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Azione Universitaria, presentato nuovo circolo nel quartiere marinaro

Si è, in particolare, evidenziata, la necessità di costruire un confronto serio e solido con le istituzioni dalle quali, purtroppo, si avverte sempre più la lontananza

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Nel pomeriggio di mercoledì 17 novembre, nella libreria Ubik del quartiere marinaro, si è svolta la presentazione ufficiale del neonato circolo di Azione Universitaria (AU) Catanzaro.

Alla stessa sono intervenuti l’On. Wanda Ferro (Coordinatore Regionale di Fratelli d’Italia),Daria Mirante Marini (Presidente di AU Catanzaro), Pasquale Pollinzi (Vice Presidente di AU Catanzaro), Francesco Armone (Vice Presidente Nazionale di AU), Mario Russo (Presidente Esecutivo Nazionale AU), Marco Cosentino (membro Esecutivo Nazionale AU), Domenico Costa (membro Direzione Nazionale AU) e Silvio Rotundo (membro Direzione Nazionale GN).

È stata – si legge in una nota stampa – un’importante occasione di confronto e crescita, grazie anche alla partecipazione delle comunità di AU di Cosenza e Reggio Calabria. Si è potuto discutere del valore aggiunto che AU apporta al mondo universitario, della sua storia che deve essere per noi militanti uno sprone ma soprattutto delle tante problematiche che affliggono le università.

Si è, in particolare, evidenziata, la necessità di costruire un confronto serio e solido con le istituzioni dalle quali, purtroppo, si avverte sempre più la lontananza. Una problematica che crea disagi, soprattutto, sul fronte dei diritti sociali che, invece, meriterebbero, da parte delle classi dirigenti, attenzioni e sforzi pari a quelli profusi per i diritti civili. La tutela di diritti come quello a una mobilità più economica e fruibile deve poter camminare di pari passo con la tutela della libertà di espressione o di associazione.

È stata, poi, rinnovata la volontà unanime di adottare un modus operandi che possa essere il più possibile inclusivo e rappresentativo della comunità universitaria. Per noi, è fondamentale che tutti gli studenti avvertano la vicinanza del nostro impegno che va al di là degli sterili e pretestuosi pregiudizi, alimentati nel tempo da chi, invece, ha contribuito solo a contaminare quei luoghi di formazione e cultura, come le università, che per loro natura dovrebbero essere istituzioni imparziali.

Con l’avvio di questo progetto, abbiamo scelto di investire anche nel rilancio dell’università, per poter contribuire al miglioramento dell’offerta che oggi la nostra città propone a uno studente universitario.
Grazie ad Azione Universitaria, facendo rete con le altre comunità della regione e con il sostegno dei dirigenti nazionali, auspichiamo di poter riuscire a realizzare tutto questo”.

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