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A Catanzaro la presentazione del Dipartimento nazionale Antimafia della Lega

Domani in Provincia. Ci saranno il referente provinciale del partito Pino Macrì e il presidente Spirlì

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    La Calabria ha necessità di concreta legalità e la Lega ha deciso di portare avanti una battaglia di civiltà politica e sociale nell’interesse dei cittadini, della crescita, dello sviluppo e dell’occupazione pulita”.

    Così inizia il manifesto per la presentazione del Dipartimento Nazionale Antimafia a Catanzaro, domani 25 giugno ore 18.30, presso l’aula consiliare della Provincia. Dopo i saluti del Referente provinciale Pino Macrì e del Presidente Nino Spirlì, vi saranno gli interventi programmati di Giacomo Francesco Saccomanno, Commissario regionale e componente del Dipartimento Nazionale Antimafia, di Lanfranco Calderazzo, componente Dipartimento regionale Antimafia, di Gregorio Iannotta, componente Dipartimento regionale Giustizia, e di Isidoro Isidori, componente Dipartimento regionale Antimafia Abruzzo. Parteciperanno, con collegamento in remoto, tutti i componenti del Dipartimento Nazionale per le regioni italiane.

    Le conclusioni sono affidate a Gianluca Cantalamessa, Capogruppo Lega in commissione d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e responsabile nazionale Dipartimento Antimafia. Saranno trattati tutti i temi d’interesse dalle infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione, alla confisca e gestione dei beni appartenenti alla criminalità organizzata, alle collusioni mafia-politica-imprenditoria, ecc.

    In sostanza, il Dipartimento, da una parte, studierà le problematiche mafiose sotto tutti gli aspetti e cercherà, specialmente nelle regioni in cui il fenomeno è ancora iniziale, di fornire tutti gli strumenti utili per una possibile prevenzione, e, nel contempo, si interesserà di migliorare la legislazione che oramai appare del tutto superata. Una sfida importante che parte da Catanzaro, come esempio di penetrante attività contro la ‘ndrangheta, grazie alle azioni poste in essere dalla locale Procura DDA, guidata da Nicola Gratteri, per raggiungere tutte le altre città d’Italia per cercare, appunto, di anticipare il fenomeno mafioso e fornire strumenti adeguati.   

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