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Elezioni regionali, le voci dalla campagna elettorale

I commenti della giornata e il pensiero dei diversi candidati

Raffaele Mammoliti

“Da circa 2 anni le lavoratrici ed i lavoratori di Abramo Customer Care vivono con ansia le evoluzioni della crisi finanziaria che ha investito la loro azienda. Migliaia di padri, madri, figli di questa terra, già martoriata da una atavica assenza di lavoro, costretti a fare i conti con una crisi lunga ed estenuante”. Lo dichiara Raffaele Mammoliti, candidato al consiglio regionale per il PD nell’area centrale della Calabria.

“Seppur attraverso le clausole sociali – continua Mammoliti – oltre un migliaio di lavoratori ha trovato già soluzione, e altrettanti la troveranno entro breve, ancora troppe lavoratrici e troppi lavoratori sono in attesa di conoscere il loro destino ed attendono con preoccupazione le decisioni del Tribunale di Roma che dovrà esprimersi il prossimo mese di ottobre. In questo lungo percorso, fatto di tavoli istituzionali permanenti, convocati a livello locale dal Comune di Crotone, a livello centrale dal Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Calabria ha ben pensato di disertare ogni incontro, dimostrando un grave senso di irresponsabilità e mancanza totale del senso delle istituzioni. La Regione Calabria è colpevole di esser stata assente ingiustificata, in una vertenza che coinvolge oltre 3mila lavoratori in Italia, la cui grande maggioranza tra Catanzaro, Crotone e Lamezia. Nessuna parola spesa in merito dalla Giunta, neanche una discussione avviata in consiglio regionale sul tema, addirittura assente dai tavoli istituzionali seppur regolarmente invitata dagli enti promotori degli incontri, e sollecitata da sindacati, enti locali e lavoratori stessi. Come possono questi lavoratori, ma tutti i lavoratori in genere, aver fiducia in una istituzione cosi disattenta e lontana dalle problematiche della gente. La Regione Calabria mortificando il ruolo delle istituzioni è complice di rendere sempre più profondo il solco tra rappresentati e rappresentanti.”

“Le lavoratrici ed i lavoratori Abramo Customer Care, sono cittadine e cittadini della Calabria, professionisti che con serietà e abnegazione hanno continuato a garantire servizi alla clientela ed alla cittadinanza nonostante la crisi sanitaria che imperversava, e con la costante incertezza sul proprio salario mensile e sul futuro occupazionale. La Regione Calabria ha miseramente fallito nel suo compito di rappresentanza nei confronti di queste donne e questi uomini. Le elezioni per il rinnovo del consiglio regionale del prossimo 3 e 4 ottobre rappresentano – conclude Mammoliti – una occasione da non sprecare, bisogna riportare il lavoro al centro del dibattito politico, le problematiche dei lavoratori priorità da affrontare e risolvere. La Regione Calabria si deve dotare di una Unità di Crisi per gestire le crisi occupazionali e difendere il tessuto produttivo, rimettendo al centro della propria agenda politica il lavoro. Il lavoro prima di tutto.”

Vito Bordino

“Una attenta e approfondita analisi dello scenario politico nazionale e regionale è stato oggetto di frequenti riunioni succedutesi negli ultimi mesi della dirigenza regionale del nCDU/Federazione Popolare dei Democratici Cristiani. Uno scenario politico alquanto complesso e complicato quanto “devastante” e preoccupante. Oggi e sopratutto all’indomani delle elezioni regionali serve più che mai puntare a creare una area di centro moderata, liberal democratica che contrasti tentazioni “sovraniste” e logiche fuorvianti dalla cultura democratica del Paese. L’Auspicio è quindi che la ragione e il buon senso prevalgano sugli opportunismi e gli interessi di parte e ci sia al centro di ogni ragionamento e di ogni responsabilità politica l’interesse esclusivo degli italiani e dei calabresi. Ed infine ci si augura che entro poco tempo si esca dallo stato di incertezza che regna da tanto in Calabria e che si possa finalmente intravedere e darne forma concreta, con la guida saggia ed esperta di Roberto Occhiuto, un progetto politico serio e responsabile per il rilancio civile e sociale della Regione da troppi anni in colpevole retroguardia. Questa la grande sfida che attende Occhiuto che più di ogni altro sa che alla vittoria elettorale dovrà seguire quella vera della vittoria della Calabria. Siamo fiduciosi che ciò avverrà”.

Sabatino Nicola Ventura

“Solo dieci giorni ci separano dal 3 e 4 ottobre, dal voto per eleggere il Presidente, io sono per l’elezione della Presidente della Regione Calabria.  Sarà molto importante l’impegno che ogni candidato ed ogni elettore di Centro-Sinistra darà in questa volata finale. Ritengo mio dovere, da anziano militante della sinistra calabrese e catanzarese, fare appello agli elettori per il voto ad Amalia Bruni, splendida donna che onora l’Italia intera. Uguale appello faccio per il voto ai candidati che sostengono Amalia Bruni. È una elezione particolarmente importante per il futuro prossimo, ma anche più lontano, della Calabria. Sarebbe cosa buona e giusta se vincesse il Centro-Sinistra, grazie anche alla scelta di una candidata di valore sotto ogni aspetto, e di profonda novità per la Presidenza. Il Centro-Destra attraverso il cosentino Occhiuto, intende mantenere e consolidare il potere. È una coalizione che nulla o poco ha di Centro: negli ultimi anni è diventata prevalentemente destra, anche fra le peggiori d’Europa. Scende in campo, purtroppo per aiutare, di fatto, la Destra, senza sé e senza ma, Luigi De Magistris, che dopo il fallimentare decennio napoletano, lascia la città partenopea senza avere eredi del Suo “pensiero”: non esiste più a Napoli il “Demagistrismo”. Quanto egli professa oggi in Calabria è la copia di quanto ha detto ai napoletani negli ultimi dieci anni. A proposito, credo che sarà consegnato alla sociologia, all’antropologia, alla psicologia, lo studio del perché compagni, cittadini ed intellettuali di sinistra possono avere affidato ad un “Messia” il tentativo di riscatto della Calabria. E forse assieme agli studi che ho indicato necessari, bisognerà inserire quello sulle nuove religioni. Discorso a parte dovrà riguardare la scelta di Mario Oliverio; caro compagno di tanta militanza, uomo delle istituzioni ai livelli più alti: per ultimo Presidente della Regione Calabria, che ha, a mio avviso, ha fatto bene, con onestà, per avere deciso di candidarsi, da sicuro perdente alla presidenza della regione. È una scelta che non ha una diversa spiegazione, se non quella della vendetta. Certamente è stato immeritatamente trattato male dal PD e dalla sinistra tutta, ma proprio per questo avrebbe dovuto aiutare, dall’interno, un recupero di qualità nel ruolo e funzioni del PD e della sinistra. Purtroppo quanto avviene a sinistra in Calabria è uno dei tanti aspetti della DANNAZIONE DELLA SINISTRA di cui scrive Ezio Mauro. Siamo, in ogni caso, all’epilogo di questa tornata elettorale e chi sta nel Centro-Sinistra dovrà mettercela tutta per impedire la vittoria della peggiore Destra dell’era repubblicana. Da sinistra mi rivolgo a tutto il Centro-Sinistra di Catanzaro, che è già al lavoro per le elezioni comunali di Catanzaro del 2022, perché rinsaldi sempre più le fila in quest’ultimi giorni. Una vittoria della Bruni alle regionali potrebbe essere tanto importante anche per sconfiggere la destra alle elezioni comunali. Sarebbe molto importante che tutti i rappresentanti al tavolo del Centro-Sinistra di Catanzaro dessero vita ad una iniziativa unitaria, anche una conferenza stampa, a sostegno di Amalia Bruni. Colgo l’occasione per chiedere a Nicola Fiorita, leader di Cambiavento, un Suo appello chiaro a sostegno della candidatura di Amalia Bruni e dei candidati del Centro-Sinistra alla Regione. Stessa richiesta faccio a Jasmine Cristallo, che tanta visibilità ha avuto negli ultimi mesi, ma che ora in piena campagna elettorale marca un inaccettabile silenzio, perché dichiari pubblicamente il suo sostegno alla coalizione di Centro-Sinistra e alla Candidata alla Presidenza Amalia Bruni. Anche il Consigliere Comunale Nunzio Belcaro ha il dovere politico di invitare l’elettorato a votare Amalia Bruni e le liste del centro-SinistraIl Nuovo Centro Sinistra di Catanzaro, a lavoro per fare vincere la Sua candidata, Amalia Bruni, dovrà continuare ad essere esempio di coesione e qualità per costruire la vittoria all’elezioni comunali del 2022”.

Antonio Montuoro

“Da amministratore comunale e provinciale, ho deciso di accettare la sfida della competizione regionale perché sogno una Calabria in cui la vita delle persone che ci vivono sia più facile e più giusta, oltre che sicura. Dove l’organizzazione dei servizi e la qualità della vita siano affidati all’ordinarietà della gestione trasparente affidata a donne e uomini competenti, e non alla casualità della fortuna. Un buon amministratore deve saper ascoltare e dare voce al proprio territorio, perché è sulle gambe e nel cuore di chi lo vive che si poggia il tessuto economico, produttivo e sociale di questa regione dalle mille potenzialità inespresse”. E’ quanto ha affermato Antonio Montuoro, candidato al Consiglio regionale nell’area centrale della Calabria con la lista Fratelli d’Italia a sostegno del candidato presidente Roberto Occhiuto, nel corso di una partecipata iniziativa svolta nella Casa delle Culture della Provincia di Catanzaro alla presenza di decine di amministratori provenienti da tutta l’area centrale della Calabria. Un interessante confronto arricchito dal prezioso e intenso contributo della coordinatrice regionale e deputata di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro.

“Avere alle spalle un partito, radicato, strutturato e identitario come Fdi mi ha perso messo di fare l’amministratore con la concretezza di chi ascolta e realizza progetti, tra la gente – ha detto ancora Montuoro -. I calabresi sono spesso delusi da politica che non è riuscita a dare cambio di passo che meritava: qui deve entrare il nostro obiettivo, fare della Cittadella regionale la casa degli amministratori. Il nostro è un territorio difficile, alle prese con l’isolamento, le carenze infrastrutturali, le difficoltà dei trasporti; ogni anno affrontiamo il problema della depurazione, della raccolta rifiuti. Quello che serve è una Pubblica amministrazione sburocratizzata, al servizio dei cittadini e delle imprese che vogliono investire per creare lavoro. Solo in questo modo i nostri giovani sceglieranno di restare. E per questo che vogliamo una terra libera, dal bisogno e dai condizionamenti, all’insegna della legalità e della trasparenza, che sprigioni le energie positive perché ci sono. Crediamoci meritiamo la normalità. Il mio impegno – conclude Montuoro – sarà quello di prendere in considerazione e realizzare quante più idee condivise, utili alla nostra comunità di modo che la pagina torni bianca: con impegno, passione, senso civico e spirito comunitario potremo depennare ogni progetto realizzato, ogni  criticità risolta in modo da trasformare le parole in realtà, e l’intenzione del singolo in bene comune”.

Perché “dal territorio nasce il futuro”. In tanti hanno voluto manifestare il proprio sostegno politico e umano all’amico Antonio Montuoro, testimonianze affidate in particolare agli interventi della vice presidente del Consiglio comunale di Catanzaro, Roberta Gallo, del consigliere comunale di San Mango Serafino Gallo, dell’assessore di Botricello Francesco Mercurio, ed infine il sindaco di Amato Saverio Ruga.

“Fratelli d’Italia, prima ancora che un partito, è una grande comunità, prima di tutto umana – ha esordito Wanda Ferro -. Nello scegliere i nostri candidati non abbiamo guardato ai pacchetti di voti ma al percorso comune di militanza e di valori: valutando esperienze e competenze. a scelta di candidare Antonio mi ha convinto per molti motivi, prima di tutto per questa grande capacità di dare voce al territorio”. Wanda Ferro e gli amministratori che si sono succeduti raccontano la capacità di Montuoro di “saper saper essere sempre a disposizione dei cittadini. La politica deve lavorare per mettere in campo azioni che consentano ai giovani di avere le opportunità di restare, i nostri ammalati di curarsi nei nostri ospedali”. Il Consiglio regionale che si insedierà dopo il 3 e 4 ottobre deve mettere mano alla burocrazia, creare lavoro, sostenere l’impresa, utilizzare al meglio i Fondi del Pnrr: per fare questo servono buoni amministratori, “e noi chiederemo una cabina di regia per gestire al meglio bandi e risorse, saremo vigili rispetto alle scelte – ha concluso Wanda Ferro -. Ma la politica da sola non ce la può fare, ha bisogno di un esercito di imprenditori, amministratori, professionisti, giornalisti sani e onesti. Non dobbiamo tradire i calabresi. E mi risulta che Montuoro non ha mai tradito un impegno assunto”.

Luigi de Magistris

“Prestiamo molta attenzione a questa ulteriore conferma del disastro sanitario in Calabria: secondo la relazione (pubblicata in queste ore dopo la riunione del 22 luglio 2021) del tavolo tecnico che, per conto delle Regioni e del ministero della Salute, monitora l’andamento dei sistemi sanitari regionali e i livelli essenziali di assistenza, in questa regione persiste “una manifesta e reiterata incapacità di gestione e la struttura commissariale deve implementare – ancora!, sottolineerei io – le attività connesse al mandato”. A partire dalla riduzione del disavanzo che, però, dopo 11 anni di commissariamento, non è ancora neanche quantificabile con precisione. Perché le Asp di Cosenza e Reggio Calabria non presentano bilanci da anni. Ditemi voi se tutto questo non è una vergogna.  Ora improvvisamente tutti – anche i rappresentanti del nuovo governo, che per procacciare voti promettono di riaprire ospedali chiusi da anni – si dichiarano contro i commissari e per restituire la sanità ai cittadini. Pure l’on. Roberto Occhiuto, eletto deputato nel 2008 per la Calabria, nelle file dell’Udc che, il 9 ottobre 2010 era in prima fila al Teatro Morelli di Cosenza, per la manifestazione “Meno sprechi, più qualità”. Occhiuto, che ora vorrebbe far credere di presentarsi come il nuovo politico di centrodestra, batteva le mani in platea davanti all’ex presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti che si accompagnava sul palco insieme a Pino Gentile, altro ras del centrodestra calabrese. Il deputato Occhiuto difendeva “la coraggiosa riforma della sanità calabrese”. “Chi ha governato la regione finora – dichiarava in un’intervista – ha lasciato che la sanità diventasse un carrozzone di sprechi e ricoveri facili”. E ribadiva: “È giusto tagliare i posti letto per evitare i ricoveri impropri, lasciamo che chi è al governo della regione abbia il tempo di lavorare a questa riforma di qualità”.  La qualità si vede nel fatto che oggi ci sono 20 ospedali chiusi, 320 milioni di euro che paghiamo alle altre regioni d’Italia, ambulanze senza medici, che in generale mancano come l’ossigeno in molti reparti al collasso. A causa di questa gestione scellerata, inoltre, come certificato dal tavolo tecnico, i calabresi dovranno pagare più tasse per quanto riguarda l’Irap, che aumenta dello 0.15 per cento  e gli addizionali Irpef, più 0,30. Oltre al divieto per la Regione di effettuare spese non obbligatorie per il bilancio regionale fino al 31 dicembre 2022. Ve lo dico con il cuore: tra 10 giorni dobbiamo mandare via questa classe politica incompetente e affarista. Riprendiamoci i diritti sottratti da tempo a questa terra. Finiamola. La Calabria ha urgente bisogno di una reale alternativa ai disastri di questi anni”.

Raffaele Fitto

“Siamo presenti con una lista forte e competitiva di Fratelli d’Italia a fianco di Roberto Occhiuto. La Calabria è una regione che ha molti problemi, ma anche grandi potenzialità, e la mia presenza qui come europarlamentare di questo territorio non vuole solo rappresentare un sostegno elettorale al partito e ad amici come Filippo Pietropaolo, ma anche immaginare delle interazioni efficaci a livello istituzionale, ad esempio per far sì che le opportunità che oggi ci sono a livello europeo possano incidere positivamente nello sviluppo di un territorio come la Calabria”. E’ quanto ha affermato l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Raffaele Fitto, a Catanzaro per una manifestazione elettorale di Fratelli d’Italia a cui hanno preso parte anche la coordinatrice regionale Wanda Ferro e il capogruppo in Consiglio regionale Filippo Pietropaolo, candidato nel collegio Calabria Centro. “E’ evidente – ha aggiunto – che qui abbiamo un centrodestra compatto che ha lavorato bene intorno ad una figura conosciuta e forte come quella di Roberto Occhiuto, che ha esperienza e competenza, e siamo convinti che dall’altro lato non c’è un progetto serio e alternativo. E’ un dato oggettivo che la sinistra è divisa in più parti, così perdendo di credibilità e di forza nella sua proposta politica”. Sugli obiettivi di Fdi all’interno della coalizione di centrodestra, Fitto ha parlato di “una competizione sana per portare tutti un risultato positivo alla coalizione e dare un contributo decisivo alla vittoria, per quanto ci riguarda vogliamo confermare il trend molto positivo di Fratelli d’Italia. Giorgia Meloni è oggi in tutti i sondaggi di gradimento il leader più amato a livello nazionale. Fratelli d’Italia ha avuto una crescita sostanziale che si poggia su due pilastri, la coerenza delle posizioni e la competenza nelle proposte sui temi che vengono affrontati, quindi siamo molto ambiziosi affinché il contributo di Fratelli d’Italia sia decisivo e se possibile il migliore in assoluto”. A margine dell’appuntamento – al quale sono intervenuti anche il dirigente nazionale Rosario Aversa, la candidata Rosina Mercurio e Raffaele Fimiano – Wanda Ferro ha commentato gli obiettivi della campagna elettorale: “Mi aspetto un premio per aver fatto liste puntando su uomini e donne capaci, e non aver cercato a tutti i costi il consenso con i pacchetti di voti. Auspichiamo di poter garantire a Roberto Occhiuto quello che ha chiesto sul palco a Giorgia Meloni, ovvero una classe dirigente di Fratelli d’Italia capace di assicurare un reale cambiamento”. Rispondendo alle domande dei giornalisti sulla necessità di porre fine al commissariamento in sanità, Wanda Ferro ha definito “scandalose” le dichiarazioni dell’ex premier Conte: “Noi di Fratelli d’Italia ci siamo opposti al rafforzamento del commissariamento che lui ha voluto con il decreto Calabria. Ricordiamo tutti l’odissea della nomina dei commissari. Ora è apprezzabile che ci sia l’impegno della maggioranza a restituire alla politica la responsabilità delle scelte, da improntare  alla capacità e alla competenza, e soprattutto che si intervenga per ripianare il debito sanitario attraverso un intervento da parte dello Stato”.   Richiamando il tema dell’incontro, Filippo Pietropaolo ha parlato della necessità di realizzare una Europa più vicina: “Sentiamo l’Europa distante come cittadini, oggi il rapporto con l’Europa è legato solo all’erogazione dei fondi comunitari. Di certo si tratta della risorsa più importante di cui dispone la Regione Calabria, e nella prossima legislatura sarà la dotazione più ampia dalla nascita dell’ente. La vicinanza dell’Unione si manifesta anche con la semplificazione delle procedure, a partire dai regolamenti europei, ma anche delle nostre leggi nazionali come il codice degli appalti, per consentire di spendere meglio le risorse innanzitutto sulle infrastrutture materiali e immateriali per supportare le piccole e medie imprese a creare lavoro in tutti i settori, a partire da turismo e agricoltura. Parliamo di strade, ferrovie, porti, ma anche le possibilità di offrire servizi efficienti alle imprese nelle aree industriali”.

Tesoro Calabria – Oddone Adone e Baretta Iolanda

“Nella totale inerzia della politica che oggi potrebbe e dovrebbe agire, nel silenzio assoluto di chi amministra oggi la Regione e dei dirigenti da loro scelti, prosegue inesorabilmente l’attività predatoria della Sanità nel lametino. Ci giunge notizia che si stia programmando lo spostamento della Centrale del 118, da Lamezia a Girifalco. Se questo fosse vero ci chiediamo sino a che punto pensano di arrivare i dirigenti dell’ASP di Catanzaro? Quando si è candidati, come nel nostro caso, nella lista Tesoro Calabri di Tansi, con Amalia Bruni presidente, tutto quello che è la nostra esperienza, il vissuto e il proprio impegno anche nel sociale, diventa di primaria importanza. E quando ti sei interessato sempre dei problemi e delle difficoltà del tuo territorio, non puoi rimanere in silenzio davanti alle ingiustificate decisioni di chi non ha cuore l’interesse dei malati e dei cittadini. Se ciò che ci è stato riferito fosse vero, saremmo difronte ancora una volta all’arroganza dello strapotere di chi depreda la popolazione dei propri diritti. Possibile che non sia bastata ancora la denuncia delle difficoltà in cui il personale del 118, per le gravi carenze, è costretto a lavorare? Dei mezzi vecchi e pericolosi con i quali si spostano e trasportano i nostri malati? Le denunce che la società civile sta facendo per evidenziare i gravi ritardi con i quali il 118 interviene e spesso senza medico? Adesso complicano ancora di più la situazione. Lamezia Terme, sede dell’ospedale più grande dell’ASP, area centrale con strade e percorsi più agevoli, viene scartata. Ma a chi giova tutto ciò? Perché non pensare di ristrutturare, e non ci vorrebbe molto, una parte del vecchio ospedale dove ci sono parcheggi e anche spazio per l’elisoccorso? Potrebbe esserci un’adeguata sede, un punto di riferimento importante e raggiungibile con semplicità come lo è tutta Lamezia Terme. Smascheriamo questi progetti inconcepibili e pretendiamo risposte da chi sta facendo dell’ASP di Catanzaro un “gioco” per i propri interessi, perché altra spiegazione non c’è. Quando manca la logica nel concepire uno spostamento a cosa dobbiamo pensare?”.

Amalia Bruni

Nell’ambito degli incontri programmati con i candidati alla presidenza della Calabria alle prossime elezioni regionali del 3 e 4 ottobre, il presidente di Confedilizia Calabria avv. Sandro Scoppa ha incontrato a Lamezia Terme la prof. Amalia Bruni, candidata a presidente per il centrosinistra, rappresentato da un raggruppamento di sette liste, che comprende il Pd, M5s, Tesoro Calabria, Partito animalista, Europa Verde, Socialisti, Calabria Libera, Bruni presidente. Al centro del colloquio i temi di maggiore attualità per la proprietà immobiliare, con particolare attenzione alla situazione del settore in Calabria le problematiche del settore immobiliare che, per quanto riguarda il mercato in Calabria e alle iniziative che la Regione potrà mettere in atto in tale contesto e anche relativamente alle attività connesse. Per la prof. Bruni si è trattato di un incontro utile «per raccogliere le istanze che provengono da un organismo importante come Confedilizia, l’organizzazione storica della proprietà immobiliare, che da anni si occupa di argomenti di interesse generale e investono lo sviluppo economico e sociale nazionale e locale». A sua volta, il presidente di Confedilizia Calabria ha sottolineato come l’incontro sia stato proficuo e interessante, e sia servito per uno scambio di idee con un interlocutore autorevole, al quale è stato rappresentato il punto di vista dell’associazione su argomenti che riguardano non solo la proprietà edilizia ma anche le attività ad essa collegate, come il commercio, il turismo, l’urbanistica, le quali sono attribuite alle competenze della Regione. L’avv. Scoppa ha quindi espresso la disponibilità dell’associazione territoriale della proprietà immobiliare a collaborare con l’ente regionale per la disamina dei problemi e ricerca di valide soluzioni per il settore e per il miglioramento del patrimonio immobiliare calabrese anche dal punto di vista della rigenerazione urbana, energetico e della sicurezza.

Francesco De Nisi

“Il tour elettorale in Calabria di Giovanni Toti, Governatore della Liguria e Vicepresidente di “Coraggio Italia” che ha fatto tappa a Vibo Valentia, è la dimostrazione dell’attenzione e del grande impegno verso la nostra Regione. Essa avrà, con l’on. Occhiuto Presidente, una guida autorevole, politicamente attrezzata e dalle qualificate ed importanti relazioni nazionali che aiuteranno la nostra regione a connettersi proficuamente con le istituzioni nazionali ed europee”. E’ quanto afferma Francesco De Nisi, candidato di “Coraggio Italia”, alle prossime elezioni regionali nella lista della Circoscrizione Centro. “Una Calabria che abbia come punto di riferimento il modello Liguria, sulla scia di quel percorso di crescita, di riorganizzazione, di efficienza che ha caratterizzato la gestione del Presidente Giovanni Toti nella sua Regione. E’ questa la Calabria che vogliamo, che cercheremo, con tutte le nostre forze di realizzare”.  “Ritengo che Roberto Occhiuto abbia ragione quando sottolinea che la sfida non è tanto vincere, ma governare bene, con metodo, competenza e professionalità, per far vedere all’Italia una Calabria che non s’aspetta.  In quest’ottica, sarà necessario esaltare la programmazione delle risorse, finalizzandola allo sviluppo produttivo, e al contempo la partecipazione popolare alle decisioni strategiche che dovranno ridare speranza e fiducia ai calabresi. “Massima attenzione- evidenzia De Nisi – occorrerà riservare all’utilizzo delle ingenti risorse messe a disposizione dall’Europa con il Recovery Plan. E’ un dossier su cui bisognerà aprire un dibattito con la società calabrese e le sue istanze economiche e sociali più rappresentative.  Per la Calabria, che registra un divario di cittadinanza con il resto del Paese tra i più gravi del Mezzogiorno, è l’appuntamento della vita. Nella pianificazione di questi finanziamenti, particolare impegno dovrà essere messo in campo, alle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia che, al momento costituiscono il ventre molle del sistema-regione, sia in termini di dotazione infrastrutturale che di investimenti a sostegno del tessuto produttivo, istituzionale, sociale e culturale. Restituendo ossigeno, spazio e ruolo alle comunità  – conclude il candidato di Coraggio Italia – che insistono nella Circoscrizione elettorale della Calabria centrale, sono certo che ne beneficerà l’intera regione, le cui spinte centrifughe, che vanno avanti da alcuni anni aggravando la frammentazione sociale e fomentando le diatribe localistiche, vanno fermate e riportate, con equilibrio e saggezza, all’interno di una pianificazione che punti alla coesione e alla valorizzazione delle peculiarità di ciascun territorio”.

FABIO GUERRIERO

“Mentre in Europa si parla di transizione ecologica, in Calabria solo le associazioni ambientaliste combattono ancora per salvare lo skyline di territori incontaminati dalla devastazione delle pale eoliche. La transizione ecologica ha l’obiettivo di rilanciare l’economia e i settori produttivi all’interno di un quadro ben definito che mette al centro la tutela e il rispetto dell’ambiente. Ma a queste latitudini ancora si scende a compromessi con le multinazionali per fare gli esclusivi interessi di pochi gruppi di potere che operano a discapito del patrimonio ambientalistico naturale e culturale della nostra Calabria. Non possiamo non condividere le battaglie condotte dalle associazioni come quelle “Italia Nostre” per un argine al cosiddetto “eolico selvaggio” perseguendo gli obiettivi di protezione dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio culturale. E non possiamo che assumere un patto d’onore con la nostra terra per preservare quella bellezza da cui può e deve nascere il futuro”. E’ quanto afferma Fabio Guerriero, candidato al Consiglio regionale per il Pd, con Amalia Bruni presidente, che si dichiara pronto a sposare e promuovere la “Proposta di Legge Disposizioni urgenti in materia di tutela dell’ambiente e del paesaggio e individuazione delle aree inidonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili” presentata dall’associazione “Italia Nostra” ai candidati presidenti.

“Dalla battaglia dei produttori del vino che da 12 anni cercano, giustamente, di contrastare la nascita dell’impianto eolico “Timpe di Muzzonetti”, che si vorrebbe realizzare sulle colline del Cirò, patria del più noto e fra i più antichi vini calabresi, all’impegno per il voto del Consiglio regionale per una mozione per impegnare l’assessorato regionale all’Ambiente a ritirare le autorizzazioni concesse per l’installazione di impianti eolici – afferma Guerriero – abbiamo il dovere di ascoltare con attenzione e sensibilità alle richieste che vengono dal territorio, per il territorio. Convido l’assunto di Italia Nostra Catanzaro che le Istituzioni e gli Enti della Calabria, in una regione esportatrice di energia elettrica avessero già ampiamente favorito la realizzazione sul suolo regionale di impianti eolici ben oltre le reali esigenze di consumo interno da tale fonte energetica, è pertanto ampiamente condivisibile. Da qui dobbiamo ripartire per ricercare di un punto di equilibrio ragionevole per graduare con le giuste proporzioni le diverse esigenze, quella legittima della produzione di energia da fonti rinnovabili e quella altrettanto legittima di salvaguardia ecologica. E lo dobbiamo fare insieme, in consiglio regionale – conclude Guerriero – la parola d’ordine deve essere: programmazione, sana, giusta e concertata”.

Ernesto Alecci

In una manifestazione svolta a Catanzaro, alla quale è intervenuto anche il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il candidato nella lista Pd a sostegno di Amalia Bruni, Ernesto Alecci, ha sostenuto che “il voto utile alla fine polarizzerà i due schieramenti principali. Il compito di noi candidati del centrosinistra è portare più persone possibili al voto. La compianta presidente Santelli prese il 50 per cento del 40 per cento dei votanti, il calabrese su cinque che decise di votarla non è maggioranza nella Regione”. “Il Pd – ha continuato il sindaco di Soverato – ha rinnovato le sue liste in tutti i collegi, c’è una nuova classe dirigente che si sta formando. La mia candidatura nasce dal territorio, gli amministratori sono il baluardo sui territori, sono quelli che sono in contatto con la realtà siamo quelli che si rimboccano le mani ogni giorno per trovare le soluzioni. Il Pd sta credendo in questo processo di ascolto dei territori e di risoluzione dei problemi”.
Sui fondi legati al Pnrr Alecci sostiene che “il problema non è mai stato quello delle risorse, al Meridione ne sono arrivate a fiumi, bensì lo sono la qualità e la competenza di chi li programma e cerca di spenderli. Gli amministratori che dimostrano nei propri territori di cambiare lo stato delle cose migliorando i servizi per i cittadini hanno intenzione di spendere le competenze a livello regionale per iniziare a programmare nel lungo periodo. Siamo abituati alla politica dei social, quella che deve colpire la pancia delle persone, perché i benefici si vedranno tra cinque e dieci anni. Noi vogliamo rappresentare quella politica che sta sui territori per risolvere i problemi, che ha il coraggio di parlare alle persone per costruire le migliori soluzioni negli anni. Vogliamo parlare alla testa delle persone, vogliamo tornare alla politica come attrice protagonista della nostra quotidianità”.

M5S

Ha fatto visita a Pentone l’europarlamentare del M5S Laura Ferrara, componente della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento Europeo. Insieme a Michele Merante, già Sindaco di Pentone e oggi capogruppo della lista civica “Futuro è Cambiamento” e al consigliere comunale Andrea Greco, hanno incontrato i cittadini unitamente alla capolista pentastellata per le elezioni regionali Alessia Bausone ed il candidato catanzarese (originario della presila) Nicola Vero. Nell’intervento pubblico di presentazione, Merante ha rimarcato la sua adesione al M5S fin dagli albori, aggiungendo: «Noi votiamo movimento perchè rappresentiamo delle istanze come l’ambiente, il territorio, la riqualificazione dei centri anche piccoli della nostra Regione. Basta progetti che servono solo a realizzare cattedrali nel deserto. Dobbiamo cambiare marcia realizzando opere funzionali ad un territorio che necessità di rigenerarsi. Serve valorizzazione ambientale, potenziamento della depurazione, efficientamento energetico, differenziata porta a porta» . Laura Ferrara, invece, ha dichiarato: «Pentone è un paese meraviglioso che deve essere valorizzato. Quando si parla di valorizzazione delle aree interne significa puntare su trasporti e infrastrutture. Se un luogo è difficilmente raggiungibile, la valorizzazione non avverrà mai. Quando ci sono dei finanziamenti europei occorre una progettualità che contempli infrastrutture e trasporti. L’uso dei fondi europei deve essere efficiente ed efficace. Ho denunciato il loro cattivo uso da parte della Regione Calabria. Noi dobbiamo pretendere che vengano ben utilizzati. Su 2 miliardi e 300 milioni di euro di dotazione finanziaria della programmazione operativa della Regione Calabria che va dal 2014 al 2020 ad oggi ne son stati spesi 900 milioni, meno della metà. Ci vuole una stretta collaborazione tra enti locali, Regione, Parlamento e Parlamento europeo per questo dobbiamo avere nostri rappresentanti in Consiglio regionale». Alessia Bausone ha specificato: «Michele Merante e gli amici di Pentone incarnano i valori del M5S. Oggi noi ci candidiamo per essere punto di riferimento territoriale. Laura ricordava gli sprechi dei fondi europei, io ho fatto attività di inchiesta sugli sprechi e i costi della politica dei palazzi regionali. Milioni di euro sprecati a danno dei calabresi. Noi ci candidiamo ad essere alternativa, alternativa di buon governo in stretto raccordo con i territori. Dobbiamo attrarre finanziamenti e fare di più per la mobilità. Oggi va di moda la politica della telefonata dell’amico dell’amico per portare i voti al politico di turno, noi maciniamo i kilometri per portare a voi uno per uno direttamente le nostre proposte di governo. Noi siamo l’alternativa agli Spirlì e ai Mimmo Tallini». Ha concluso Nicola Vero che ha sottolineato l’importanza del voto e ha ammonito: «Dobbiamo uscire dalla spirale del voto clientelare. Le promesse dell’amico