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Sacal, Benincasa (Associazione Solaria): sindaco renda conto delle sue scelte

Un terzo delle quote opzionate dal socio privato proviene dal Comune e dalla Provincia, cioè la “fetta” più importante che ha consentito all’imprenditore di acquisire la maggioranza

“Non si può gestire la cosa pubblica in maniera superficiale.
Di chi è la responsabilità della cattiva gestione della Sacal?” Se lo chiede Sandro Benincasa (Presidente Associazione Solaria)

“Nella perdita del controllo pubblico sull’aeroporto di Lamezia Terme c’è una chiara responsabilità – non solo sua, sia chiaro – del sindaco e presidente della Provincia Abramo che ha favorito, ci auguriamo inconsapevolmente, la scalata del socio privato con la sua decisione di “mettere sul mercato” le quote della Sacal di pertinenza dei due Enti pubblici da lui guidati.

Da un conteggio molto elementare, emerge che un terzo delle quote opzionate dal socio privato proviene proprio dal Comune e dalla Provincia di Catanzaro, cioè la “fetta” più importante che ha consentito all’imprenditore di acquisire la maggioranza della società aeroportuale.

E’ questo il dato “politico” da cui partire. Quali sono le ragioni che hanno indotto il sindaco/presidente della Provincia di non contribuire a ricapitalizzare la Sacal e quindi dismettere nei fatti le rispettive quote societarie? Ci venga risparmiata la storiella della Corte dei Conti. Proprio le varie relazioni della Corte dei Conti hanno dimostrato che in più di un’occasione il Comune di Catanzaro non è stato rispettoso delle regole. Cioè, quando ha voluto se n’è infischiato della Corte dei Conti.

A noi sembra che Abramo abbia voluto “liberarsi” dell’aeroporto di Lamezia Terme. Che l’abbia fatto per una scelta politica o per una convenienza non lo sappiamo. Il risultato è però sotto gli occhi di tutti: non esiste più il controllo pubblico sul più grande aeroporto calabrese che è anche – non bisogna dimenticarlo – anche l’aeroporto della Città di Catanzaro.

Senza essere animati da spirito di polemica a tutti i costi, riteniamo che il sindaco/presidente della Provincia della rendere conto all’opinione pubblica calabrese delle sue scelte”.