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Giuseppe Pisano: “Solidarietà a Lucano”

"Questa vicenda impone le Istituzioni, ancora una volta, a ripensare il Testo unico per gli enti locali a tutela degli stessi amministratori"

Dichiarazione del capogruppo di Catanzaro con Abramo-Coraggio Italia Giuseppe Pisano:

“Non riesco a farmi una ragione della clamorosa e sproporzionata sentenza che ha colpito Mimmo Lucano. Quando ho letto che il tribunale di Locri ha condannato l’ex sindaco di Riace a oltre 13 anni di carcere ho pensato subito che, evidentemente, nel corso del processo erano venute fuori le prove, a carico dell’imputato, di un omicidio, un sequestro di persona o, almeno, di far parte di una rete internazionale dedita alla tratta di essere umani o al traffico di armi e droga. E invece no, Lucano è stato giudicato e condannato – fortunatamente solo in primo grado – per gli stessi capi di imputazione che gli erano stati contestati più o meno due anni fa. Allora mi sono chiesto: cosa ha fatto Lucano se non aiutare delle persone? Certo, avrà magari chiuso un occhio su passaggi burocratici che per un amministratore è chiaramente necessario e doveroso rispettare. Ma da qui a subire 13 anni di carcere mi pare che ce ne voglia. Al di là del merito di una vicenda assurda, sulla quale è comunque obbligatorio, per rispetto della Magistratura, aspettare le motivazioni della sentenza, rivolgo la mia più totale solidarietà a Mimmo Lucano.

Ritengo, inoltre, che questa vicenda imponga le Istituzioni, ancora una volta, a ripensare il Testo unico per gli enti locali a tutela degli stessi amministratori. Sono i sindaci, gli assessori e i consiglieri a pagare sempre più spesso lo scotto di un vulnus normativo che andrebbe sanato, altrimenti nessuno vorrà più contribuire all’amministrazione della propria città, grande o piccola che sia”.