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Disservizi acqua a Marcellinara, il sindaco Scerbo: “Istituzioni nel torpore. Non è più ammissibile”

"Abbiamo richiesto dati a Sorical, ma si continua a cincischiare invece di provare a risolvere definitivamente la questione"

Continuano i disservizi idrici a Marcellinara soprattutto per l’area in cui ricadono le attività produttive: per questo il Sindaco di Marcellinara, Vittorio Scerbo, ha sollecitato, con urgenza, la trasmissione dei dati richiesti a Sorical, ormai più di un mese fa, sullo schema di distribuzione della condotta e relative diramazioni e sui dati relativi alla portata in entrata ed alla erogazione per i singoli Comuni serviti.

“Non è più ammissibile questo stato di cose – ha dichiarato il Sindaco Vittorio Scerbo – venga ripristinato il flusso ordinario per il Comune di Marcellinara e si verifichino con precisione i prelievi sulla condotta a Settingiano, che, per le vie brevi, sono stati già individuati come la causa del mancato approvvigionamento in questi anni per il nostro territorio. Se è tutto nella norma perché non si trasmettono i dati richiesti? Marcellinara ha diritto all’equa e giusta distribuzione dell’acqua come tutti gli altri territori”.

“Sorical sembra cincischiare – ha proseguito il Sindaco Vittorio Scerbo – invece che provare a risolvere definitivamente la questione. A questo punto siano solleciti anche per la richiesta avanzata di nuova messa in funzione del secondo serbatoio in Loc. Garino, che avrebbe una importante funzione di riserva in caso di nuove e ripetute interruzioni o riduzioni improvvise di approvvigionamento, e soprattutto per l’installazione di misuratori di flusso per verificare in tempo reale la portata in entrata ai due serbatoi che servono la rete comunale di Marcellinara”.

“La situazione idrica in Calabria, come è evidente a tutti, non è certo delle migliori dopo l’estate rovente che sta per volgere al termine – ha concluso il Sindaco Vittorio Scerbo – e le prospettive non si riescono ad intravedere stante anche le recenti lacrime di coccodrillo dell’Autorità Idrica Calabria che non si è ancora ben compreso cosa voglia fare per il nuovo gestore che dovrà sostituire la SORICAL nella gestione del servizio idrico-integrato calabrese e soprattutto nella forma che non potrà che essere interamente pubblica con i Comuni attori protagonisti. Mentre i calabresi subiscono disagi enormi speriamo le Istituzioni preposte si sveglino dal torpore”.