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Nuovi spazi per la cultura nel quartiere Lido? Se ne parlerà domani in un pubblico dibattito

Appuntamento al Dopolavoro ferroviario

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E’ da lungo tempo che nel quartiere Lido di Catanzaro, si anela ad avere un luogo idoneo, un punto di aggregazione che possa dare la possibilità di svolgere eventi culturali nell’intero arco dell’anno. Ed è su questo che, in un pubblico dibattito, si discuterà domani 6 novembre, alle ore 17,00, nella sala del “Dopolavoro Ferroviario” dello stesso quartiere (accesso con green pass e mascherina).

Nei mesi estivi, la problematica esposta, viene ben superata utilizzando occasionalmente luoghi che possono essere adattati, come del resto è più volte accaduto, al contrario i mesi invernali hanno da sempre “emarginato” ogni evento, lasciando l’amaro in bocca a chi ben volentieri avrebbe voluto far uso di una potenziale struttura.

Un desiderio, dunque, più volte espresso ma che mai ha potuto trovare fattibilità né con potenziali edifici “ripristinabili”, né coltivando altre idee a riguardo, dando così una soluzione definitiva. Alle volte però il vento della “passione”, in questo caso quello per la cultura, può prendere il verso giusto ed è così che un semplice “post” nato quasi “per caso” sul Social Network Facebook, ha trovato grande adesione popolare, rinnovando quel forte desiderio che è sempre rimasto latente.

“Vorrei impiegare lo spazio offerto da questa piazza virtuale per riproporre un’antica ed irrisolta questione: la mancanza, nel perimetro del quartiere, di un luogo di aggregazione attrezzato, dove poter svolgere attività culturali e, più in generale, sociali”. E’ quanto scrive Gianluca Bellacoscia, avvocato e residente nel quartiere marinaro, sulla pagina Fb di “Sei di marina di Catanzaro…se”, gruppo da anni attivo e “dedicato” al quartiere marinaro. Un post che scaturisce, probabilmente, da situazioni in precedenza vissute dalla comunità e per le quali molte volte ci si è trovati difronte all’evidente difficoltà di individuare un luogo confacente per predisporre un qualsivoglia evento. L’adesione è stata corale ed ugualmente l’entusiasmo, trovando unanime assenso e soprattutto innescando quell’input dato dal ricercare una imminente soluzione.

“Eppure c’è una diffusa vivacità culturale in giro – scrive ancora Bellacoscia – figlia di una consolidata vocazione tradizionale che ben potrebbe nutrirsi di più recenti innesti, anche di ambiente universitario. E allora mi appello, anche se non esclusivamente a loro, agli amministratori locali: si attivino per reperire un immobile destinato a tali finalità. In convenzione, in fitto, in proprietà, in comodato d’uso, con soldi pubblici o con sponsor. Se lo facciano concedere da un ente pubblico, da un privato. Ristrutturino qualche bene abbandonato”.

Una “richiesta” chiara che ha infuso molta speranza, visti i molteplici consensi dei lettori. Un momento che si è voluto cogliere e che ha suscitato buoni propositi in chi ha voluto coadiuvare nell’immediato il pensiero di Gianluca Bellacoscia, un pensiero di tanti che si spera possa trovare ancor più contezza nel pubblico dibattito che si svolgerà domani presso il “Dopolavoro Ferroviario” del quartiere marinaro.

La situazione pandemica ha contribuito ad acuire ciò che da sempre è mancato, le sale dei “bar” o di qualsiasi altro luogo usati all’occasione nel quartiere, soprattutto nei mesi invernali, non sono più bastevoli e sempre più accresce il desiderio di confrontarsi in luoghi appropriati. La “voglia di cultura” non si è mai fermata, infatti non sono mancati gli appuntamenti sul web dove più volte ci si è ritrovati in questo lungo inverno, mai azzerando ciò che costituisce la cultura, sempre rappresentando lo “sviluppo” della collettività e non certamente del singolo.

Le recenti riaperture dei centri culturali hanno molto significato e, dunque, trovare una fattiva soluzione mediante vie consoni e brevi, significherà avere finalmente un luogo “culturalmente creativo” che potrà essere usato all’uopo dalla comunità.

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