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Pd Girifalco: una carica per due. Un solo circolo, due coordinatori

Si contendono la funzione, a furia di note e repliche, il segretario dimissionario Rocco Riccio e la coordinatrice in pectore Teresa Signorello. Il ruolo dell’ex segretario provinciale Cuda e del presidente dell’Assemblea, Drosi

Un mistero aleggia nel Partito Democratico di Girifalco, per la precisione nel suo circolo cittadino di via Cavour. C’è una contesa in atto tra il vecchio segretario, Rocco Riccio, eletto nella carica nel 2017 all’ultimo congresso prima della parentesi commissariale, e la coordinatrice in pectore, Teresa Signorello, che è stata candidata a sindaco alle ultime comunali del 2020, giungendo seconda alle spalle del vincitore. Il problema è che Riccio non ha nessuna intenzione di riconoscere il ruolo, o il titolo, a Signorello, nonostante quest’ultima, nelle comunicazioni via stampa, si presenti appunto come coordinatrice dei dem girifalcesi.

È un tipico caso da manuale, alla voce: se c’è un vuoto da riempire, sarà riempito. Ma, nel caso specifico, chi avrà ragione? Andiamo con ordine.

Ieri Rocco Riccio ha diffuso la seguente dichiarazione: ”Apprendo da una nota stampa che il Partito Democratico di Girifalco avrebbe una pseudo coordinatrice. Comunico che il legittimo segretario coordinatore eletto dal congresso è il sottoscritto. Infatti, il presidente dell’Assemblea provinciale di Catanzaro, Michele Drosi, da me interpellato in queste ore, ha smentito ipotesi di nomine e commissariamento. Pertanto, il sottoscritto unitamente al comitato direttivo eletto nell’ ultimo congresso di circolo, continuerà ad esercitare il mandato nel rispetto della comunità democratica. Plaudiamo al grande risultato ottenuto nell’ultima tornata elettorale che ha consolidato il ruolo del Partito Democratico nel nostro comune. Auspichiamo la fine di atteggiamenti provocatori e velleitari che minano il percorso unitario da noi intrapreso”.

Il comunicato si chiude con un appello avviso a militanti e simpatizzanti pro tesseramento 2021 in atto, a volere significare una continuità di funzioni nonostante…

Già, nonostante allo stato Riccio risulta essere dimissionario dalla carica di segretario, come da cronaca politica cittadina all’indomani delle amministrative del settembre 2020, vinte da Pietrantonio Cristofaro ora alla guida di una coalizione di centrodestra. Al secondo posto giungeva Teresa Signorello, con la lista “Viviamo Girifalco” annoverante tra i candidati anche Riccio che, probabilmente perché deluso dal risultato personale, si sarebbe dimesso dalla carica. Usiamo il condizionale perché sul particolare la voce più autorevole è anch’essa dimessa. Si tratta dell’ex segretario provinciale del Pd Gianluca Cuda, irrevocabilmente ex all’indomani dell’insuccesso elettorale del 4 ottobre che a suo tempo ebbe appunto a dichiarare che, in seguito alle dimissioni di Riccio, accettate dagli organi provinciali, il rilancio del Pd a Girifalco sarebbe passato attraverso Teresa Signorello “che sarà la coordinatrice di questa fase.

Già nella prossima settimana sarà convocata un’assemblea alla quale parteciperanno i vertici del Pd provinciale per dare forma e smalto al nuovo circolo”. Era successo che a luglio 2021 due consiglieri comunali, la stessa Signorello e l’ex sindaco Mario Deonofrio, ambedue eletti in “Viviamo Girifalco”, prima avevano aderito al partito via telematica e subito dopo avevano formato il gruppo Pd in Consiglio comunale, con pubblica benedizione di Cuda e del presidente dell’Assemblea provinciale Michele Drosi. La cosa aveva da subito fortemente indispettito Riccio che faceva sapere di non riconoscere il neo gruppo perché non messo al corrente. C’è da dire che, da informazioni desunte, non c’è stato alcuno passaggio formale negli organismi dirigenti provinciali del Pd a ufficializzare la nomina a coordinatrice di Signorello.

Mentre, nel frattempo, si era assistito, in occasione della campagna elettorale delle regionali, di un ritorno di fiamma di Riccio verso l’antica funzione di coordinatore, con tanto di assemblee pubbliche in favore della candidata del centrosinistra, Amalia Bruni che, ricordiamo, è nativa di Girifalco. A rinverdire la polemica, l’ultima dichiarazione di Teresa Signorello, proprio quella che ha indotto Riccio all’ultima replica, firmata da coordinatrice dei dem girifalcesi: “Girifalco, uno dei pochi comuni in provincia di Catanzaro dove, alle recenti elezioni regionali ha vincere, sia pur di misura, è stato il centrosinistra con Amalia Bruni candidata alla presidenza. E nella coalizione, il primo posto, con il 18% (470 voti) vede il Partito Democratico. È un grande risultato per il PD a Girifalco”.

Insomma, un vero guazzabuglio. Ma che giunge a conferma della necessità di ripristinare le vie democratiche interne del Partito democratico calabrese, dissestate e rese quasi impraticabili da quattro anni di commissariamento a ogni livello. Vero che la federazione di Catanzaro risultava sulla carta non oggetto di commissariamento, ma sulla agibilità democratica dei vari organi direttivi, sulla loro stessa asfittica sopravvivenza, c’è ormai fitta e robusta letteratura.