Quantcast

Circolo socialista Carlo Rosselli: “Puntare su area urbana Catanzaro-Lamezia”

Il presidente Amato: "Prime proposte nel 1991 ora disinteresse assoluto"

Forse corriamo il rischio di essere ripetitivi, ma abbiamo la netta sensazione che alcune forze politiche stanno facendo di tutto per portarci ad una netta sconfitta a Catanzaro, pur dopo una fallimentare, litigiosa ed inconcludente amministrazione comunale, attualmente in carica. Parole di Piero Amato presidente del circolo Carlo Rosselli del Movimento Liberal Socialista e Riformista

Assistiamo ogni giorno a dichiarazioni, di personaggi importanti e professionisti apprezzati del centro-sinistra della nostra città, di volersi candidare a Sindaco della città.

Nessuna osservazione dal punto di vista della valutazione sulle persone, ma è mai possibile che la candidatura non debba scaturire da dibattiti ed assemblee pubbliche, in presenza dei cittadini, sulla base di un progetto ed un programma per lo sviluppo della città.

Possibile che non si tiene conto che il 56% degli elettori alle ultime regionali si è astenuto   (seppure con quattro candidati alla presidenza, 20 liste e le preferenze ) e  che , pochi giorni fa a Roma, l’affluenza è stata l’11,3% degli aventi diritto al voto. Disinteresse assoluto.

Va recuperata quella cultura riformista, che in modo unitario fra le diverse Istituzioni, riusciva a prevedere e realizzare le grandi opere necessarie per una città Capoluogo.

Dopo la costituzione della Città Metropolitana di Reggio Calabria, stiamo assistendo, in questi giorni, allo sforzo dei Consigli Comunali di Cosenza e Rende per costituire una grande città, che possa diventare punto di riferimento dell’intera Calabria.

Eppure, eravamo stati i primi, nel 1991, a sottoscrivere un protocollo d’intesa, presso il Ministero delle Aree Urbane per lo sviluppo dell’asse CZ-Lamezia T. (firmato: Furriolo e Paladino, sindaci; Amato e Olivo presidenti Provincia e Regione e Conte Ministro).

Quell’accordo aveva creato fra le forze politiche ed i sindaci del comprensorio grande entusiasmo ed avviato, di fatto, la costruzione dell’asse centrale della Calabria, coinvolgendo Soverato e la zona Jonica. Convinti che da sola la città resterà per sempre isolata.

Infatti, nell’accordo erano previsti: la costruzione della Cittadella Regionale, la realizzazione della variante 106 e del raccordo della 106 con la statale 280, la costruzione della Sede Universitaria nella zona di Germaneto. Si sottolineava l’esigenza della valorizzazione del Porto di CZ Lido, dell’aeroporto e la stazione delle FF.SS. di Lamezia Terme, dell’area archeologica di Roccelletta, a dimostrazione che quell’accordo, ancora oggi, resta importante ed attuale.

Purtroppo per vent’anni non se n’è più parlato, invece questo impegno deve diventare prioritario ed al centro dell’azione della prossima amministrazione.

Oggi la città vive una profonda crisi sociale ed economica, per cui serve una proposta, speriamo unitaria, forte e compatta, che porti avanti un programma attuabile per la crescita dell’intera area vasta. Così Catanzaro potrà riaffermare il ruolo di capoluogo di Regione.