impegno e per il suo lavoro”.

L’intervento di Roberto Occhiuto

“La Calabria non è ingovernabile e noi lo dimostreremo. Quella che mi aspetta è la sfida più entusiasmante di qualsiasi altra per un uomo delle istituzioni che è nato qui e che si candida a guidare la terra dove è nato”. Lo ha detto Roberto Occhiuto, capogruppo di Forza Italia alla Camera, che in ticket con l’attuale facente funzioni Nino Spirlì, che ha svolto il ruolo di presidente dopo la prematura scomparsa di Jole Santelli, ha accettato di candidarsi alla presidenza della Regione Calabria. Il ticket di centrodestra è stato presentato nel corso di una convention che si è tenuta in un hotel del Lametino alla presenza del vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani, del leader della Lega Matteo Salvini, in collegamento video dalla presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni e del presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi. Saluti anche dai leader di Noi per l’Italia, Maurizio Lupi, e di Coraggio Italia Giovanni Toti. La manifestazione molto affollata, malgrado le restrizioni per la pandemia, si è aperta con il ricordo di Jole Santelli da parte di Licia Ronzulli, vicecapogruppo azzurra al Senato, che ha invitato a osservare un minuto di silenzio conclusosi con un lungo applauso dei presenti. “Le candidature di Roberto e Nino – ha detto Tajani – dimostrano che il centrodestra è coeso e unito in una proposta realistica che mira alla crescita e allo sviluppo della Calabria”.

Sullo stesso concetto si è ritrovato Salvini che ha sottolineato i “risultati positivi del facente funzioni Spirlì in un periodo tumultuoso, alle prese con i contraccolpi della pandemia”. “Siamo pronti – ha sostenuto Giorgia Meloni – e la Calabria con questo centrodestra è una Regione che dovrà essere considerata sempre di più al pari delle altre”. Sostegno è stato confermato anche da Silvio Berlusconi che, annunciando una sua prossima visita ha sottolineato il profilo politico di Occhiuto e la sua scelta di amore per la Calabria.   Spirlì ha parlato di una Calabria che ha paragonato ad una nave veleggiante su un mare in tempesta. “Una nave che non si è mai fermata e che continuerà a solcare i mari con Roberto Occhiuto presidente”.

“Questa è una regione – ha detto ancora Occhiuto – bella e ricca di risorse che attendono di essere valorizzate. Per quanto ci riguarda non vogliamo più vedere giovani emigrare e imprenditori costretti a trasferire la loro sede in altre regioni”. Il candidato presidente ha sottolineato il rifiuto da parte dell’intera coalizione nei confronti della criminalità organizzata. “Noi – ha sostenuto – i voti della ‘ndrangheta non li vogliamo, ci fanno schifo”. Altro tema caldo è stato quello della sanità. “Chiederemo che siano i calabresi – ha detto ancora – ad occuparsi del settore e non vogliamo più commissari che non siano esperti e che finiscano per contribuire ad allargare i problemi invece di risolverli. Dimostreremo con la nostra azione che c’è una Calabria che il Paese non si aspetta”.

L’intervento di Giorgia Meloni

“Penso che quando la democrazia tornerà in Italia il centrodestra possa e debba fare la differenza”. Lo ha detto Giorgia Meloni in collegamento Zoom con la convention di presentazione del ticket di Governo Calabria formato da Roberto Occhiuto (Fi) e Nino Spirlì (Lega). “Continuo a sperare – ha aggiunto Meloni – in un centrodestra che governi senza la sinistra e i 5 Stelle. La nostra è una coalizione politica che sta insieme per scelta e non per interesse. E lo dimostra il fatto che anche in Calabria abbiamo scelto persone di grande esperienza e di valore”.

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