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Sempre aperto il confronto sui Cis tra il sindaco Abramo e i gruppi consiliari

Dopo l’incontro di mercoledì previsto un approfondimento domani in vista della scadenza per la presentazione dei progetti

È stato aggiornato a domani, venerdì, il confronto del sindaco Sergio Abramo e del dirigente Settore Grandi Opere Giovanni Laganà con i presidenti dei gruppi in Consiglio comunale in vista della scadenza dei termini di presentazione delle proposte progettuali da inserire nella programmazione dei Cis, i Contratti istituzionali di sviluppo. Come era già emerso nell’incontro tenuto a novembre in Prefettura con la sottosegretaria alla Coesione territoriale Dalila Nesci, rispetto al calendario delle procedure in itinere durante il governo Conte II, dopo che la titolarità del ministero per il Sud è passato a Mara Carfagna con il cambio di governo, i progetti devono prima passare attraverso un centro raccolta istituito presso la Regione Calabria che provvederà a un primo coordinamento prima di inoltrare il faldone al ministero.

La procedura ha colto un po’ di sorpresa gli attori locali dei Cis, fondamentalmente i Comuni, che già avevano predisposto i progetti, in media uno per ognuno dei 400 che compongono la rete delle autonomie locali in Calabria, suscitando qualche perplessità, soprattutto in quelle realtà, come la Provincia di Catanzaro, che si erano portati avanti con il lavoro, istituendo per quanto riguarda Palazzo di Vetro un apposito Sportello Europa in grado di ricevere e modulare i progetti secondo le griglie di accettazione previste in origine da Invitalia.

La dead line di presentazione dei progetti di interesse comunale alla Regione è prossima, il 15 dicembre, per cui si è ritenuto necessario, prima dell’inoltro, un confronto con i gruppi politici presenti in Consiglio. Un primo incontro si è svolto nell’ufficio del sindaco mercoledì scorso. La discussione, come era precedibile, si è poi allargata alle altre fonti di finanziamento disponibili al momento, che costituiscono nel complesso un “tesoretto” assolutamente da non disperdere, costituendo l’unica possibilità concreta di apportare investimento nella progettazione pubblica stante la cronica incapienza dei bilanci comunali, destinata peraltro a perdurare ad libitum in assenza di correttivi allo stato non previsti né oggetto di pubblico dibattito. Al tirar delle somme, tra Cis, Agenda urbana e Accordo di programma, ci sono in ballo 300 milioni da investire nel territorio cittadino, in grado, se ben utilizzati, di fornire risposte ad annosi problemi altrimenti poco aggredibili.

Primo tra tutti, su cui la nuova amministrazione dovrebbe dare carattere di priorità secondo alcuni intervenuti come ad esempio il consigliere Sergio Costanzo, il piano parcheggi sul quale i pareri sono ancora da definire in chiave unitaria: c’è chi pensa a una soluzione “sotterranea”, per esempio utilizzando lo spazio ipogeo di piazza Prefettura, chi rinverdisce il progetto del grande parcheggio sull’alveo del Musofalo, base da cui partire per un trasporto in via ettometrica al centro storico.

Ma i progetti sono tanti, a probabilmente all’esito della riunione di venerdì se ne saprà qualcosa in più, anche in merito alle nuove suggestioni in chiave naturalistica riguardanti le Dune di Giovino, il Parco dei Comuni a Siano e il Parco della Fiumarella previsto in origine nei Piani di recupero urbano (Pru) e rimasto imbrigliato nelle interferenze con i lavori per la metropolitana leggera in corso di attuazione. Senza contare l’apporto, ancora nell’area dell’eventualità, del Piano nazionale di ripresa e resilienza nell’ambito del quale sono da prevedere a breve ragguagli in ordine all’effettiva ricaduta sul territorio comunale.