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Bruni: de Magistris è un populista, e sui sondaggi c’è molto da considerare foto

Presentazione in Villa Trieste dei candidati delle tre circoscrizioni di tutte le liste del centrosinistra

La sfida più immediata, per Amalia Bruni e il suo seguito, è stata contro la pioggia incombente, minacciosa forse più delle truppe capitanate da Roberto Occhiuto. E su questa prova metereologica, la neurologa candidata l’ha superata brillantemente, perché quando le prime gocce di sono allargate sul pavimento di Villa Trieste, gli applausi avevano già terminato l’ultima eco. Anche per la coalizione di centrosinistra è quindi arrivato il giorno riassuntivo del lavoro che la impegna ormai da diversi mesi, per definire la linea di assalto alla Cittadella regionale attualmente presidiata dal centro destra di Spirlì con l’intenzione di non arretrare di un millimetro il 3 e 4 ottobre.

Amalia Bruni presenta le liste a Catanzaro

“Sono liste ricche di donne – le descrive Amalia Bruni ai microfoni prima del suo intervento -. È sicuramente una rivoluzione, una rivoluzione gentile. Nelle liste, in particolare nella mia lista del Presidente, poi ci sono tantissimi medici, e questo è il segno da una parte della particolarità della loro disponibilità a impegnarsi in prima persona per risolvere la questione della sanità, dall’altra è il riconoscimento del ruolo, quello del medico, che prende in carico non solo i pazienti che ha visitato nella sua carriera, ma l‘intera collettività. E io con loro. È un segno estremamente importante, questo. Di professionisti che si mettono al servizio di questa terra per tentare di avere la meglio su una delle situazioni più dure, più aspre, che vede la Calabria da oltre un decennio devastata in quelli che sono i diritti fondamentali, i diritti alla salute, avere un’assistenza in loco senza doversi spostare fuori regione. “Il Commissariamento e una gestione politica incapace, indolente, indifferente e lontana dai problemi della gente hanno prodotto disastri su disastri. Sentiamo parlare di sanità da chi pur avendo a disposizione una serie di strumenti di competenza della Regione per incapacità non è mai riuscito a metterli in atto, come una attenta analisi del bisogni dei vari territori, della mancanza di attrezzature, della mancanza di personale, la mancata creazione di un osservatori epidemiologico l’aumento delle Uccp e la riorganizzazione della medicina del territorio e lo stesso utilizzo mai attuato dai fondi Covid. Non risulta che alcune di queste istanze sia mai stata attenzionata da questa gestione regionale. Neanche mai sottoposta al Commissario. Nonostante il commissarimento è possibile quindi operare proponendo soluzioni e facendo di tutto per realizzarle. È la mancanza di visione e di competenza che ha impedito di migliorare comunque la sanità calabrese”. Tornando alle liste “sono rappresentate da persone tutte straordinariamente capaci, che sono state scelte una per una, non è arrivato un candidato a chiedere, siamo stati noi nei gruppi e nei partiti a identificare le persone adatte ed è evidente come abbiamo usufruito largamente dell’altra metà del cielo che normalmente è sempre esclusa. Da questo punto di vista un grande arricchimento, anche per questo sono molto fiduciosa perché il contributo delle donne è sempre molto forte nel costruire e molto più capace di risultati, perché le donne sono molto concrete e pratiche”.

Amalia Bruni presenta le liste a Catanzaro

Il suo cruccio, ma in questo è molto in sintonia con gli altri candidati, sta nella larga fetta degli astensionisti, che normalmente si avvicina o supera la metà del corpo elettorale e probabilmente confermerà la tendenza anche in questa edizione delle regionali. “Un ‘probabilmente’ che potrebbe trasformarsi in più moderato ‘possibilmente’ – auspica la candidata -. Sono convinta che molti degli astenuti andranno alle urne, è proprio di stamane la presentazione di un lavoro, in cui si evince che otto giovani su dieci andranno alle urne. Non è un dato da poco. I giovani sceglieranno il meglio, e il nuovo. La Calabria che si è sempre lamentata dei soliti nomi e delle solite facce, ha la possibilità in nome di un ricambio totale della politica, di un ricambio totale del senso di una politica volta al costruire, e dovrà dare fiducia ad Amalia Bruni. E alla sua coalizione”.

Molta decisone, quindi, non manca la volontà ad Amalia Bruni, nell’ultima settimana raggiunta dalle critiche, dure per usare un eufemismo, da parte di de Magistris e anche, di Cristallo. E da sondaggi non proprio benevoli. “De Magistris non è un uomo della sinistra – risponde di getto Bruni – è un populista, e la polemica con la Cristallo, è evidentemente montata da lei a livello personale. Sui sondaggi, mi toccano poco. Anche a livello nazionale negli ultimi due anni hanno toppato alla grande, l’ultimo è solo uno dei sondaggi, altri erano molto più in mio favore, vuol dire che nella bilancia c’è molto da tarare, c’è molto da considerare. Il centrosinistra appare non unito, è vero, perché la destra ritrova la sua unità all’interno di affari che alla sinistra non appartengono”.

Carlo Tansi prende la parola
Amalia Bruni presenta le liste a Catanzaro

Le polemiche, come si sa, sono il sale delle campagne elettorale. Dovrebbero esserlo anche i programmi. Ma Carlo Tansi, leader di Tesoro Calabria, intervenuto nella mattinata, è convinto che i programmi servono a poco, l’importante è come e con chi attuarli. Lui, naturalmente, ha le ide molto chiare: non con il famigerato Put, Partito unico della torta. Prima di Tansi erano intervenuti i rappresentanti delle altre liste e formazioni: Nico Stumpo di Articolo 1 coté Bruni, Marilene Bonavita e Giovanni Miliè del Partito Animalista, Alessia Alborese e Alessia Sisca di Europa verde, Francesca Rosa D’Ambra del Partito socialista. Dopo di Tansi hanno preso la parola Massimo Misiti medico deputato del Movimento 5 Stelle e Stefano Graziano commissario regionale del Pd. “L’unico centrosinistra è qui – ha declamato il commissario. Chi non sostiene Amalia Bruni sta facendo uno straordinario regalo alla coppia Spirlì-Occhiuto”.

Lodi generalizzate alla candidata da parte di tutti, in una personalizzazione niente male, che ha poco da invidiare alle analoghe manifestazioni di adesione che vengono dagli altri lati del quadrato delle candidature. Quando passerà la buriana, forse sarà il caso di approfondire il tema, per confutarlo. Oggi, a Villa Trieste, davanti a un pubblico di candidati provenienti da tutta la regione e di qualche parlamentare d’area (Viscomi, Stumpo, Vono) è anche giusto che gli applausi prevalgano sugli interrogativi.

Amalia Bruni presenta le liste a Catanzaro