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Consiglio comunale, dubbi sulla legittimità della seduta per la mancata surroga di Filippo Mancuso

Non funziona l’aria condizionata. I consiglieri approvano tutte le pratiche

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Poi dicono che la politica catanzarese è condizionata. Di sicuro non lo è l’aula di Palazzo di Vetro che ospita in permanenza il Consiglio comunale di Catanzaro. Non funziona l’aria condizionata e i consiglieri boccheggiano. Nonostante ciò, parlano in abbondanza di argomenti e parole.

Il consigliere Eugenio Riccio (Misto) interviene richiamando la necessità di uscire dalla fumosità delle discussioni politiche ed entrare invece nella concretezza dei problemi che interessano i cittadini. Cita lo stato di abbandono dei quartieri, la questione sospesa del porto, la contesa – che affronta con toni nuovi – sull’attivazione dei corsi di medicina ad Arcavacata, il nuovo anno scolastico che si presenterà con il consueto problema della carenza d’aula. Invita a svincolarsi dalla “scimitarra giudiziaria” che sembra attanagliare tutti. Invochiamola semmai per cose più serie, come l’incerta, per usare un termine morbido, gestione dell’emergenza Covid da parte dell’Asp e per il mancato utilizzo dei fondi governativi a quella destinati.

Il sindaco Sergio Abramo interviene suggerendo alla Commissione di invitare Sorical per avere delucidazioni sulla risoluzione dei problemi di approvigionamento nella zona Sud che sembrerebbe essere a buon punto. Ci saranno a breve novità per quanto riguarda i pontili da approntare e da affidare nella gestione a Catanzaroservizi. Troppa propaganda è stata spesa male sull’Università. Il sindaco è chiamato in causa anche per questo, e si è subito attivato per avere notizie direttamente dal rettore. C’è stata la richiesta da parte di Unical di attivare i corsi utilizzando i docenti dell’UMG per la parte medica. La specializzazione riguarda anche la parte informatica. Cosenza aveva già attivato contatti con Roma e Napoli. Anche per questo si è arrivati alla stipula. Stiamo sviando sul problema principale per lo sviluppo dell’Umg, che è direttamente correlato all’integrazione delle aziende ospedaliere per formarne una sola forte di 700 poti letto, e inattaccabile anche per questo. Occorre superare le divisioni che esistono in ambedue i fronti, e arrivare all’incorporazione dell’Azienda ospedaliera nell’Azienda universitaria, così come deve essere per norma. Su questo obiettivo occorre convergere. Sarebbe ottima iniziativa da parte del Consiglio comunale, così come da parte di tutta la politica, approvare un atto di indirizzo che si esprima con forza su questo punto. Su Gettonopoli il sindaco Abramo dice di essersi finanche vergognato per l’esposizione mediatica nazionale e per la gran parte sfruttata in chiave pregiudizievole che non tiene conto della particolarità dell’attività politica del consigliere comunale. Sulla costituzione Abramo sottolinea essere atto dovuto e ricorda che la pratica viene presentata dall’Ufficio legale del Comune che ne attesta la necessità.

Giuseppe Pisano (Catanzaro con Abramo) esordisce porgendo la sua solidarietà alla sindaca di Crema indagata per il ferimento all’asilo di un bimbo e invita tutti a firmare i referendum formulata dalla Lega per la riforma della giustizia che, tra l’altro, modifica la responsabilità oggettiva del sindaco in fatto di responsabilità colposa. Pisano prosegue inneggiando al candidato del centro destra alla Regione, Roberto Occhiuto ed elencando i principali problemi economici e infrastrutturali calabresi. Occhiuto si uniformi al modello amministrativo di Catanzaro.
Pisano introduce apertamente la mancata raccolta di firme per la sfiducia nei confronti del presidente del Consiglio Marco Polimeni, chiarendo cha mai avrebbe potuto prendere corpo e consistenza. Pisano introduce un elemento storico, facendo riferimento addirittura a Napoleone Bonaparte, sostenendo che un suo emulo è presente nel mondo politico cittadino e, come il grande corso, proclama di avere la vittoria in tasca inducendo al sacrificio estremo i suoi sottoposti.

Nunzio Belcaro (Cambiavento). La transumanza dei consiglieri da un gruppo all’altro. Un costume che ha portato in questa Aula l’ingrossamento a livelli preoccupanti del gruppo misto. Salvo pochi casi, come quella di Roberta Gallo che l’ha argomentato con dovizia, il passaggio da un gruppo all’altro è sembrato più obbedire a una sorta di regolamento di conti interno agli schieramenti che a suggestioni di ordine ideale o politico. Sull’Università occorre anche chiedersi cosa ha fatto la città per assumere una connotazione universitaria. Suggerisce la convocazione di un Consiglio che veda la partecipazione su questo punto dell’Umg, non solo della docenza ma anche degli studenti. Catanzaro è troppo ripiegata sul passato per mancanza di visione politica che fondi le basi per il futuro.

Roberta Gallo (Misto). Molta carne al fuoco nel Consiglio odierno. Anche per l’intervento del consigliere Corsi nel sollevare la questione della costituzione di parte civile. Abbiamo perso di vista i problemi dei cittadini come suggeriva il collega Riccio. Rimasta favorevolmente colpita dalla passione denotata nel candidato Occhiuto nel corso della presentazione della sua candidatura davanti ai leader nazionali del centro destra, ne trae insegnamento per un nuovo corso del centrodestra in città anche in occasione della compilazione delle liste per le prossime comunali.

Agazio Praticò (Catanzaro da Vivere). Grandi lodi a Roberto Occhiuto. Invito a spendere gli ultimi mesi del mandato per andare incontro ai bisogni veri dei cittadini. Soddisfatto in parte per la giustificazione adottata per l’assenza dei rappresentanti di Forza Italia in occasione dell’approvazione della costituzione di parte civile. Felicitazioni al presidente Polimeni che esce ancora una volta indenne da una tentata sfiducia.

Maurizio Mottola di Amato (Socialisti e Democratici). Ancora una volta si sofferma sulla necessità di ottemperare a pratiche essenziali e lasciate in disparte: il Piano strutturale comunale, il nuovo piano commerciale, la carenza del verde pubblico, il piano dei parcheggi.

Luigi Levato (Misto). Ai cittadini della politica non importa proprio nulla. Vuole soluzioni sui problemi concreti dei quartieri. Come la disponibilità di scuole dell’obbligo in quartieri periferici e popolosi come Santo Janni, oppure la manutenzione degli alvei del Castace e dell’Alli.

Antonio Corsi (Misto). Rimane dell’idea che la seduta è illegittima. Perché i consiglieri attualmente in Consiglio, al netto dei dimissionari e dei nuovi assessori, sono in numero inferiore ai 31 eletti. Il Consiglio è monco, per cui Corsi abbandona l’aula ritenendo la seduta invalida.
Dopo gli ultimi interventi di Raffaella Sestito (Misto) e Vincenzo De Sarro (Cambiavento), si vota. Con 17 voti favorevoli il Consiglio approva la pratica di Adesione al Consorzio dell’Ato Rifiuti di Catanzaro.

Velocemente il Consiglio passa all’approvazione delle altre pratiche all’odg: la modifica del regolamento della Tassa sui rifiuti (Tari); il riconoscimento delle riduzioni delle tariffe della Tari alle utenze non domestiche per l’emergenza epidemiologica.
Il consigliere Lorenzo Costa (Officine del Sud) ritiene da parte sua che la seduta è invalida perché il Consiglio non è nella sua interezza in assenza di surroga del consigliere Filippo Mancuso. Si riserva di esaminare dal punto di vista normativo la problematica. Il presidente Polimeni ribadisce che secondo il parere della segretaria generale Vincenziana Sica l’adunanza è da ritenere regolarmente costituita.
Il nuovo assessore alle Politiche sociali Rosario Lostumbo illustra la pratica di approvazione del regolamento per il rilascio del contrassegno per persone con disabilità e l’assegnazione dei posti riservati di sosta.
Lorenzo Costa muove diverse perplessità tecniche al regolamento di rilascio dei contrassegni e dei posti per persone con invalidità e sull’attività della polizia locale e ne chiede ragione all’assessore Lostumbo.

Fabio Talarico (Catanzaro con Abramo) riconosce la competenza del nuovo assessore alle Politiche sociali e dà atto di grande coerenza personale e politica del consigliere Filippo Mancuso che dall’inizio della consiliatura ha sempre manifestato l’intenzione di rivolgere ogni sforzo all’impegno che gli deriva dall’essere componente del Consiglio regionale. Per quanto riguarda il regolamento in esame Talarico è d’accordo con Costa nella necessità di discutere ed eventualmente rivederne gli articoli, come d’altra parte suggerito dalle segnalazioni di abusi ricorrenti provenienti dai cittadini.
La pratica è approvata. Si procede alla discussione e approvazione di undici debiti fuori bilancio scaturenti da sentenze passate in giudicato. L’aula approva. Stoicamente, i consiglieri comunali portano a termine una seduta surriscaldata.

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