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Pd Catanzaro: “Cittadini sempre più smarriti e senza guida”

Atto d'accusa della componente locale dei democratici

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Riceviamo e pubblichiamo la nota del coordinamento cittadino del Pd
Mentre la città è in uno stato di abbandono mai visto prima, continua il trasformismo politico che ha ‘negativamente’ caratterizzato gli ultimi 5 anni di amministrazione di destra. Tra passaggi di consiglieri al gruppo misto, dimissioni di assessori e ‘passi doble’ dall’opposizione (mai concretamente fatta, se non a parole) alla maggioranza, nel consiglio comunale, meno produttivo della storia, regna ormai il caos totale.
Nel frattempo il mare è sporco, il depuratore non funziona, il porto è ridotto ad una ‘pozzanghera’ vuota, la città continua a perdere forza politica rinunciando addirittura alla ricapitalizzazione (senza che nessuno ne sappia i motivi) della partecipazione in Sacal, c’è una crisi idrica in atto, rischiamo di veder fortemente ridimensionata anche l’Università (per ammissione dello stesso Abramo) e gli uffici comunali vessano cittadini e imprese come ad esempio sta avvenendo nei settori Urbanistica, Patrimonio e SUAP (rispetto ai quali ci arrivano segnalazioni di gente disperata).
I cittadini stessi percepiscono l’assenza di  una guida e una città in preda agli egoismi politici dei singoli. Egoismi che quasi sempre si riducono a piccoli interessi di bottega che nulla hanno a che fare con l’interesse generale.
Per alcuni, come ad esempio il Sindaco, i consigli comunali sono ridotti a degli sfogatoi, per altri somigliano a spettacoli teatrali, per noi sono la rappresentazione plastica della decadenza politica che sta caratterizzando questo periodo.
I cittadini dovrebbero avere il diritto di vedere come si comportano i politici locali, come parlano, cosa dicono e soprattutto cosa propongono nell’assise cittadina e nelle commissioni.
Per questo uno degli obiettivi della prossima amministrazione comunale dovrà essere quello di una maggiore trasparenza politica che consenta alle persone un concreto controllo sull’operato degli amministratori.
Diventano quindi necessari alcuni semplici interventi, come ad esempio la pubblicazione dei verbali delle commissioni consiliari (come da noi già proposto pubblicamente in più occasioni), la diretta dei consigli comunali, la pubblicazione del numero di presenze e degli argomenti proposti e trattati da consiglieri e assessori, la possibilità di monitorare gli accessi negli uffici comunali dei consiglieri (e magari sapere anche di cosa si interessano) e favorire la partecipazione attiva della gente anche attraverso la regolamentazione di alcuni fenomeni moderni come ad esempio il ‘social street’
Riteniamo che l’unica soluzione alla cattiva politica della destra, sia quella di stimolare l’attivismo e favorire la creazione di una coscienza collettiva che consenta ai cittadini di fare delle scelte in base a ciò che vedono e non in base a quanto gli viene ‘strumentalmente’ riportato.
La vera sfida di una nuova classe dirigente sarà quella di fornire gli elementi utili alla popolazione per partecipare alla creazione delle politiche cittadine e nello stesso tempo rendersi conto della ‘qualità’ dei propri rappresentati istituzionali. 
Oggi più che mai il destino della città dipenderà dalla coscienza e dalle scelte degli elettori.

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