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Consigliere comunale Ursino: rivedere tariffe canone occupazione suolo pubblico

"Lo impone il periodo difficile che stiamo vivendo con gli esercenti della città a fare i conti con la crisi economica"

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“Il periodo difficile che stiamo vivendo, aggravato dall’emergenza covid, ha costretto gli esercenti della città a fare i conti con la crisi economica e con la tassazione che finisce per gravare sempre di più sulle loro tasche. Tra le richieste che ricevo quotidianamente, c’è anche quella che riguarda la necessità di rivedere le tariffe del canone di occupazione suolo pubblico che, a distanza di diversi anni dalla loro ultima approvazione, riflettono il quadro di una città notevolmente mutatosi nel corso del tempo”.

Lo afferma il presidente della commissione attività produttive, Antonio Ursino.

“Faccio riferimento, ad esempio – prosegue – al caso di Pontepiccolo, un quartiere che una vecchia delibera comunale, risalente a 2000, classifica come “zona commerciale”, prevedendo quindi delle aliquote per la relativa imposta che oggi sono del tutto inadeguate. Negli ultimi anni, infatti, il trasferimento di molte scuole, il ridimensionamento della piscina comunale, la crisi delle attività delle cliniche sanitarie, hanno portato a mutare il contesto socio-economico di un quartiere che non si può più definire come “commerciale”.

Lo stesso discorso può, altrettanto, valere anche per altre zone della città rispetto alle quali è necessaria una generale revisione del canone di occupazione di suolo pubblico che le attività economiche, specialmente quelle dei settori più in crisi, continuano a corrispondere. La proposta, dunque, è quella di avviare, insieme alla commissione competente, un confronto preliminare, alla presenza dei tecnici dei settori preposti, mirato all’aggiornamento delle tariffe del canone, che possano essere maggiormente corrispondenti alle attuali caratteristiche socio-economiche dei diversi quartieri della città”.

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