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Drug family, Sapia: “Gravissimo coinvolgimento minori”

Il deputato de L'Alternativa c'è: necessario un cambio di passo, intanto da parte della nuova giunta regionale: politiche inclusione abbiano maggiore respiro

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«È gravissimo e inaccettabile lo sfruttamento di bambini per lo spaccio di droga, emerso nell’inchiesta Drug family, coordinata dalla Procura di Catanzaro, che ha confermato un pesante degrado culturale e sociale nel quartiere Aranceto di Catanzaro. Il fatto non può passare sotto traccia e va condannato con forza». Lo afferma, in una nota, il deputato di L’Alternativa C’è Francesco Sapia, che alla Camera siede in commissione Affari sociali.

«La magistratura – continua il deputato – ha il compito di accertare e punire i reati, mentre la politica deve creare le condizioni per un sano sviluppo della persona umana, per assicurare la dignità dei singoli e delle famiglie, per garantire una sana convivenza civile e la piena crescita sociale. Evidentemente, alle nostre latitudini permane una diffusa latitanza della politica e degli uffici preposti, se nel 2021, malgrado la bassa densità di popolazione della Calabria, si verificano questi fenomeni, tutt’altro che limitati, e ancora non si vedono investimenti significativi per il recupero dei minori che vivono in contesti di risaputa emarginazione e delle loro famiglie».

 

«Criminalità e delinquenza – rimarca il parlamentare – vengono dalla povertà economica, culturale e sociale. Per questo è necessario un cambio di passo, intanto da parte della nuova amministrazione regionale, perché le politiche di sostegno e di inclusione abbiano maggiore respiro, a partire dalle aree urbane più problematiche. Mi auguro – conclude Sapia – che presto, appena possibile, venga nominato il Garante regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, figura indispensabile per un valido coordinamento delle istituzioni pubbliche in favore dei minori».

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