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Controvento: “L’emergenza Covid non è un treno su cui salire e scendere a seconda degli umori”

"Combattiamo la dittatura sanitaria, ma quella che si contrappone, con la complicità di una parte della politica, alla democrazia dei diritti e dello Stato"

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“La dittatura trova terreno fertile su cui attecchire quando la democrazia abdica e il mancato rispetto dei principi costituzionali prende il sopravvento. E quando avviene tutto ciò? Quando la politica, chiamata a governare, ma soprattutto chiamata ad opporsi per mantenere equilibri democratici, si incarta sulle inezie, sulle questioni inutili, sul calcolo ragionieristico delle posizioni”. E’ quanto si legge in una nota di Controvento.
“Al netto delle giuste e sacrosante rimostranze degli imprenditori, ma anche delle famiglie, che anticipano solo di qualche mese quelle che saranno poi le richieste del mondo della scuola, non si può trattare la sanità e oggi l’emergenza Covid come un treno dal quale salire e scendere a seconda degli umori, delle scadenze elettorali o delle convenienze.  Come mai la stessa folla non è scesa nelle piazze per chiedere una “sanità pubblica più democratica, contro la dittatura delle inefficienze e dei baronati'” – si legge nella nota.
“Forse perché una sanità efficiente, una sanità che garantisce tempi di attesa umani nei pronto soccorso, – si legge nella nota – che non costringe a migrazioni sanitarie, che risponde alle esigenze dei malati, che si avvale di competenze e professionalità giuste nei posti giusti, non consentirebbe di tenere “per il collo” chi ha davvero bisogno, trasformando così  le risposte ai bisogni in favori ed in favori in cambiali elettorali. Perché i commenti politici che sentiamo nei confronti dell’utilizzo del Green pass , così come lo ha concepito il Governo, che, lo diciamo, non è il miglior modo possibile certo, ma è un modo, che sicuramente in corso d’opera dovrà essere corretto, ci sanno tanto di strumentalizzazione da parte di una politica che vuole essere di lotta e di governo e da parte di un’altra politica che utilizza “i bisogni” come un cavallo di Troia per provare l’assalto, non tanto ai palazzi del potere, quanto agli alleati, per rosicchiare consensi.  Stigmatizziamo i comportamenti degli uni e degli altri e ovviamente di chi, pur di non uscire da quei palazzi, sta sconfessando se stesso e la propria storia di partito che dell’opposizione ha dato un contributo al mantenimento della Democrazia in questo Paese.  Degli incompetenti al Governo ovviamente è inutile parlare, semplicemente perché il più delle volte essi stessi affrontano argomenti di cui disconoscono origine e fine. E allora combattiamo la dittatura sanitaria, ma quella che si contrappone, con la complicità di una parte della politica, alla democrazia dei diritti e dello Stato”.

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