Quantcast

Abramo: la questione principe è l’integrazione delle aziende ospedaliere, c’è il rischio che l’università muoia

Udc e Fare per Catanzaro sull’Aventino fino a quando non ci sarà riconoscimento di ruolo. Approvata la mozione per l’indennità Covid ai lavoratori

Più informazioni su

    Puntuale come gli orologi del parco della Biodiversità, o anche dell’ospedale Pugliese se vogliamo abbondare, inizia il Consiglio comunale odierno alle 13,30 con il consueto e atteso ritardo di un’ora, in parte giustificata dal prolungarsi della seduta dell’Ato rifiuti tenuta in precedenza.
    Intanto c’è da rilevare una parziale novità, consistente nella presenza al completo della rappresentanza dell’Udc, forte di ben tre consiglieri rispetto all’unico del quale era accreditata dal risultato elettorale. Ma c’è aria di più attivo impegno dell’Udc nell’amministrazione, ancora in modalità non specificate e che fanno parte dell’interlocuzione tra il sindaco Abramo e il segretario provinciale Giovanni Merante che, insieme ad Antonio Triffiletti ed Enrico Consolante, formano il gruppo.
    Al primo punto è iscritta la surroga del consigliere dimissionario Demetrio Battaglia. Il primo dei non eletti nella lista “Federazione Popolare per Catanzaro” risultava essere Giuseppe Maiolo, ma dopo la rinuncia di quest’ultimo, il primo degli aventi diritto è Andrea Critelli. Il Consiglio approva la surroga all’unanimità. Critelli entra nel gruppo “Catanzaro con Abramo”.
    Sul secondo punto, presa d’atto del piano economico finanziario del servizio integrato di gestione dei rifiuti per l’anno 2021, relaziona l’assessore all’ambiente Lea Concolino. Nella relazione, Concolino ricorda come la norma vigente prescrive che la copertura dei costi del servizio di smaltimento rifiuti venga totalmente coperta dai proventi derivanti dalla tassazione relativa a carico dei produttori, quindi dei cittadini. Occorre approvare il relativo piano economico finanziario del servizio integrato di gestione dei rifiuti per l’anno 2021.
    Si apre il dibattito con l’intervento di Sergio Costanzo (Fare per Catanzaro) che ritiene doveroso spiegare all’Assemblea e ai cittadini il suo recente ingresso nell’Udc. Ricorda come “il ragazzo di strada” Sergio Costanzo si accostò alla politica avvalendosi della guida di Mario Tassone, all’epoca leader dello scudo crociato. Ha descritto poi la sua traiettoria politica, sempre in ambito moderato, attraverso le varie formazioni del centro destra, fino alla rottura con Sergio Abramo nel 2016 dovuto ad alcune vicende legate alla chiusura di alcuni sevizi sociali nel quartiere di santa Maria, così come ruppe con Domenico Tallini per la sua decisione di candidare nel 2014 Ivan Cardamone a presidente della Provincia. Da quel momento ha intrapreso l’opposizione aperta nei confronti e di Sergio Abramo e di Domenico Tallini, spostandosi al sostegno ai diversi candidati, a sindaco e a presidente di Regione, del centrosinistra, fino all’appoggio aperto al consigliere regionale Libero Notarangelo. Ha fatto anche richiesta ufficiale al segretario provinciale Gianluca Cuda di una candidatura al Consiglio regionale che non ha goduto neanche di risposta. Per cui, sentendosi ospite non gradito, ha fatto le scelte conseguenti. Ringrazia il segretario provinciale dell’Udc Merante che si è battuto per la sua candidatura, così come al direttivo di “Fare per Catanzaro” che in lui continua a credere.

    Vincenzo De Sarro (Cambiavento). Ringrazia per l’esperienza vissuta nell’ultimo anno e mezzo, subentrato a uno dei due consiglieri eletti del gruppo. Parte da un episodio di vita vissuta in un ristorante per perorare l’educazione, la competenza, il rispetto, e l’importanza dell’economia in una città. Sul perbenismo spesso evocato invita ad andarci cauti. Per non parlare del rispetto della legalità. Parte da una legge sui lavori pubblici emanata nella seconda metà dell’Ottocento e sulla base della quale c’è stata tutta l’evoluzione della legislazione specifica che non ha fatto altro che complicare quanto era molto semplice. In conclusione, suggerisce ai colleghi consiglieri di incontrare residenti anziani per attingere esperienze e confronti tra il prima e il dopo. Solo i catanzaresi potranno salvare la città che negli ultimi decenni è cresciuta male. Termina con il Recovery Plan e i banchi scolastici a rotelle.

    Giovanni Merante (Udc). Interviene sulla scelta del consigliere Costanzo di correre come candidato dell’Udc in sostegno della presidenza di Roberto Occhiuto. Ricorda gli alterni rapporti con Costanzo nei vari mandati nei quali le loro strade si sono incrociate in Consiglio, accomunati comunque della volontà di fare qualcosa per la città. Rivela che molti altri consiglieri di maggioranza si stanno confrontando con l’Udc sul futuro di Catanzaro. Costanzo sarà uno dei pochi consiglieri eletto sempre sulla strada per interpretare le necessità dei cittadini.  “Saremo rispettosi della volontà di Costanzo di continuare la sua esperienza in Fare per Catanzaro. Dal prossimo Consiglio comunale Fare per Catanzaro sarà l’Udc e l’Udc sarò Fare per Catanzaro”. Annuncia che da subito Udc e Fare per Catanzaro abbandoneranno l’aula. Merante ricorda come da componente nazionale della maggioranza di centrodestra aveva fatto richiesta di un maggiore coinvolgimento del gruppo nelle responsabilità del fine mandato. Con Sergio Abramo e, anche, con Marco Polimeni, negli ultimi giorni si è instaurato un dialogo serio e continuato. Il prosieguo dei colloqui non ha fornito elementi tali da comprendere la volontà della maggioranza in favore del nuovo impegno richiesto dall’Udc. Molta delusione quindi, da parte dell’Udc. Ci saranno risvolti politici e amministrativi molti forti per la città. “Non vogliamo entrare in giunta, daremo il nostro contributo al sindaco Abramo, gratuitamente, mettendo in atto la nostra esperienza”. Quindi, nello scindere le figure del sindaco e della maggioranza, abbandona insieme agli altri componenti del gruppo, l’aula. Escono quindi Merante, Triffiletti, Consolante, Sergio Costanzo, Rotundo, mentre porge il suo saluto all’aula il nuovo componente Andrea Critelli.

    Generico luglio 2021

    Giuseppe Pisano (Catanzaro con Abramo). Auguri a Sergio Costanzo per il nuovo impegno che lo attende. La tariffa della Tari viene ritoccata al ribasso, e questa è un’ulteriore prova della grande valenza dell’amministratore Abramo, insieme all’effettiva migliore situazione di Catanzaro rispetto alle altre città capoluogo riguardo il servizio. La storia giudicherà. Ho guardato la provenienza dei rappresentanti del centrodestra in Parlamento. Di Catanzaresi c’è solo Wanda Ferro, che però fu eletta nella circoscrizione vibonese. Non c’è nessuno in giunta regionale. Il panorama è desolante. Catanzaro non ha punti di riferimento. Il candidato del centrosinistra è autorevole. Niente è scontato. Non è pensabile né accettabile che non ci siano rappresentanti catanzaresi nelle istituzioni. Le scelte passano da una politica forte che deve avere punti di riferimento nei posti di comando. Si dice rammaricato per la minaccia di Aventino messa in atto da Giovanni Merante. C’è bisogno di maggiore diplomazia. Qui si gioca a nascondino, in attesa di piazzarsi. Se mancano i numeri, occorre concludere che qualcosa va cambiato. “Cerchiamo in questa fase ultimale di essere uniti”.
    Marco Polimeni. Con la firma del consigliere Costa si è formalizzato un atto di indirizzo proposto da Manuela Costanzo che promuove il pagamento delle indennità al personale Covid. Sarà inserito all’ottavo punto dell’odg odierno.
    Nunzio Belcaro (Cambiavento). Estrema difficoltà a partecipare a questa seconda parte della consiliatura, quando il suo pensiero è rivolto a quanto succede fuori dell’aula in riferimento a giugno 2022 quando ci saranno le nuove elezioni per il rinnovo del Consiglio. La costituzione della coalizione ufficiale di centrosinistra nelle passate elezioni non ha tenuto conto del diffuso sentimento progressiste che pure esiste in città. Queste ferite, rinnovate al momento delle numerose surroghe e pertanto ancora brucianti in Consiglio, si stanno rimarginando fuori dell’Aula. E di questo è ovviamente contento. La vicenda del cinema Orso è emblema del costume inveterato di lasciare marcire problemi per diverse generazioni. Questo non può andare. Vicenda della “Don Milani”. L’urgenza di avere da parte dell’IC di un suo edificio senza elemosinare anno dopo anno aule per i propri studenti. Burocrazie a cultura. Il bocca al lupo a Gianvito Casadonte che da domani è alle prese con il Magna Graecia Film Festival fa da spunto per rilevare come negli anni l’indirizzo culturale della burocrazia regionale e comunale ha privilegiato il formalismo rispetto al merito. Il sogno è avere un grande assessorato che assommi in sé le deleghe di turismo e cultura che operi uno shock per il centro storico, un salotto attraverso cui rappresentare eccellenze di rilevo nazionale. “Non accontentiamoci del piccolo. La sfera del possibile è un ampio mondo da esplorare ed esperire. Un altro modo di amministrare esiste”.

    Antonio Ursino (Catanzaro da Vivere). “Dove si troveranno tutti i soldi necessari a inseguire i sogni di Belcaro sui grandi avvenimenti nazionali?” L’amministrazione Abramo è stata sempre attenta ai conti e di questo non possiamo che essere orgogliosi. Per quanto riguarda l’edilizia scolastica si è fatto il possibile, tenuto conto dei fondi a disposizione che ammontano a 230mila euro per la manutenzione di più di 60 edifici.

    Luigi Levato (Misto). Sulla Don Milani: ribadisce ancora una volta che nel quartiere Cava c’è un edificio di proprietà comunale dove può essere trasferita la segreteria con pochi aggiustamenti
    Sergio Abramo, sindaco. A costo di essere ripetitivo. Onestà intellettuale e coerenza. Siete consiglieri di quartiere e non comunali. Rivolto a Belcaro: dopo una vita che si è discusso e agito concretamente sul centro storico e su lido (e via all’elenco delle cose fatte), si viene ancora a dire che non si è fatto nulla. Non abbiamo nessuno che ci tuteli a livello centrale, i parlamentari eletti cosa stanno facendo per la città, mentre a Reggio e Cosenza piovono fondi e finanziamenti? E qui in Consiglio si continua a parlare di piccole cose. Tenere alla città significa smuovere questa situazione di stagnazione e distorsione di attenzione. Sarebbe utile invece parlare di grandi cose. C’è il rischio di perdere l’Università se non si arriva all’integrazione tra le aziende. “Fate una manifestazione in questo senso. Quando parlate di coerenza siate coerenti fino alla fine”. È questo il problema più urgente che abbiamo in città. Non si è voluta capire l’importanza del non avere debiti come Comune. “Certo, se avessimo voluto fare debiti, avremmo risolto molti problemi”. I rifiuti in strada nelle altre città capoluogo ci dovrebbe fare vergognare di essere calabresi. “E voi venite qui a parlarmi del cinema Orso”. Non c’è altro problema al di fuori dell’integrazione. “Dobbiamo essere in grado di svolgere la battaglia perché Consiglio e Giunta regionale portino a compimento l’integrazione. Altrimenti è meglio alzarci e andare tutti via. Da domani bisogna lavorare esclusivamente per questo. Ho paura di quanto che sta succedendo all’Ateneo di Cosenza. Il commissario Longo è d’accordo con l’integrazione ma vuole l’appoggio politico che tutti noi dobbiamo essere in grado di fornire”.

    Marco Polimeni, presidente del Consiglio. Chiederemo ai consiglieri e ai parlamentari di sottoscrivere il testo di un documento che vada nella direzione auspicata dal sindaco. “Occorre fare venire allo scoperto quanti remano in direzione contraria all’integrazione”.
    L’assemblea approva la pratica del piano finanziario integrato dei rifiuti con due voti contrari.

    Il sindaco Abramo propone al Consiglio di approvare la proposta dell’agenzia del Demanio di concessione gratuita del terreno su cui fare sorgere in località Giuliveto il comando della Guardia di Finanza, gli alloggi di servizio e la direzione regionale dei Vigili del fuoco e del comando provinciale Vigili del fuoco. La pratica è corredata dall’approvazione della prima Commissione consiliare e dei pareri favorevoli del Settore finanziario e legale. L’assemblea approva all’unanimità con 18 voti positivi.

    Firmato da tutti i consiglieri, viene presentato dalla consigliera Manuela Costanzo un atto di indirizzo in favore della corresponsione ai lavoratori della sanità impegnati sul fronte Covid. La mozione è rivolta al presidente f.f. della Regione Nino Spirlì e al commissario ad acta della sanità calabrese Guido Longo. Visti i fondi messi a disposizione dal governo nazionale alle Regioni per la premialità dei medici, professionisti sanitari e oss del servizio sanitario nazionale – considerato che alla data odierna l’indennità non è stata corrisposta al comparto calabrese, e che lo scorso 30 giugno è stata siglata tra il commissario, il dg del dipartimento, e i rappresentanti sindacali, e che la verifica della Regione Calabria sarebbe stata portata a termine entro il 10 luglio 2021, dopodiché sarebbero state date indicazioni alle aziende per l’erogazione delle somme – si impegnano il presidente Spirlì e il commissario Longo a rendere pubblici chiarimenti sullo stato della procedura e sui termini precisi entro cui sarà garantita l’erogazione dell’indennità ai lavoratori del comparto sanitario regionale.
    Il Consiglio approva e chiude i lavori.

    Più informazioni su