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Pisano: Mancuso presidente consiglio regionale sia inizio stagione riformista

"Caro Filippo tu possa salvaguardare la nostra Città dagli scippi e dal campanilismo, tutelarne le vocazioni direzionale, sanitaria e culturale"

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Nota stampa del Capogruppo di Catanzaro con Abramo, Giuseppe Pisano.

“Il mio non vuole essere un comunicato volto solo alle formali congratulazioni nei confronti di Filippo Mancuso nuovo presidente del Consiglio regionale. Ma vuole essere da sprone a un ex collega che ora siede nello scranno più alto della politica istituzionale calabrese. Lì, dove devono prevalere la politica e l’interesse più nobile, che è quello di condurre il mandato nel miglior modo possibile.

Spesso mi sono chiesto se noi, e mi riferisco prima di tutto alla mia generazione, abbiamo fatto e stiamo facendo tutto quello che i nostri nonni e padri fecero per noi, sacrificandosi oltre misura. È una domanda che ci dobbiamo porre, davanti a tutti i limiti palesati per promuovere al meglio il capitale umano, la formazione, la scuola, l’università e la cultura.

Una domanda alla quale dobbiamo dare risposte concrete e urgenti, di fronte alla delusione dei giovani, costretti ad emigrare dalla nostra terra e dalle nostre famiglie. Una domanda che non possiamo eludere, nel momento in cui continua a crescere il nostro debito pubblico, senza aver speso e investito al meglio risorse che sono sempre scarse. Ogni spreco oggi è un torto che facciamo alle prossime generazioni, una sottrazione dei loro diritti.

Ti esprimo questo mio pensiero, caro Presidente, con l’auspicio che il desiderio e la necessità di costruire un futuro migliore orientino saggiamente le tue e le decisioni di tutto il Consiglio regionale.

Nella speranza che i giovani calabresi che prenderanno il vostro posto un domani, anche nella massima assise regionale, vi ringrazieranno per il nostro lavoro senza rimproverarvi per il nostro egoismo.
Nei momenti più difficili della nostra storia, l’espressione più alta e nobile della politica si è tradotta in scelte coraggiose, in visioni che fino a un attimo prima sembravano impossibili. Perché prima di ogni nostra appartenenza viene il dovere della cittadinanza. Siamo cittadini di una Calabria che ci chiede di fare tutto il possibile, senza perdere tempo, senza lesinare anche il più piccolo sforzo, per combattere la pandemia e contrastare la crisi economica. E noi, oggi, politici e tecnici che operiamo nelle istituzioni, siamo consapevoli che le sfide da affrontare sono enormi.

Caro Filippo, mi auguro tu possa essere protagonista di una nuova stagione riformista, soprattutto per salvaguardare la nostra Città dagli scippi e dal campanilismo, tutelarne le vocazioni direzionale, sanitaria e culturale, e promuovere “azioni” mirate a Leggi speciali per Catanzaro.
Chiudo con una citazione di Sant’Agostino: “Vuoi essere un grande? Comincia con l’essere piccolo. Vuoi erigere un edificio che arrivi fino al cielo? Costruisci prima le fondamenta dell’umiltà”.

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