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Lunedì in Consiglio regionale Occhiuto presenta il programma di governo

All’ordine del giorno anche l’assestamento di bilancio, in attesa del giudizio di parifica da parte della Corte dei Conti

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Filippo Mancuso ha convocato il Consiglio regionale per le 11,30 di lunedì 29 novembre. È la seconda seduta della XII legislatura 2021/2026 e, secondo quanto stabilito dal quarto comma dell’articolo 33 dello Statuto regionale “nella prima seduta successiva alla elezione del Presidente del Consiglio e dell’Ufficio di Presidenza, il Presidente della Giunta presenta il programma di governo e da comunicazione della nomina dei componenti della Giunta”.

Effettivamente, al secondo punto dell’ordine del giorno è iscritta l’“Approvazione del programma di Governo”, alla quale dovrebbe essere collegata la comunicazione degli assessori. Come è noto, all’appello manca ancora un nominativo, corrispondente a un componente della giunta cui affidare deleghe di peso che il presidente, Roberto Occhiuto, conosce da tempo ma sul quale ha mantenuto finora uno stretto riserbo. All’atto della nomina degli altri componenti, Occhiuto ebbe a dichiarare trattarsi del “primo nome e non il settimo.

Si tratta di una persona a cui ho chiesto di aiutarmi nella gestione del governo della Regione. Non è ancora pronto a darmi il suo assenso, ma lo sarà tra qualche giorno. E a mia volta tra qualche giorno ve lo comunicherò”. Siamo ancora in attesa, e chissà che non sia soddisfatta proprio lunedì prossimo. Sarebbe un modo come un altro per dare ulteriore rilievo a una seduta che già di per sé si presenta ricca di contenuti e di spunti. Finalmente gli eletti potranno dare sfogo alla loro vis oratoria, qualora sussistente, e cimentarsi su due argomenti impegnativi: nientemeno che il “programma di governo” – quello sul quale Occhiuto nel corso della campagna elettorale ha elegantemente glissato dando la preferenza a un approccio più operativo che normativo – e la prima proposta di legge della giunta regionale in questa legislatura, l’“assestamento del bilancio di previsione della Regione Calabria per gli anni 2021-2023”, licenziata lunedì scorso e che sarà relazionata, su incarico dell’assessore al bilancio e vicepresidente Giusy Princi, dal consigliere questore di Coraggio Italia Salvatore Cirillo. Inizieremo pertanto a fare la conoscenza dei nuovi protagonisti della politica legislativa regionale, in un’Aula molto rinnovata nelle presenze, con una più equilibrata anche se non esaustiva rappresentanza di genere: sei donne, triplicate rispetto alla precedente assemblea, ma sempre in netta minoranza rispetto alla predominanza numerica maschile che si riflette pedissequamente sui ruoli di vertice, nessuna delle consigliere facendo parte dell’Ufficio di presidenza.

Da notare, ancora, coma le consigliere siano espressione, per cinque/sesti, delle forze politiche di centro destra, con ciò facendo annotare una punta di divaricazione tra le buone intenzioni della sinistra e le effettive ricadute pratiche.
L’assestamento di bilancio con il documento di economia e finanza che l’accompagna, ha fatto da subito notare il presidente Occhiuto, è di natura eminentemente tecnica, costituendo “strumenti tecnici indispensabili, che ci permetteranno di non andare in esercizio provvisorio e di programmare gli interventi da mettere in atto nei prossimi mesi”.

La manovra di assestamento per il 2021 è pari a circa 20,1 milioni di euro, derivante da risparmi di spesa (circa 17 milioni) e da maggiori entrate (circa 3 milioni). Come è scritto nella relazione tecnico finanziaria licenziata insieme al documento, “il disegno di legge poteva essere approvato dalla Giunta già ad agosto, anche nelle more della conclusione del giudizio di parificazione del rendiconto dell’esercizio precedente da parte della Corte dei conti, ma considerato, tuttavia, che l’ultima seduta del Consiglio regionale, a causa dell’indizione delle elezioni regionali, si è tenuta il 10 agosto 2021, ovvero in data antecedente all’approvazione da parte della Giunta del su citato rendiconto generale dell’anno 2020, ciò non è stato possibile.

Tenuto conto, tuttavia, che è ancora in corso l’attività istruttoria per il rilascio del giudizio di parifica da parte della Corte dei conti sul rendiconto 2020, che verrà reso in data 10 dicembre 2021, il presente documento contabile ha natura esclusivamente tecnica poiché contiene le variazioni improcrastinabili necessarie a riportare nel bilancio le risultanze del rendiconto 2020, oltre a poche ulteriori variazioni rese necessarie per rafforzare gli equilibri di bilancio in attesa di eventuali misure correttive connesse al giudizio di parifica della magistratura contabile.”.

Lunedì, quindi, il Consiglio approverà l’assestamento, attendendo con non troppa apprensione il giudizio di parifica da parte della sezione di controllo della Corte dei conti, un passaggio nel corso del quale i magistrati contabili rampognano l’esecutivo regionale per qualche inadempienza di ordine sia formale che sostanziale, e nel corso del quale gli esponenti di turno, che possono essere il presidente o l’assessore al Bilancio, o ambedue, cospargono il capo di cenere e promettano correzioni. Ma nulla essendo imputabile del bilancio corrente né a Occhiuto né a Princi, si può con buon margine di esattezza prevedere che l’occasione sarà foriera soprattutto di reciproca conoscenza.

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