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Regionali: confronti ed interventi della giornata. Tiene banco il botta e risposta sulla lotta alla mafia tra De Magistris e Salvini

Lunedì a Lamezia iniziativa promossa da Cgil, Cisl e Uil

Confronto lunedì a Lamezia Terme tra i candidati alla presidenza della Regione Roberto Occhiuto, Amalia Bruni, Luigi De Magistris e Mario Oliverio e i segretari generali di Cgil, Angelo Sposato, Cisl, Tonino Russo e Uil, Santo Biondo. “I quattro candidati alla carica di governatore della Calabria – è detto in una nota diffusa da Cgil, Cisl e Uil – hanno accolto l’invito rivolto loro dalle organizzazioni sindacali e saranno chiamati a mettere sul tavolo le loro idee per la ripartenza economica e sociale della regione e le confronteranno su quelle espresse dalle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil.

Lo scorso Primo maggio, unitariamente, Cgil, Cisl e Uil hanno presentato un documento approfondito, aperto ed inclusivo su quello che serve alla Calabria per agganciare il treno della ripartenza. Su quello che necessita a questa regione per avere un mondo del lavoro giusto, rispettoso delle leggi, dove il precariato e la prevaricazione non trovino casa. Su questo atto concreto, ad oggi, non si sono registrati riscontri dal parte del mondo politico”.

“La Calabria si appresta alle urne per il rinnovo inatteso del Consiglio regionale – è scritto nella nota – in un contesto difficile, contrassegnato dalla contingente crescita dei contagi da Covid-19, dalla prolungata sofferenza del sistema sanitario regionale, dall’elevato tasso di disoccupazione e, nell’imminente futuro, con la ripartenza in sicurezza della scuola, la programmazione degli interventi sostenuti finanziariamente dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e, soprattutto, con la necessaria riprogrammazione dei fondi europei, operazione indispensabile quest’ultima per evitare di vanificare gli sforzi del passato e perdere definitivamente l’ingente dote messa a disposizione dall’Europa per la ricostruzione e il rilancio di questa terra”.

Vito Bordino Nuovo Cdu: “Riunione molto interessante e partecipata venerdì scorso nella sede del  nuovo CDU a Catanzaro della Federazione Popolare dei democratici cristiani. Progetto politico che, nonostante sia stato vanificato da alcuni soggetti politici (pur costituenti della Federazione) per le elezioni regionali calabresi, proseguirà per la realizzazione di una area di centro e moderata. Per il momento e fino a dopo le elezioni e stato invitato Mario Tassone ad assumere il Coordinamento regionale della Federazione Popolare. Appuntamento, quindi, al dopo elezioni per rimettere in marcia la fase organizzativa assieme ai soggetti politici, vecchi e nuovi, agli eletti e non al Consiglio Regionale che, condividendo analoghe finalità, ideali e valori, vorranno esserci nel tentativo di ridare smalto e prestigio alla Politica. Nell’occasione è stata ribadita la convergenza e il pieno sostegno a Roberto Occhiuto candidato alla Presidenza della Regione”

Jasmine Cristallo: Apprendo dalla stampa che la candidata alla presidenza Amalia Bruni mi richiama in causa da Crotone e questa volta lasciandosi andare a dichiarazioni che mettono in dubbio il mio impegno per la mia amatissima terra.
Non è mio costume appuntarmi da sola medaglie e distintivi sul petto ed è per questa ragione che le risparmierò le tappe della mia storia personale, politica e sociale.

Rammento alla dottoressa Amalia Bruni che il 14 luglio scorso, subito dopo l’indicazione della sua persona a candidata alla presidenza, fu LEI a contattarmi al telefono chiedendomi ESPRESSAMENTE di starle “accanto” in questa sua competizione segnalando “l’importanza” di un mio ruolo attivo nella sua campagna elettorale e argomentando tali accorate sollecitazioni con riferimenti espliciti al mio “importante impegno politico e sociale” lo stesso che oggi disconosce strumentalmente.
Sarà che non ho accettato…

Mi spiace che la dottoressa Bruni non comprenda (o non voglia comprendere…) che le critiche mosse sono puramente di matrice POLITICA e non personale e che a queste bisognerebbe aver la capacità di rispondere POLITICAMENTE e non cercando di sminuire dal punto di vista personale l’altro…
Ancora una volta mi tocca ribadire che nulla di ciò che ho dichiarato è mirato ad intaccare il profilo umano della dottoressa Bruni.
Il punto di contrasto, che lei sta esacerbando oltre ogni previsione, nasce dalla necessità della candidata di testimoniare -ogni due per tre- attestati di fedeltà al gruppo che l’ha imposta e all’impianto politico che la sorregge: quello rappresentato da Stefano Graziano, Francesco Boccia ed ed alcuni spezzoni democrat di Cosenza e Reggio Calabria.
L’unico consiglio che mi sento di rivolgere alla dottoressa Bruni è di concentrare le sue attenzioni e la sua campagna elettorale non su di me, ma su Occhiuto perché mi pare che fino ad ora non l’abbia attaccato a sufficienza.
Eppure, dovrebbe essere lui il suo avversario”

Coraggio Italia sull’ammodernamento della Statale 106«Piena collaborazione con il Ministro per il Sud  e la coesione territoriale, Maria Rosaria Carfagna  per il percorso tracciato, in Parlamento,   finalizzato alla realizzazione  del completo ammodernamento della Statale 106».

E’ quanto  assicura ‘Coraggio Italia’, presente in Calabria con proprie liste nelle tre circoscrizioni  Nord, Centro e Sud, per partecipare, nella coalizione di centrodestra, a guida Roberto Occhiuto, alle elezioni regionali del 3 e 4 ottobre prossimo.

Per la prima volta, in un atto parlamentare, sulla base di un’interrogazione dei deputati Maurizio D’Ettore e Stefano Mugnai del gruppo parlamentare di ‘Coraggio Italia’, il Governo, attraverso il Ministro per il Sud, prende impegni sulla realizzazione della ‘’106’’ che definisce “arteria strategica  tanto per la mobilità dei cittadini residenti sull’intero tratto costiero che per la connettività del sistema produttivo calabrese con le principali vie di accesso terrestri e portuali ai mercati italiani e internazionali’’.

Lo stesso Ministro  assicura che: “la  copertura finanziaria già reperita ammonta a 885 milioni di euro, 437 dei quali costituiscono risorse del Fondo di sviluppo e coesione 2014-2020’’; per “la completa realizzazione dell’intera opera occorre assicurare, nel prossimo periodo, un ulteriore significativo sforzo finanziario di circa 2 miliardi’’;  il Governo “sta lavorando per reperire nelle prossime settimane, al più tardi entro la prossima legge di bilancio, le risorse per finanziare ulteriori lotti, in linea con il progressivo avanzamento della progettazione’’; “a queste risorse si aggiungeranno anche quelle della programmazione del Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027, relative alla Calabria’’, del Fondo complementare, del Piano di sviluppo e coesione per la Calabria  e delle politiche di coesione europea.

Il Ministro, su sollecitazione dei due deputati interroganti di “Coraggio Italia’’ secondo i quali l’ammodernamento della ‘’106’’ dovrebbe essere inserito in un ‘’programma di sistema infrastrutturale’’ senza il quale la Calabria non può avere una crescita sostenibile, ha annunciato  che si sta lavorandoall’istituzione di un Cis Calabria,(Contratto Istituzionale di Sviluppo)‘’a cui destineremo risorse per interventi di natura sociale, culturale e ambientale’’.

«Il Ministro – sottolineano  i dirigenti di “Coraggio Italia’’ Calabria, il Movimento  guidato dal Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro e dal Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti-  ha fatto riferimento alle risorse di cui c’e’ bisogno per l’ammodernamento della ‘’106’’, anche al Piano nazionale di Ripresa e Resilienza(Pnrr), ovvero ai fondi Recovery  mentre il regolamento europeo prevede finanziamenti per opere ferroviarie.

C’e’, comunque, un’apertura – sottolineano i dirigenti di ‘Coraggio Italia’ – della Commissione europea a finanziamenti Recovery, per investimenti in infrastrutture stradali , purche’ ‘’accompagnati da dettagliate misure attenuanti per quanto riguarda l’attenzione verso il cambiamento climatico, la prevenzione e riduzione dell’inquinamento, la transizione verso un’economia circolare’’.

Tutto cio’e’ contenuto- aggiungono –  in una risposta del Capo dell’Unita’ B2-Investimenti nei Trasporti, Oliver Silla, della Direzione Generale della Commissione europea ‘’Mobility and transport’’,  sollecitata dall’Associazione ‘’Basta Vittime Sulla Strada Statale 106’’ che da anni conduce una apprezzata e significativa battaglia per l’ammodernamento dell’arteria ed evitare definitivamente le tragedie ed i lutti a seguito di incidenti: dal primo gennaio di quest’anno sono 9  le vittime sulla “strada della morte.

E’ necesssario, pero’,  che anche gli Enti locali, interessati al progetto di rinnovamento dell’arteria, non abbiamo ripensamenti sui progetti gia’ discussi, concertati ed approvati.

A questo proposito, il dirigente di ‘Coraggio Italia’, Giovanni Antoniotti, afferma di «valutare positivamente la posizione del Sindaco Flavio Stasi, che in una nota di chiarimento, si e’ espresso a favore del tracciato dell’importante snodo Corigliano-Rossano, gia’approvato , e delineato nel Megalotto 8 che passa tra gli scali ed i centri storici dei due ex Comuni di Rossano e Corigliano, ora Comune unico Corigliano-Rossano».

Luigi De Magistris (candidato alla presidenza): “Leggiamo di cene, incontri e candidature imbarazzanti che  vedono Salvini e il centro destra protagonisti. Il Salvini che nulla ha mai fatto contro le mafie e mai nulla farà. Mafie e politica hanno in comune la ricerca del consenso, o vanno a braccetto o si fanno la guerra. Noi nella vita abbiamo dimostrato di stare dalla parte dell’antimafia dei fatti e non delle chiacchiere, Salvini anche ha dimostrato da che parte sta”.

Replica di Matteo Salvini a Luigi Demagistris: “Da ministro  ho portato in Calabria più poliziotti e vigili del fuoco, telecamere e mezzi per la sicurezza. Ma soprattutto, ho aumentato sedi, personale e poteri dell’Agenzia dei beni confiscati alle mafie. Non le chiacchiere di De Magistris e della sinistra, ma fatti e risultati per il bene e la sicurezza dei calabresi. Il 3 ottobre – prosegue Salvini – il voto dirà chi ha ragione, e la sinistra perderà con almeno 20 punti di distacco”.

Raffaele Mammoliti,  candidato nel collegio Calabria centrale, nella lista  del Partito democratico “La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società – sostiene Corrado Alvaro – è il dubbio che essere onesti sia inutile”.  E’alle parole del famoso scrittore calabrese che si rifà Raffaele Mammoliti, candidato al consiglio regionale alle prossime elezioni nelle file Pd. “Fuori da qualsiasi retorica e da ogni qualunquismo, – sostiene Mammoliti – sono convinto che oggi più che mai questa riflessione abbia un senso determinante. La nostra terra, spesso mortificata e umiliata, ha necessità di un cambiamento totale e irrimandabile, di premiare il merito, di mettere insieme le migliori energie, le tante idee valorose e i sogni più alti di vecchie e nuove generazioni. In questi giorni sto incontrando tantissima gente di Catanzaro, di Lamezia Terme, di Vibo Valentia, di Crotone, ma anche di angoli remoti, di territori dimenticati. C’è necessità di stare insieme, di sentire la fiducia, di vedere appartenenza e anche aperture. Gli oltre 5.000 voti che ho ricevuto nella recente tornata elettorale, il mio impegno costante e coerente nel tempo, l’amore per la collettività mi hanno portato ad accrescere ulteriormente lo spirito di servizio, accanto al senso etico che mi ha sempre contraddistinto, ad una visione progressista e riformatrice ed al coraggio, elementi determinanti per i prossimi impegni alle regionali di ottobre nel collegio Calabria, dove sono candidato nella lista del Partito Democratico. L’esperienza maturata nella più grande e importante organizzazione sindacale d’Europa, la Cgil, mi fa credere sempre più intensamente che la prima necessità intorno a cui far ruotare tutte le altre prospettive è il lavoro. E del mondo del lavoro non se ne occuperanno mai i millantatori, i ladri di futuro, i soliti nomi triti e ritriti, ma chi il mondo del lavoro lo conosce realmente”.

“Chi intende garantire diritti e creare opportunità – continua Mammoliti – in un equilibrio giusto ed edificante fra pubblico e privato, fra libere professioni e pubblico impiego, fra pensionati e studenti, fra ultimi e ultimissimi che sono sempre più abbandonati in questa nostra terra. Mi interessa su tutti un dato pubblico alla mano che è assolutamente indicativo della cattiva gestione: la Calabria ha avuto una dotazione di programma dell’ultimo POR pari a 2.260.531.679 euro. Forse la cifra non è chiara ai calabresi. Gli impegni pubblici ammessi sono stati 1.448.025.195 euro e la spesa certificata al 31 dicembre 2020 dalla gestione della destra alla guida della Regione è di 888.600.266 euro. Stiamo parlando di una cifra che ha tolto quasi un miliardo e mezzo di risorse al presente e al futuro dei calabresi. Si può anche affermare propagandisticamente, come di consueto, che i progetti sono attivati, che i numerini e le parole utilizzate artatamente per confondere i calabresi sono al loro posto, ma le procedure non sono chiuse, il che significa che il vecchio giochino di dire che si è fatto tanto, in termini di risultati concreti e di reali ricadute è assolutamente falso. Stiamo parlando di bandi aperti ma non conclusi, ragion per cui la spesa che interessa la Comunità Europea non esiste. Sul regolamento n.1303/2013 recante disposizioni comuni sui Fondi strutturali e di investimento europei non si parla di progetti attivati, questa è un’invenzione terminologica per giustificare le mancanze politiche e strategiche. Ma nella sostanza, cosa ancor più grave, bisognerebbe dire a migliaia di donne e uomini calabresi come sono state impegnate queste risorse, quali ricadute hanno prodotto per la qualità della vita dei calabresi? Cosa è stato fatto da queste facce che in sequenza si ripresentano ad ogni tornata sui manifesti elettorali, sempre gli stessi che occupano militarmente la Calabria da decenni? Quanto hanno prodotto per l’occupazione, la sanità, la viabilità, l’ambiente, il turismo, il welfare, la cultura?”

“ L’Asse 14 della programmazione addirittura eroga una cifra spropositata per l’attuazione all’assistenza tecnica. Mentre il mondo del lavoro è messo in ginocchio, lavoratrici e lavoratori calabresi si vedono negati diritti essenziali, si mettono a disposizione cifre mostruose per pseudo professionisti indicati dalla politica che fanno perdere risorse europee cagionando gravissimi danni in termini di investimenti. Non sono stati capaci neppure di chiudere mezza convenzione con gli Enti preposti per impiegare le somme solo astrattamente impegnate. Se i calabresi sapessero solo minimamente quanto la politica è costata e quanti miliardi hanno fatto perdere a madri, padri e soprattutto figli della Calabria, probabilmente perderebbero ogni speranza. Ma questo – conclude il candidato – non possiamo permettercelo, è oggi il momento della lotta e dell’impegno civico. Servono le persone giuste ai posti giusti. Abbiamo tantissime professionalità ed eccellenze che devono guidare il percorso di rinnovamento. Il lavoro deve essere trainante non a parole ma con i fatti. Occorre unire le forze e non disperderle con l’amico dell’amico che non garantirà niente, perché non può garantire niente. E’ finito il tempo delle promesse. Serve premiare un cambiamento serio fatto di concretezza, di valori, di idee e di rete. Solo in sinergia si potrà ripartire. E questo primo cambiamento si celebra con il voto. Io guardo ai tanti Giuseppe, Anna, Francesco, Maria. Non mi interessano i loro cognomi, ma la loro onestà ed il loro valore. Guardo alle persone che pensano di non avere dietro nessuno, che si sentono smarrite e lasciate sole, che impiegano metà della loro vita su mezzi di trasporto fatiscenti, che appartengono al club di chi subisce ingiustizie senza poter fiatare, a coloro che si sentono troppo vecchi o troppo giovani per la felicità. Mi interessa quello che insieme possiamo costruire per una Calabria migliore”.

Michele Conia, demA Calabria:Sarebbe interessante sapere se la Fondazione Levi Montalcini sia informata del vergognoso sfruttamento a fini elettorali della figura del nostro grande premio Nobel per la medicina. Un uso spregiudicato da parte di Carlo Tansi che utilizza foto e filmati di Rita Levi Montalcini per sponsorizzare la candidata Bruni. Levi Montalcini appartiene a tutti gli italiani e la sua figura non può essere immiserita da un così squallido uso elettorale. La scorrettezza di Tansi va segnalata alla Fondazione Levi Montalcini e ci auguriamo che ci sia una presa di distanze anche da parte della dottoressa Bruni

Coordinamento della Federazione popolare dei democratici cristiani Vi è preoccupazione e disagio per la profonda crisi della politica manifestatesi nella fase preparatoria delle liste per le elezioni regionali della Calabria.

Non si era mai assistito a un fenomeno di deflagrazione di così forte intensità che ha spazzato via le residue passioni che sono alla base di un percorso per il buon funzionamento delle istituzioni. Se viene meno l’orgoglio dell’appartenenza e tutto scade nella “cultura” delle collocazioni fine a se stesse muore la politica. Nella fase di allestimento delle liste non vi è nessun confronto su programmi. Le idee, il confronto costituiscono lo spazio in cui maturano scelte, iniziative per dare risposte ai cittadini da troppo tempo inevase. Se gli ideali, la volontà di operare si stemperano e le speranze dei cittadini sono frustate. Molti aspiranti candidati si sono impegnati a trovare spazi in qualsiasi liste tralasciando di ricercare sintonie progettuali, ideali ed etiche. E poi inquieta il fenomeno di esponenti di forze politiche strutturate che hanno svolto un efficiente lavoro di collocamento dando candidati ad altre liste. La Federazione Popolare dei democratici cristiani opererà perché la consiliatura regionale sia produttiva di fatti positivi. Ma è necessario recuperare la politica e far dimenticare gli aspetti non esaltanti delle candidature. Bisogna chiudere con le gestioni commissariali come quella della sanità, aprire una indagine sui danni provocati dalle gestioni straordinarie, operare per l’utilizzazione produttiva delle risorse nazionali ed europee con programmi veri e non approssimativi, impegnarsi per la centralità del lavoro, per le infrastrutture, per la tutela dell’ambiente, per un raccordo intenso con i Comuni. E la questione della struttura burocratica della regione va affrontata con urgenza. Si vince o si perde non il giorno delle elezioni ma nel tempo della gestione. E i calabresi intendono vincere.

La Federazione Popolare sosterrà quei candidati che si riconosceranno nel popolarismo, nella cultura solidaristica, nella prassi del rispetto delle competenze, nella ricerca etica delle migliori opportunità per un popolo che merita tanto di diverso da quanto successo nella fase pre-elettorale.

La Federazione Popolare intende aprire una prassi di consultazione permanente per collaborare alla realizzazione dei programmi e per verificarne la coerente attuazione. Sono intervenuti nel dibattito Bordino, Speziali, Nicotera, Muraca, Coccimiglio, Rossi, Pichierri, Palmisano, Zoleo, Cordova, Garofalo, e gli on.li Manti, Tassone e Gemelli.

Ines Caliò, candidata al Consiglio Regionale della Calabria per Luigi De Magistris Presidente. “Ho scelto di amare la mia Terra, la Calabria, partendo dal mio Impegno concreto”.  Un impegno che deve partire da ogni singolo cittadino per riscattare una terra, da troppo tempo schiava del malaffare e del clientelismo. Archeologa ed insegnante, punto sulla valorizzazione del patrimonio storico culturale; un patrimonio  che impreziosisce ogni angolo della nostra Calabria e che potrebbe creare un indotto per il turismo, oltre che occupazionale.Un percorso coraggioso che sarà possibile solo quando si avrà un particolare riguardo al miglioramento dei servizi essenziali per i cittadini. Partiamo dunque dal concreto e da una politica attenta ai bisogni primari  affinché si possa arrivare a migliorare la qualità della vita di tutti noi “