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Pd, finisce il commissariamento in Calabria, domenica congresso regionale

Irto unico candidato, Graziano: "rappresenta il volto del cambiamento del Partito democratico ma anche del popolo calabrese"

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A tre anni dal commissariamento, domenica prossima il Pd della Calabria tornerà ad avere un segretario regionale eletto. All’appuntamento i dem troveranno un solo candidato, il capogruppo del partito alla Regione Nicola Irto, nei mesi scorsi in predicato di essere il candidato alla presidenza della Regione alle elezioni dell’ottobre scorso, ma che poi fece un passo di lato. Non è stata accettata, invece, la candidatura dell’unico eventuale competitor, l’ex consigliere regionale Mario Franchino. A spiegare perché è stata dichiarata decaduta la sua candidatura è stato Italo Reale, presidente della Commissione regionale per il tesseramento del Pd calabrese nel corso di una conferenza stampa convocata dal commissario dem Stefano Graziano e iniziata con un minuto di silenzio in ricordo di Davide Sassoli.

Generico gennaio 2022

Nell’evidenziare che “questo Partito ha bisogno di un gruppo dirigente calabrese”, Reale ha rimarcato che “il sistema elettorale del Pd è simile a quello delle elezioni del presidente degli Stati Uniti. Poiché Franchino non ha presentato la sua lista dei grandi elettori non aveva la possibilità di concorrere perché non aveva nessuno che aveva la possibilità di votarlo. Per questo è stata dichiarata decaduta la sua candidatura e di questo siamo dispiaciuti”. A proposito di Irto, Graziano ha sostenuto che “rappresenta il volto del cambiamento del Pd ma anche del popolo calabrese”. Da qui l’auspicio che Irto “possa sviluppare un’azione per condurre il Pd in una condizione che possa riscattarsi sul piano nazionale rispetto alle condizioni in cui si è trovato. Su questo – ha aggiunto – c’è anche un grande investimento del Partito nazionale e ringrazio Enrico Letta che è venuto qui in campagna elettorale, come lo avevano fatto prima Nicola Zingaretti, Francesco Boccia e Nicola Oddati”.

Graziano ha quindi rimarcato il lavoro fatto per “portare il partito fuori dalle secche e mettendo pezzi per ricostruire” ed una prova sarebbe lo svolgimento del congresso che non si ferma domenica ma prosegue. Infatti, giovedì 13 gennaio entro le 20 dovranno essere consegnate le candidature a segretari provinciali e cittadini per il cui rinnovo si voterà dal 27 al 29 gennaio prossimi, mentre il 20 gennaio ci sarà la presentazione delle liste per le assemblee provinciali e cittadine. (ANSA).

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