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Presunta ineleggibilità di Comito, Talerico scrive alla Giunta per le elezioni del Consiglio regionale

L’atto fa leva su quanto sancito dall'articolo 18 del regolamento del Consiglio regionale

Michele Comito e Valeria Fedele: i neo consiglieri regionali finiscono, ancora una volta, al centro del dibattito per il caso di presunta ineleggibilità oggetto – a quanto pare – di ricorsi. A ciò si aggiunge l’istanza presentata dall’avvocato Antonello Talerico che, con i colleghi Anselmo Torchia e Jole Le Pera, ha inviato un’istanza alla Giunta per le elezioni del Consiglio regionale per far valere l’ineleggibilità nei confronti di Michele Comito.

L’atto fa leva su quanto sancito dall’articolo 18 del regolamento del Consiglio regionale in base al quale “i Consiglieri eletti devono sottoscrivere presso la segreteria del Consiglio, entro la data della prima seduta Consiliare, una dichiarazione dalla quale risulti che essi non versano nelle condizioni previste dalla legge elettorale come cause di ineleggibilità”. Stando ai tre avvocati, il forzista eletto  ricoprirebbe un incarico di direzione nell’azienda sanitaria e con poteri di organizzazione e di coordinamento. Dunque, in presunta violazione della legge 154 del 1981, che resterebbe in vigore, nonostante successivi interventi legislativi, per i consiglieri regionali. Ma non è tutto. Secondo l’atto presentato da Talerico, come primo firmatario,  Comito avrebbe chiesto e poi ottenuto l’aspettativa da dirigente medico con delibera dell’Asp del 17 agosto. Nonostante ciò  l’8 settembre è spuntata la determina n.88 a firma dello stesso Comito al fine di liquidare prestazioni inerenti l’attività di contrasto all’emergenza Covid.