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Palazzo De Nobili, i capigruppo chiedono un Consiglio comunale straordinario sulla vicenda Sacal

La risoluzione nel corso dell’incontro voluto dal sindaco Abramo per ribadire le scelte dell’Amministrazione comunale e le circostanze che hanno portato al ribaltone pubblico privato dopo l’aumento di capitale

L’affaire Sacal, il quasi subitaneo passaggio del suo capitale sociale, in sostanza la governance, da maggioranza pubblica a predominanza privata, è stata oggetto di una ricognizione, a metà tra reazione e informativa, che il sindaco e presidente della provincia, Sergio Abramo, ha voluto svolgere questa mattina insieme ai consiglieri capigruppo comunali nel suo ufficio a Palazzo De Nobili.

Mentre le rese di posizione da parte politica e sindacale si vanno moltiplicando, in gran parte improntate allo sconcerto per quanto avvenuto nel delicato passaggio da una amministrazione regionale all’altra, Abramo, ha voluto rendere partecipi i consiglieri di quanto a sua conoscenza sulla vicenda, e di come nei mesi passati si sia adoperato per scongiurare quanto poi in effetti è successo. Nei giorni scorsi, poi, il sindaco è stato protagonista di una vivace polemica con Nino Spirlì, fatta di considerazioni da parte sua e da replica da parte dell’ex facente funzioni, quando ha ricordato “che era impossibile per chiunque percepire il benché minimo problema rispetto al mantenimento pubblico delle quote dopo le rassicurazioni rese pubblicamente da Spirlì” in occasione di diversi incontri in Cittadella e dopo l’esposizione dello stesso Spirlì durante il Consiglio regionale del 28 luglio quando affermava che “l’iter di approvazione dell’aumento del capitale, così come concordato con i soci di parte privata, che abbiamo avuto modo di incontrare più volte e in più sedi, permetterà di mantenere la maggioranza pubblica del capitale”.

Nel corso dell’incontro di questa mattina nel palazzo municipale, Abramo ha ribadito ai consiglieri la validità della scelta da lui operata nella veste di primo cittadino e presidente della Provincia, di non volere adeguare la quota di partecipazione al capitale sociale della Sacal richiesto dal CdA, per le considerazioni di ordine finanziario e normativo che ne impedivano la realizzazione. Di contro, i capigruppo hanno manifestato la volontà di dedicare una seduta straordinaria del Consiglio comunale dedicato alla vicenda, nel caso vogliano parteciparvi alcuni dei protagonisti più volte citati in questi giorni di passione aeroportuale: si pensa per esempio ai consiglieri regionali che intervennero anche con accenti critici, come Filippo Pietropaolo, nella seduta in cui si approvò l’aumento di capitale da parte della Regione per 927 mila euro. Qualora mancasse la disponibilità degli invitati, i consiglieri si riservano di adoperarsi con altre iniziative che rafforzino l’esigenza di mantenere il controllo pubblico su un’infrastruttura strategica per lo sviluppo dell’intera regione e dell’area centrale della Calabria in particolare. Erano presenti, con il sindaco Abramo, i capigruppo di maggioranza e di opposizione e del gruppo misto, o consiglieri da loro delegati.