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Occhiuto: “Sanità priorità per la Calabria. Forza Nuova? Ci sia mozione condivisa contro totalitarismi”

Il presidente eletto della Regione Calabria, è intervenuto a SkyTg24

“Quella sulla sanità calabrese è la grande scommessa. Forza Italia e il centrodestra hanno ottenuto un risultato importante in Calabria. Ma come ho sempre detto in campagna elettorale, io non giudico la mia vittoria dai voti ottenuti il 3 e il 4 ottobre, la giudico dalla capacità che avrò di cambiare questa Regione, a cominciare dalla sanità”.

Lo ha detto Roberto Occhiuto, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati e presidente eletto della Regione Calabria, intervenendo a SkyTg24.

“Noi abbiamo la possibilità di utilizzare le risorse del Pnrr per creare infrastrutture e sviluppo locale. Se nel frattempo, però, non diamo ai calabresi il diritto essenziale a curarsi non serve parlare di turismo o di crescita.
Chiederò al governo di essere nominato commissario per la sanità ed effettuerò un grande investimento nell’organizzazione della medicina territoriale, perché in Calabria ci sono solo ospedali.
Chiederò anche di recuperare i ritardi accumulati, perché in questi anni i commissari non assumevano e non si investiva, mentre altrove ciò accadeva. C’è stata una sperequazione che ora va colmata.
Serve, quindi, un grande piano per assumere personale sanitario, per riorganizzare la rete ospedaliera, il sistema di emergenza e urgenza, e l’assistenza territoriale. Siccome mi gioco tutto sulla sanità voglio occuparmene direttamente, voglio essere responsabile delle scelte che faremo”.

E sulla vicenda Forza Nuova secondo Occhiuto. “Il modo migliore per far fronte e isolare i fenomeni violenti è quello di dimostrare che c’è una politica che li contrasta in modo unitario. Una mozione condivisa da tutte le forze politiche sarebbe un bel gesto del Parlamento. Per farla occorre considerare tutti i totalitarismi alla stessa stregua, quelli di destra e quelli di sinistra: non ce ne sono alcuni più buoni degli altri“.

“Spero che il Pd si renda disponibile a lavorare a un testo condiviso, altrimenti noi di centrodestra ne faremo uno nostro che abbia questi contenuti”.