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Regionali: incandidabilità ed ineleggibilità, Serrao vuole vederci chiaro

"Abbiamo dato mandato ai nostri legali di valutarne la concretezza"

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“Catanzaro non ha perso” in sintesi sono queste le parole del sindaco Sergio Abramo. Parole forti che hanno il tentativo di rilanciare la squadra e le prospettive future del centrodestra catanzarese al giro di boa delle elezioni comunali della primavera del 2022″. Inizia cosi la nota del presidente dell’Associazione I Quartieri, Alfredo Serrao.

“Nel dubbio ma rispettando l’analisi tutta sua di Abramo, mantenendo alta l’attenzione per quanto si determinerà nel quadro politico futuro della città, riteniamo sia giusto augurare buon lavoro ai neo eletti al Consiglio regionale, anche a quelli che hanno ottenuto la cittadinanza solo perché eletti con il contributo dei diversi consiglieri comunali di Palazzo De Nobili. A Catanzaro si è superato l’imprimatur della democrazia popolare, il voto dei cittadini, perché convogliato da presunti capi popolo, molti dei quali fino a ieri difendevano il vincolo della catanzaresità come valore autentico, oggi superato ed allargato oltre le mura della città – si legge nella nota di Alfredo Serrao.

“Noi ci siamo invece interessati di studiare e controllare eventuali cause ostative di incandidabilità ed ineleggibilità – si legge nella nota –  che sembrano sussistere in relazione alla normativa vigente. Per questo abbiamo dato mandato ai nostri legali di valutarne la concretezza, che se accertata ci vedrebbe, come cittadini elettori, produrre agli organi deputati regolare ricorso avverso alla proclamazione di questi eletti. Forse è questa la parte più importante della lettura dei dati politici, dove la legittimità ed il rispetto della legge, come avviene quasi sempre alle nostre latitudini, diventa opinabile e per alcuni versi offensiva della democrazia troppo spesso solo sbandierata”.

 

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