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Regionali, depositato ricorso contro l’elezione di Comito

Seguirà quello riguardante l'esponente azzurra Valeria Fedele

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E’ firmato dagli avvocati Jole Le Pera, Anselmo Torchia e Luisa Torchia il ricorso depositato oggi dell’avvocato Antonello Talerico contro Michele Comito nei confronti della Regione Calabria relativamente all’ineleggibilità di Comito.

Nel ricorso presentato si legge come “la causa di ineleggibilità del consigliere Michele Comito deve essere interpretata alla luce della organizzazione amministrativa interna che oggi caratterizza le A.S.L. e deve essere applicata con riferimento alle figure di vertice attualmente previste dalla legge, nonché a tutti gli altri soggetti cui siano attribuite funzioni apicali, in forza della riforma introdotta nel 2012 dal c.d. decreto “Balduzzi”.

Tra le osservazioni prodotte dai legali vi è, anche, quella relativa al fatto che Comito è direttore di “un dipartimento di tipo strutturale stante il numero significativo di strutture complesse, a valenza dipartimentale e semplice che lo compongono: tali tipi di dipartimento hanno, pertanto, la responsabilità gestionale diretta delle risorse umane e tecnologiche loro 22 assegnate dalla Direzione aziendale attraverso i processi di budgeting
(che consistono nella valutazione delle risorse, nella prioritizzazione degli obiettivi e nell’analisi delle differenze tra obiettivo e risultato). Infine, sotto il profilo della contrattazione collettiva si evidenzia che l’incarico di Direttore di Dipartimento rientra tra gli incarichi c.d. gestionali e non professionali ai sensi dell’art. 18 del nuovo CCNL Dirigenza dell’area della Sanità (v. all.13); esso è espletato in aggiunta a quello di direzione di struttura complessa ed è remunerato con una maggiorazione che non grava sui fondi contrattuali, ma è a carico del bilancio dell’Ente. Per tale conferimento di incarico viene stipulato un apposito “contratto individuale di incarico” che integra il “contratto individuale di costituzione del rapporto di lavoro”; si precisa che per tali documenti è stata presentata all’ASP di Vibo Valentia istanza di accesso agli atti acquisita al Prot. N. 63031 del 12.11.2021, non ancora evasa dall’Ufficio preposto (v. doc. 14). In ogni caso, anche nella veste il Direttore di struttura complessa, il Dott. Michele Comito esercita poteri di coordinamento ed organizzazione che lo renderebbero comunque ineleggibile”.

Ed ancora si legge nel ricorso: “ai fini della cessazione effettiva dalle proprie funzioni il Direttore di Dipartimento, Dott. Comito, avrebbe dovuto rassegnare le proprie dimissioni in tale qualità, non risultando sufficiente la semplice messa in aspettativa (comunque non richiesta dal Comito).
Difatti, ex art. 2, comma 8, della L. n. 154/81 “non possono essere collocati in aspettativa i dipendenti assunti a tempo determinato” e, poiché il ruolo di Direttore di Dipartimento ricoperto dal Comito è un incarico a tempo determinato, al fine di evitare la ineleggibilità, prevista dalla norma, il Comito avrebbe dovuto depositare la domanda di dimissioni entro il termine ultimo del 2 settembre 2021 (le dimissioni a tutt’oggi non sono state depositate, né è stato nominato alcun sostituto del Comito quale Direttore del Dipartimento!). Pertanto, nel caso di specie, in aperta violazione del disposto di cui al citato art. 2, commi 2, 6 e 8, il Consigliere eletto Michele Comito non avendo cessato le proprie funzioni di Direttore di Dipartimento, entro il termine del 2 settembre 2021, è incorso nella condizione di ineleggibilità. Il fatto che il Comito non fosse cessato dalle sue funzioni di Direttore del Dipartimento U.E.A. dell’ASP di Vibo Valentia, è dimostrato dal fatto che lo stesso non si asteneva da ogni atto e attività inerente l’ufficio rivestito”.

Ciò che chiede, quindi, il ricorrente è: accertare la sussistenza in capo al Michele Comito della condizione di ineleggibilità; dichiarare la decadenza di  Comito dalla carica di Consigliere Regionale; ordinare e disporre la surroga/sostituzione al candidato illegittimamente proclamato eletto, Michele Comito, del candidato Antonello Talerico, avente diritto alla proclamazione quale eletto alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale della Regione Calabria del 3 e 4 ottobre 2021 nella Lista “Forza Italia” per la circoscrizione di centro; disporre in favore del ricorrente il pagamento degli arretrati delle indennità e spettanze dovute per la carica di Consigliere, a decorrere dal mese di ottobre 2021 e sino al suo insediamento effettivo, avendone diritto in virtù della illegittima proclamazione del consigliere eletto Michele Comito.

A questo ricorso pare se ne aggiungerà un altro nei prossimi giorni riguardante la posizione del consigliere regionale azzurro Valeria Fedele.

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