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Il sottosegretario Scalfarotto a Catanzaro. L’incontro con il prefetto Cucinotta

"Una prima visita per rendermi conto della situazione in Calabria e per ringraziare tutti gli uomini e donne che lavorano per lo Stato"

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Visita catanzarese del sottosegretario all’Interno Ivan Scalfarotto in Prefettura. Dopo essere stato a Diamante, nel primo pomeriggio di oggi è stato nel capoluogo per un breve colloquio con il prefetto Maria Teresa Cucinotta.

Generico luglio 2021

“Una prima visita per rendermi conto della situazione in Calabria e per ringraziare tutti gli uomini e donne che lavorano per lo Stato in questa difficile terra”. Parole del sottosegretario al suo arrivo al palazzo di Governo. Prima dell’incontro si è intrattenuto con i giornalisti e ha affrontato diverse problematiche nazionali e regionali. In particolare ha definito la riforma sulla giustizia: “Un passo importante perché si è stabilito che in un Paese civile, nel paese di Cesare Beccaria, non è pensabile che un processo non abbia mai termine”.

“I processi – ha aggiunto Scalfarotto – devono arrivare a sentenza in un tempo ragionevole e anche gli imputati hanno diritto ad avere processi rapidi. Si è archiviata una stagione nella quale avevamo fatto venire meno un principio di civiltà giuridica e, quindi, penso che sia una soluzione soddisfacente. Poi naturalmente il Parlamento serve anche ad intervenire sui disegni di legge del Governo, però il fatto che l’esecutivo abbia preso una decisione alla unanimità mi sembra un’ottima notizia. E poi diciamoci la verità c’è anche l’archiviazione della riforma Bonafede che non era assolutamente accettabile, ripeto, nel Paese di Cesare Beccaria.

Regionali: L’alleanza tra Pd e M5s non ha secondo me nessun senso, un grande partito della sinistra democratica europea assieme ad un partito populista è una somma aritmetica ma non è una somma politica”. Lo ha detto ancora Ivan Scalfarotto. “Il fatto che questi due alleati non trovino una sintesi praticamente da nessuna parte, guardate il Comune di Roma o quello di Torino – ha aggiunto Scalfarotto – vuol dire che non c’è un senso politico a questa alleanza. Questo brancolare nel buio dell’alleanza cosiddetta centrosinistra, Pd – 5s, ma non mi viene neanche chiamarla centrosinistra, direi più sinistra e populismo che si dibatte nella confusione più assoluta senza trovare neanche una candidatura che resti in piedi.

“Noi il candidato presidente della Regione Calabria ce l’abbiamo ed è Ernesto Magorno, un candidato autorevole che potrebbe essere benissimo rappresentativo di tutte le forze progressiste della Calabria”. “Al momento mi pare che in Calabria – ha aggiunto – l’unica candidatura seria sia questa: solida, di una persona che ha grande esperienza, grande reputazione, di un ottimo sindaco di una città, Diamante, ben amministrata. Una candidatura che può attrarre tutte le forze di progresso e le persone perbene della Calabria. Poi noi siamo sempre aperti al dialogo ma al momento mi pare che l’unica candidatura seria sia quella”. “De Magistris? Credo – ha detto ancora – di non avere niente in comune, sul piano politico, con il sindaco di Napoli e penso anche che quella città abbia avuto dei problemi enormi, uno dei quali è legato alla sua situazione finanziaria estremamente grave, di cui mi devo occupare anche a causa del mio incarico di Governo”.

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