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Rotundo (S.I.): ‘Si parla di un intervento su Catanzaro Capoluogo dal 2002 ed è questione sempre più attuale’

"Nulla si è mosso in questi anni  e Catanzaro è stata ancora una volta sacrificata sull’altare degli interessi regionali"

“La querelle che Controvento ha voluto intraprendere con Nicola Fiorita,  leader di Cambiavento, sulla primogenitura della proposta di “Catanzaro capoluogo di Regione”, aldilà della sua inutilità, ci spinge a fare una azione di verità.

Per la prima volta si sente parlare di “Catanzaro capoluogo di regione” non nel 2009, come asserito da Controvento, ma nel 2002, quando Tonino Cimino del direttivo provinciale dei Democratici di Sinistra, dopo averne discusso all’interno del suo partito, in un suo intervento sulla Gazzetta del sud, invitava a convocare una seduta straordinaria del Consiglio Regionale con un unico punto all’o.d.g. “Catanzaro capoluogo della Calabria”.

Il fine doveva essere quello di “approvare una legge regionale per dotare Catanzaro di poteri speciali e codificarne così il suo ruolo istituzionale”.

Tale proposta fu poi ripresa dallo stesso, nel febbraio del 2006, in una lettera  inviata all’allora presidente della Regione Agazio Loiero che così si pronunciò “Considerate le antiche e recenti rivalità tra le province calabresi, una lex specialis per Catanzaro farebbe fatica a passare in Consiglio Regionale e creerebbe ulteriori, inutili conflitti”. Lo afferma Carla Rotundo di Sinistra Italiana.

Nove anni dopo, in qualità di segretaria cittadina di Sel, fui proprio io a ritornare sul tema, in continuità con quanto avevamo discusso per anni nei Ds.

Furono fatti interventi sulla stampa e due convegni ai quali parteciparono studiosi ed amministratori.

Ma, nulla si è mosso in questi anni  e Catanzaro è stata ancora una volta sacrificata sull’altare degli interessi regionali.

Oggi, alla luce della delega alla neo-vicepresidente Princi di “Azioni di sviluppo per la città metropolitana di Reggio Calabria”(a tal proposito non siamo ancora riusciti a conoscere il pensiero del sindaco Abramo e del centrodestra cittadino su tale scelta di Occhiuto) e dell’intervento puntuale di Nicola Fiorita  che, già nel programma di Cambiavento del 2017,  aveva inteso riproporre il tema di Catanzaro  “Capoluogo di Regione”, avvertiamo la necessità di riproporre la questione. Oggi più che mai.

Oggi, più di allora, Catanzaro soffre di una terribile crisi di identità che può essere riscontrata quotidianamente guardandosi intorno.

Cattiva qualità della vita, crisi in tutti i campi, dai trasporti, alla sanità, all’emergenza lavoro, ecc.

Ed è proprio per questa crisi di identità che Catanzaro non riesce ad esprimere la leadership che le è stata assegnata con il ruolo di capoluogo. Gravissime sono in questo senso le responsabilità politiche delle classi dirigenti che  hanno governato la città e la regione in questi anni.

Gravissime anche le responsabilità di noi  Catanzaresi che abbiamo  permesso, in silenzio,  che la città venisse depredata e governata dal malaffare.

Per questi motivi diventa necessario ed urgente innanzitutto rilanciare il ruolo di Catanzaro e la sua funzione con iniziative istituzionali serie e credibili che possano mettere la città nelle condizioni di esercitare il suo ruolo di “Capitale della Calabria”. Siamo altresì consapevoli che il raggiungimento di questo obiettivo sarà di grande utilità per tutta la Regione.

La promulgazione di una “legge speciale per Catanzaro capoluogo di Regione”  – conclude Rotundo – darebbe alla città risorse e finanziamenti che le consentirebbero  di sviluppare tutte le sue potenzialità e diventare finalmente un capoluogo moderno ed efficiente. E’ giunto il momento di  verificare, fino in fondo, la reale volontà di cambiamento. Si tratta di campanilismo? Forse! Ma meglio campanilisti che trasformisti”.

(immagine di repertorio)